- La Corte dei Conti ha approvato, il 6 agosto, la delibera regionale che avvia la costituzione di Toscana Strade, la società pubblica che gestirà manutenzione e potenziamento della Fipili. Prima della nascita operativa restano da acquisire il parere dell'Antitrust e il voto del Consiglio regionale, dopo l'esame in Commissione Trasporti.
- La Regione stanzierà circa 50 milioni di euro nella prossima legge di bilancio per finanziare i due interventi prioritari: l'allargamento tra Scandicci e Lastra a Signa e quello tra Ponsacco e il bivio per Pisa e Livorno, con cantieri attesi nel 2027, prima ancora che la società sia pienamente operativa.
- Dal 2028 dovrebbe entrare in funzione un pedaggio selettivo per i veicoli industriali, pari al 70% della tariffa A11 e applicato con telerilevamento satellitare. La decisione resta condizionata: prima la Regione dovrà dimostrare il proprio impegno finanziario diretto, ha ribadito il presidente Giani.
La Corte dei Conti ha approvato, il 6 agosto 2026, la delibera della Giunta regionale toscana che avvia la costituzione di Toscana Strade, la società interamente pubblica destinata a gestire manutenzione e potenziamento della superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Il passaggio consente alla Regione di proseguire il percorso istituzionale, ma non lo conclude: prima della nascita della società restano da acquisire il parere dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, chiamata a esprimersi ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del Decreto Legislativo 19 agosto 2016, numero 175 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) e il voto definitivo del Consiglio regionale, dopo l'esame in Commissione Trasporti. Destinatari principali del provvedimento sono gli operatori del trasporto merci su strada, chiamati in prospettiva a un pedaggio selettivo, e gli automobilisti che percorrono ogni giorno l'arteria.
La gestione della Fipili è oggi frammentata tra più enti: la competenza tecnico-amministrativa spetta alla Città Metropolitana di Firenze per conto delle Province di Pisa e Livorno, mentre gli investimenti restano in capo alla Regione in quanto proprietaria dell'infrastruttura. Un assetto che la Regione stessa indica come causa dei ritardi cronici negli interventi e che Toscana Strade dovrebbe superare, unificando in un solo soggetto la responsabilità di manutenzione e potenziamento. Lo scopo, riferisce la documentazione tecnica regionale, è un cambio radicale: non più cantieri limitati al ripristino dell'esistente, ma interventi di ampliamento strutturale della carreggiata. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha definito insostenibile la situazione attuale di una strada costruita oltre trent'anni fa in vista dei Mondiali di calcio del 1990.
Toscana Strade avrà due funzioni. La prima riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria: ripristini strutturali, pulizia e interventi rapidi anche notturni per le emergenze, affidati a tecnici dedicati. La seconda riguarda il potenziamento infrastrutturale, con la progettazione e la realizzazione di allargamenti della carreggiata, corsie di emergenza e, dove possibile, terza corsia, oltre alla gestione delle concessioni pubblicitarie e delle aree di servizio. La documentazione della Regione prevede inoltre, in prospettiva, un'eventuale estensione della gestione della società a tutte le strade regionali, non solo alla Fipili.
Per il finanziamento, la Regione ha scelto di anticipare le risorse necessarie ai primi cantieri prima ancora che Toscana Strade sia pienamente operativa. Giani ha annunciato che 50 milioni di euro saranno inseriti nella Legge di bilancio in discussione tra ottobre e novembre, destinati a due interventi prioritari: l'allargamento tra Scandicci e Lastra a Signa, legato anche al nuovo ponte in costruzione, e quello tra Ponsacco e il bivio per Pisa e Livorno, dove il traffico si fa critico soprattutto in estate. A regime, il piano di sostenibilità economica della società punta su un mix di entrate: il 50% dei proventi delle sanzioni da autovelox, i canoni pubblicitari, le concessioni delle aree di servizio ed eventuali risorse statali, per ora limitate a un ordine del giorno approvato in Parlamento e non a stanziamenti effettivi.
A completare il quadro, dal 2028 dovrebbe entrare in funzione il pedaggio selettivo riservato ai veicoli industriali, applicato tramite un sistema di telerilevamento satellitare senza caselli fisici. Giani ha ribadito più volte, anche nella conferenza stampa del 6 agosto, che la tariffa sarà pari al 70% di quella praticata sull'autostrada A11 Firenze-Mare, "perché la Fipili ha caratteristiche diverse" rispetto a un tracciato autostradale vero e proprio. Le prime stime, contenute in un position paper diffuso da Cna nel 2023, calcolavano un costo per l'intera tratta di circa 12 euro e una tariffa chilometrica tra 0,10 e 0,14 euro, con un aggravio annuo stimato tra 7mila e 10mila euro per veicolo: cifre elaborate dall'associazione di categoria sulla base delle tariffe autostradali dell'epoca, quando l'ipotesi prevedeva un pedaggio all'80% con partenza già nel 2024. Gli introiti complessivi attesi dal pedaggio per le casse di Toscana Strade oscillano, a seconda delle fonti e dei periodi, tra i 14 e i 15 milioni di euro l'anno.
Sui tempi di applicazione del pedaggio Giani ha voluto essere chiaro: si tratta di "una delle voci" per dare sostanza al progetto, non della priorità. "Prima le risorse le mette la Regione", ha spiegato, aggiungendo che il fabbisogno complessivo per portare a termine tutti gli interventi necessari si aggira sui 500 milioni di euro nel lungo periodo, e che il modello di riferimento resta quello di Autostrade per l'Italia. Solo una volta dimostrato l'impegno finanziario diretto della Regione, e valutato un eventuale investimento di Anas con risorse proprie, si potrà tornare a discutere del pedaggio in Consiglio regionale.
Il percorso di Toscana Strade ha già attraversato anni di rinvii. La proposta era in discussione già nel 2023, quando Confartigianato e Cna sollevarono le prime obiezioni sulla compatibilità del pedaggio selettivo con le norme europee sulla concorrenza. Nel marzo 2024 il Consiglio provinciale di Pisa si oppose alla costituzione della società. A gennaio 2026 Giani aveva annunciò che la società sarebbe nata "per ora senza pedaggio" e nel giugno successivo l'ipotesi era stata definita di fatto congelata in attesa di dare priorità ai lavori infrastrutturali.
Le associazioni di categoria non hanno mai smesso di opporsi. Cna Fita Toscana aveva già organizzato, nell'aprile 2023, un corteo di un centinaio di veicoli industriali lungo la Fipili, definendo il pedaggio selettivo "un ritorno al feudalesimo" perché limitato a una sola categoria di utenti su una strada pubblica. Confartigianato Trasporti Toscana ha espresso posizioni analoghe, mentre parte dell'opposizione politica regionale, con l'esponente di Forza Italia Marco Stella, ha proposto in alternativa di trasferire la gestione della Fipili ad Anas, in ragione della sua rilevanza logistica nazionale. Nessun ricorso legale risulta finora formalmente depositato, ma le categorie non escludono di valutare questa strada qualora il pedaggio venisse confermato nei dettagli operativi.
Pietro Rossoni

































































