Array ( [0] => 14 )

Primo piano

  • Come avviene lo sfruttamento degli autisti extracomunitari

    Come avviene lo sfruttamento degli autisti extracomunitari

    Una ricerca mostra che la pandemia di Covid-19 ha accentuato i fenomeni di sfruttamento nell’Unione Europea di camionisti immigrati dai Paesi extra-comunitari da parte di catene di sub-appalto nell’autotrasporto, sorte soprattutto nell’Est. Ecco come funziona il sistema.

Podcast K44

Normativa

Come cresceranno le autostrade del mare

“Preparate i porti ad accogliere ricchezza”. Con questa frase a effetto Domenico De Rosa, amministratore delegato del Gruppo Smet e presidente della commissione Autostrade del Mare di Alis (Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile), sintetizza il proprio pensiero sul futuro prossimo del trasporto ro-ro merci in Italia. Alla luce, in particolare, dell’imminente ingresso sul mercato delle nuove navi in grado di trasportare 500 rimorchi. “Il Gruppo Grimaldi entro la fine del 2020 impiegherà sulla linea Livorno-Savona-Barcellona-Valencia le prime due navi della classe GG5G. Questo investimento significa rilanciare l’intermodalità marittima con ancora maggiore efficienza e affidabilità”, sottolinea De Rosa, evidenziando il fatto che ogni partenza garantirà ai caricatori un’elevata offerta di stiva.

Imbarcare 500 semirimorchi significa togliere dalla strada altrettanti autisti sulle tratte fra Italia e Spagna e quindi si contribuisce anche a minimizzare gli spostamenti di persone fra i due Paesi con evidenti riflessi positivi per il diffondersi dell’epidemia di Covid-19. Dunque navi virus-free che aiutano le imprese di autotrasporto anche a limitare i costi in aumento per l’incremento delle accise sul gasolio” aggiunge l’imprenditore salernitano.

Analizzando lo stato di salute attuale delle autostrade del mare in Italia, il numero uno di Smet si dice certo che, “a fronte dell’arrivo di navi con maggiore capacità, vedremo nuove linee aprirsi. Il limite purtroppo resta sempre quello delle infrastrutture portuali inadeguate a ricevere quelle giga-navi e i volumi ulteriori che dalla strada passeranno al mare. È impensabile restare bloccati nei terminal per volumi di merce in crescita perché sono linee miste passeggeri e merci”. Prioritario, dunque, secondo il rappresentante di Alis risolvere le inadeguatezze infrastrutturali e i costi di bottiglia esistenti. “Soprattutto i porti del Tirreno hanno maggiore necessità e urgenza di essere adeguati alle nuova grandi navi ro-ro per cogliere un’occasione di rilanci importantissima. Suggerisco di andare a chiedere fondi anche al Recovery Fund per opere infrastrutturali dedicate ai ro-ro” sostiene De Rosa. Che in conclusione, alla richiesta di individuare una linea marittima necessaria ma ancora non esistente per il trasporto di rotabili, indica “i collegamenti fra Italia e Francia e tra Spagna e Francia”.

Nicola Capuzzo

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


  Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

  bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

 

 

Sponsorizzato

Videocast K44

Autotrasporto

  • Minicontainer Krone per la logistica urbana

    Minicontainer Krone per la logistica urbana

    Il costruttore tedesco Krone presenta una piccola unità di carico che si può trasportare con veicoli da 3,5 tonnellate, destinata alla distribuzione nell'ultimo miglio in ambito urbano.

Logistica

  • Fs studia i treni a idrogeno, dubbi in Germania

    Fs studia i treni a idrogeno, dubbi in Germania

    Il Gruppo ferrovie dello Stato sta valutando l’idrogeno come alimentazione alternativa al gasolio nei locomotori che non si possono collegare alla rete elettrica. Firmato un protocollo di ricerca con Snam.

Mare

  • DB Schenker scende dalle portacontainer di Maersk

    DB Schenker scende dalle portacontainer di Maersk

    Lo spedizioniere tedesco DB Schenker starebbe lasciando le portacontainer di Maersk perché considera la compagnia marittima danese più un concorrente che un fornitore di servizi, dopo che ha integrato Damco nella sua struttura. Potrebbe essere l'inizio di una tendenza.