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Cronaca

  • Patente ritirata a camionista Adr per estintori scaduti

    Patente ritirata a camionista Adr per estintori scaduti

    La Polizia Locale di Monfalcone ha fermato un autoarticolato immatricolato in Croazia che trasportava resina liquida soggetta all'Adr che aveva gli estintori scaduti da tempo. Sanzioni per oltre 400 euro, mentre Prefettura e Motorizzazione stabiliranno da due a sei mesi di sospensione della patente.

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  • Grimaldi affronta le sfide con nuove navi e rotte

    Grimaldi affronta le sfide con nuove navi e rotte

    All'apertura della ventisettesima Euromed Convention di Pula, Emanuele Grimaldi ha annunciato i progetti di due nuove generazioni di navi con-ro e multipurpose, un investimento da 1,5 miliardi di dollari in nove ro-pax a metanolo e trenta navi schierate sulle linee da e per l'Asia.

    Austria intensificherà il sovranismo nell’autotrasporto


    Il 9 gennaio l'Anita ha illustrato quali sono i programmi del Governo austriaco sul trasporto delle merci in transito, allegando una lettera del presidente Thomas Baumgartner ai rappresentanti istituzionali dell'Alto Adige che spiega le ricadute negative che tali provvedimenti avranno per il trasporto e la logistica italiana. Il piano quinquennale austriaco s'intitola "Aus Verantwortung fur Osterreich – Regierungsprogramm 2020-2024" e ha un capitolo dedicato al trasporto delle merci "in armonia con il clima e per combattere il problema del transito". La seconda parte di questo capitolo fa prevedere nuovi limiti al transito dei veicoli industriali. Tra queste misure cui spicca il "pedaggio di corridoio", ossia un supplemento dedicato ai veicoli pesanti, oltre a quelli già esistenti. In tale ambito ci sarebbe un pedaggio di corridoio dedicato all'asse del Brennero, che comprenderebbe anche tratte italiane e tedesche per coprire l'intero itinerario tra Verona e Monaco allo scopo di "adeguare i costi ad altre rotte di transito attraverso le Alpi (esempio attraverso la Svizzera)".
    Sempre per ridurre i camion in transito, il programma austriaco conferma i divieti settoriali, ossia quelli applicati ai veicoli industriali che trasportano determinate tipologie di merci e che dal 1° gennaio 2020 sono stati estesi a nuove categorie e ai veicoli Euro VI (esclusi gli Euro VId). È prevista un'ulteriore estensione di questo divieto al di fuori delle attuali aree sensibili, tra cui rientra l'asse del Brennero. Il testo conferma anche le altre misure già in vigore contro l'autotrasporto in transito: dosaggio dei veicoli alle frontiere esterne, divieto di circolazione notturno e durante i fine settimana, compresi quelli del sabato in estete e in inverno, divieto di circolazione totale stabilito per determinate classi Euro. Inoltre, Vienna vuole garantire il diritto delle autorità regionali a istituire divieti di circolazione locali e vietare il rifornimento del gasolio ai veicoli pesanti in transito.
    L'Austria vuole anche usare le nuove tecnologie per automatizzare i divieti di circolazione per i veicoli industriali con segnaletica stradale digitale, basandosi sulla misurazione in tempo reale dei flussi. Gli altri provvedimenti riguardano l'intervento in ambito comunitario per contrastare il trasporto stradale svolto con veicoli più leggeri rispetto ai limiti imposti per i divieti di circolazione; l'aumento dei controlli sul rispetto dei tempi di guida e riposo, i limiti di velocità, il sovraccarico, il cabotaggio per "rafforzare l'industria del trasporto nazionale"; impedire la circolazione sulle strade austriache dei gigaliner, ossia dei veicoli con dimensioni e massa superiori a quelle consentite.
    Poiché l'Austria intende coinvolgere le regioni confinanti in una parte di questi provvedimenti, come per esempio il pedaggio di corridoio (su cui si sono già espresse positivamente le Provincie autonome di Bolzano e Trento), Anita ha scritto alla Provincia di Bolzano una lettera per spiegare come il programma austriaco penalizzerà l'autotrasporto e la logistica italiani. Il presidente Baumgartner esordisce affermando che "è inaccettabile all'interno dell'Unione Europea che un singolo Paese calpesti i diritti fondamentali di questa stessa Unione ed intenda ostacolare in modo specifico la libera circolazione delle merci e il libero scambio di merci tra gli Stati membri", per poi precisare che "tutte le misure pianificate e parzialmente già attuate riguardano solo il traffico merci in transito su strada tra Italia/Alto Adige e gli Stati membri dell'Europa settentrionale, ma non il traffico di destinazione o di provenienza con l'Austria. Come se le merci da e verso o all'interno dell'Austria non dovessero essere trasportate in armonia con il clima".
    Un altro punto evidenziato è il prezzo del gasolio, che dovrebbe restare basso in Austria, ma solo per gli austriaci, vietandone la vendita ai veicoli industriali in transito, che secondo Baumgartner è "una discreta e inequivocabile discriminazione a favore della produzione austriaca, della sede commerciale austriaca e degli scambi commerciali austriaci con i Paesi europei e non solo. E ovviamente per i trasportatori austriaci che potranno godere di prezzi di carburante a minor costo". Anita chiede alle istituzioni dell'Alto Adige di "opporsi a questa politica discriminatoria dell'Austria e del Tirolo, in quanto dannoso per l'economia e rispettivo export dell'Alto Adige e per l'Italia intera". Il presidente di Anita conclude la lettera affermando che "se l'Austria proseguirà questa politica discriminatoria dei trasporti e non ritirerà le misure già adottate, sarebbe logico che anche le esportazioni austriache verso l'Europa o all'estero, che sono inevitabilmente traffico di transito per altri Paesi europei, dovrebbero essere soggette alle stesse limitazioni e tassazioni".

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