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Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

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  • Le rotte europee spingono i noli container

    Le rotte europee spingono i noli container

    Il World Container Index di Drewry sale del 3% a 4.485 dollari per container da 40 piedi, trainato dall'Asia-Europa, dove i noli spot medi tornano a crescere dopo tredici settimane di calo. Sul transpacifico Los Angeles guadagna il 3%, New York cede l'1%.

Autotrasporto

  • Rhenus riunisce a Padova trasporto e magazzino

    Rhenus riunisce a Padova trasporto e magazzino

    Dal primo trimestre del 2027 Rhenus concentrerà nell'Interporto di Padova trasporto nazionale e internazionale, spedizioni e magazzinaggio, su 10mila metri quadrati. Due magazzini attuali confluiranno nel nuovo sito, mentre a Dubai ha aperto un ufficio dedicato alla logistica umanitaria.

    Partiti nel caos i lavori della ferrovia tra Germania e Paesi Bassi

    Sono incominciati nel peggiore dei modi i lavori di adeguamento e potenziamento della ferrovia che collega la Germania con la ferrovia olandese Betuweroute, dedicata al traffico merci. Per intervenire lungo la direttrice ferroviaria tra Oberhausen e Arnhem (conosciuta in tedesco come Hollandstrecke, letteralmente “linea olandese”) sono programmate ottanta settimane di chiusure non continuative a partire dal 1° novembre 2024. L’avvio dei lavori si è subito rivelato problematico con tempi di riapertura all’esercizio non rispettati e addirittura l’inconveniente di un fermo urgente per intervenire su una rotaia appena posata, che forse ha ceduto lungo una saldatura.

    Se tutto questo non fosse già di per sé critico si è aggiunto un blocco totale per la circolazione durato quasi 24 ore a causa di un guasto tecnico a un apparato del posto di controllo del traffico di Kaldenkirchen, situato vicino al confine olandese di Venlo. Durante tutto il periodo di chiusura della linea, i treni merci sono stati bloccati o trattenuti negli scali di partenza. Ma poiché i lavori sono tutt’ora in corso, nessuno è disposto a scommettere che tutto filerà liscio e si è trattato solo di una disavventura iniziale.

    L’adeguamento tra Emmerich e Oberhausen comprende la posa di 46 chilometri di nuovi binari aggiuntivi, 22 chilometri di binari esistenti da sostituire e la costruzione di un terzo binario (quattro in alcuni punti). Inoltre, saranno costruiti 47 sovrappassi, mentre 55 passaggi a livello saranno chiusi e sostituiti da 38 nuovi manufatti. Inseriti anche nuovi binari di incrocio per i treni merci lunghi 750 metri secondo lo standard europeo.

    Non ha conosciuto una sorte migliore la ferrovia di sinistra Reno, bloccata anche a causa dell’agitazione del personale e in particolare degli addetti al controllo della circolazione. Il prezzo maggiore di questo fermo inatteso è stato pagato dai treni intermodali in quanto sono saltate tutte le coincidenze con il trasporto su strada. Anche in questa occasione, come in tutti gli altri casi in cui il gestore della rete ferroviaria tedesca ha messo in luce lacune organizzative e scarsa attenzione per la clientela, si è fatta sentire la voce di RailGood, un gruppo di interesse che, oltre a rappresentare imprese e operatori del settore, ha come missione quella di sostenere e sollecitare il passaggio alla modalità ferroviaria.

    Gli operatori restano sconcertati per il fatto che nonostante una lunga fase di programmazione, DB InfraGo offra prestazioni di servizio così scadenti. Sono rilevanti le ricadute economiche negative sui clienti, imprese ferroviarie e spedizionieri. Quello che resta inconcepibile è il fatto che manca l’attenzione e la percezione di quello che sta succedendo da parte del gestore della rete. Anche perché in gioco c’è una delle principali direttrici europee, quella che collega la vasta area portuale di Rotterdam con il cuore della Germania e interseca il corridoio Ten-T Mare del Nord-Reno-Mediterraneo (già corridoio Reno-Alpi) e quello tra il Mare del Nord e il Mar Nero.

    Piermario Curti Sacchi

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    L'Assemblea di Federagenti ha rinnovato all'unanimità la presidenza di Paolo Pessina, alla guida della federazione degli agenti marittimi dall'ottobre 2024. Ha indicato come fronti aperti le crisi geopolitiche che pesano sui porti e la riforma portuale.
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