Le segreterie regionali liguri di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti esprimono forte preoccupazione per la bocciatura, alla Camera, della proposta di deroga all'articolo 157, comma 7-bis, del Codice della Strada, che avrebbe permesso ai conducenti di veicoli industriali privi di climatizzatore da fermo di tenere il motore acceso durante le soste. La decisione, comunicano da Genova le tre sigle sindacali, non tiene conto delle condizioni in cui lavorano quotidianamente migliaia di autisti, soprattutto alla luce delle temperature elevate delle ultime settimane. Gli autisti, spiegano i sindacati, non sostano soltanto nei piazzali aziendali: attendono spesso per ore all'esterno dei porti, nelle aree di sosta, lungo le strade o davanti ai luoghi di consegna, esposti a temperature esterne che superano i 40 gradi. All'interno delle cabine, dove il climatizzatore può funzionare solo a motore acceso, la temperatura percepita può raggiungere livelli estremi.
La cabina, sottolineano le organizzazioni sindacali, è a tutti gli effetti il luogo di lavoro e, in molti casi, anche di riposo dell'autista. Condizioni adeguate di temperatura hanno conseguenze dirette sul benessere psicofisico dei conducenti, sulla qualità del riposo e, di conseguenza, sulla sicurezza stradale: un autista che non riposa a causa del caldo eccessivo affronta le ore di guida successive in condizioni di maggiore stanchezza e stress.
Preso atto della bocciatura, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono al Governo e al Parlamento d’individuare soluzioni alternative urgenti. Se non sarà possibile mantenere il motore acceso durante le soste, propongono l'introduzione dell'obbligo per i costruttori di installare di serie sui veicoli industriali sistemi di climatizzazione da fermo, così come già previsto per i sistemi di riscaldamento. Le sigle sindacali chiedono inoltre che questi dispositivi siano riconosciuti, per la categoria professionale degli autisti, tra gli strumenti necessari alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
Le segreterie regionali liguri chiedono al Governo l'apertura immediata di un confronto con le rappresentanze sindacali per definire una normativa che garantisca condizioni dignitose e sicure durante le soste e i periodi di riposo. Se le richieste dovessero restare inascoltate, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sono pronti ad avviare, a tutti i livelli, una mobilitazione condivisa e coordinata con le rispettive segreterie nazionali.







































































