Il Governo federale austriaco ha approvato a metà giugno 2026 il nuovo Rahmenplan delle Öbb per il periodo 2027-2032, che stanzia circa 19,5 miliardi di euro all'infrastruttura ferroviaria, compresa la quota austriaca del tunnel di base del Brennero. A questi si aggiungono altri 5 miliardi destinati alla manutenzione ordinaria della rete - riparazioni, ispezioni e interventi di ripristino - nello stesso arco temporale. Il piano s’inserisce in una serie di programmi pluriennali di entità paragonabile: il Rahmenplan 2023-2028 prevedeva 19 miliardi, quello 2025-2030 era salito a 19,7 miliardi. La continuità dei volumi di investimento, nonostante le esigenze di risanamento del bilancio pubblico, conferma l'Austria tra i Paesi europei con il programma infrastrutturale ferroviario più consistente in rapporto alle proprie dimensioni.
Il ministero della Mobilità sottolinea che il piano mantiene una media di circa 3 miliardi di euro all'anno per l'espansione della rete, un livello che il ministro Peter Hanke definisce elevato nonostante il contesto di consolidamento dei conti pubblici. Il messaggio politico, ribadito anche dal cancelliere Christian Stocker, è che il Rahmenplan rappresenta un impegno chiaro verso la ferrovia. Tra gli obiettivi dichiarati rientrano l'aumento della capacità per il traffico passeggeri e merci, il miglioramento dell'affidabilità del servizio e la digitalizzazione dell'esercizio, con investimenti in sistemi avanzati di controllo come l'Ertms/Etcs e nelle piattaforme di gestione operativa.
Al Brennero, il Rahmenplan conferma l'obiettivo di messa in servizio del Brenner-Nordzulauf, la rampa di accesso nord al tunnel di base, per il 2039, coerente con la tabella di marcia complessiva dell’opera. Il Governo austriaco indica inoltre un confronto intenso con la Germania per garantire la sincronizzazione delle infrastrutture al confine, un tema che resta aperto vista la diversa velocità con cui i due Paesi stanno avanzando sui rispettivi tratti di accesso. Il tunnel di base del Semmering (Semmeringbasistunnel) è confermato per l'entrata in esercizio nel 2029, nel quadro più ampio del piano Zielnetz 2040+. Nello stesso tempo, la storica linea di montagna tra Gloggnitz e Mürzzuschlag sarà sottoposta a un intervento di ammodernamento complementare alla nuova galleria, con conclusione dei lavori prevista entro la fine del decennio.
Il volume complessivo del piano resta fissato a 19,5 miliardi di euro, ma governo e Öbb segnalano che alcuni progetti subiscono slittamenti o fasi di realizzazione più distanziate nel tempo, mentre le opere già avviate saranno comunque completate. Secondo l'amministratore delegato di Öbb, Andreas Matthä, risparmiare non significa fermarsi: ogni progetto avviato sarà portato a termine, con le risorse concentrate sugli interventi a maggiore impatto sulla capacità della rete. Tra gli esempi citati nei documenti tecnici di Öbb figura la Nordbahn, dove una diversa articolazione dei lotti di lavoro permette di generare risparmi e di anticipare la messa in esercizio parziale della linea rispetto alla pianificazione originaria. Alcune tratte regionali e raddoppi minori risultano invece posticipati rispetto alle versioni precedenti del Rahmenplan.
Antonio Illariuzzi





































































