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Podcast K44

Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

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  • Petroliera diretta in Texas ha subito un attacco informatico

    Petroliera diretta in Texas ha subito un attacco informatico

    Secondo Bloomberg, gli investigatori di Fbi e Guardia Costiera statunitense avrebbero trovato prove di un accesso temporaneo al sistema di propulsione della superpetroliera VL Prosperity, ancora alla fonda davanti a Galveston. Le Autorità confermano un attacco di soggetti stranieri, ma nessun dato pubblico dimostra il controllo dei motori.

Autotrasporto

  • Proteste al Sud tra raffineria e autotrasporto

    Proteste al Sud tra raffineria e autotrasporto

    Il presidio dei lavoratori ex Ilva ai varchi della raffineria Eni di Taranto lascia a secco decine di distributori in Puglia e Calabria, mentre gli autotrasportatori protestano contro il caro gasolio nel Foggiano. Dal 16 ottobre confermati i fermi in Calabria e Sicilia.

    Doppio colpo al Brennero, strada e rotaia

    Doppio colpo al corridoio del Brennero il venerdì 30 maggio 2026: mentre una manifestazione ambientalista blocca il valico italo-austriaco per l'intera fascia diurna, un incendio di origine dolosa danneggia all'alba la linea ferroviaria nei pressi di Domegliara, a nord di Verona, privando di fatto il traffico di merci e passeggeri di entrambe le alternative di transito. La protesta è organizzata a Matrei am Brenner, in Tirolo, nell'Austria occidentale, contro il rumore e l'inquinamento generati dal traffico pesante che attraversa ininterrottamente il passo. Per consentirne lo svolgimento, le Autorità austriache hanno chiuso l'autostrada A13 e le strade statali B182 e L38 tra Schönberg e il confine di Stato dalle 11.00 alle 19.00, ora locale. Sul versante italiano, l'autostrada A22 è chiusa in direzione nord dal casello di Vipiteno dalle 10.30 alle 20.00. Nessuna strada secondaria è percorribile in territorio austriaco: il corridoio è, di fatto, impercorribile in entrambe le direzioni. L'Automobil Club austriaco Oeamtc ha avvertito di "rilevanti ingorghi" e ha consigliato di evitare di attraversare il Tirolo.

    "Mandiamo un messaggio a Bruxelles e al governo federale di Vienna, dicendo loro che le cose non possono e non devono assolutamente continuare così, con questo traffico in costante aumento", ha dichiarato all'Afp Karl Muehlsteiger, sindaco di Gries am Brenner e organizzatore della manifestazione. "Questo è un problema che si trascina da moltissimo tempo. Si protrae da anni. La popolazione ne ha abbastanza, è diventato insopportabile", ha aggiunto, riferendosi all'inquinamento acustico, alle emissioni e agli ingorghi che affliggono le comunità lungo l'autostrada.

    Secondo l'organizzazione per la mobilità Vcoe, nel 2025 oltre 2,4 milioni di camion hanno attraversato il passo, contro gli 860mila che hanno transitato dai quattro valichi svizzeri messi insieme. Il confronto con il 1991 è ancora più eloquente: allora i mezzi pesanti registrati al Brennero erano 900mila. Un aumento di oltre il 160% in trentacinque anni che ha trasformato il corridoio nel principale vettore del traffico merci su strada tra il nord e il sud del continente.

    La questione delle restrizioni al transito è da anni al centro di un contenzioso tra Austria e Commissione Europea. Bruxelles ritiene che qualsiasi divieto di circolazione per i veicoli pesanti rischi di perturbare il mercato interno e la libera circolazione delle merci nell'Ue. Nel 2023 la Corte di Giustizia dell'Ue ha sospeso un provvedimento austriaco che vietava la circolazione dei camion su un tratto dell'A13, confermando la posizione della Commissione. La manifestazione di oggi s’inserisce in questo quadro di tensione irrisolta tra le esigenze delle comunità locali e le regole comunitarie sulla libertà di transito.

    Per i mezzi pesanti le restrizioni erano già operative prima dell'inizio ufficiale della protesta: il divieto di transito per veicoli oltre 7,5 tonnellate era in vigore dalle 9.00 alle 19.00 sul lato austriaco e dalle 7.00 su quello italiano, con ulteriori provvedimenti estesi dalla Prefettura di Verona a tutto il territorio del Trentino-Alto Adige. Sul versante italiano, nonostante l'assenza di limitazioni strutturali in direzione sud, il traffico ha registrato forti criticità per gli effetti a catena del blocco. In questo contesto, la gestione dell'emergenza sul lato italiano sembra aver retto. Carlo Costa, direttore tecnico generale di Autostrada del Brennero, ha dichiarato all'Ansa: "Sull'autostrada del Brennero la situazione è assolutamente sotto controllo, il traffico risulta contenuto, sia verso nord che verso sud". Costa ha riconosciuto lo sforzo organizzativo messo in campo nei giorni precedenti, con il coinvolgimento di Prefetture, Questure, Province, Vigili del Fuoco, Protezione Rivile, Croce rossa e Croce Bianca.

    La giornata è complicata da un secondo fronte, quello ferroviario. All'alba un incendio ha distrutto una centralina della linea del Brennero nei pressi della stazione di Domegliara, pochi chilometri a nord di Verona. Trenitalia ha parlato di "atto doloso da parte di ignoti che ha provocato danneggiamenti all'infrastruttura", anche se le circostanze rimangono per il momento non del tutto chiarite. Il tratto ferroviario tra Peri e Dolcè risulta "fortemente rallentato", con ripercussioni pesanti sull'intera direttrice transalpina: i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare ritardi fino a 100 minuti, mentre i Regionali sono soggetti a limitazioni di percorso o cancellazioni. Trenitalia ha attivato corse con bus sostitutivi per i collegamenti regionali.

    La coincidenza temporale tra il blocco stradale e il danneggiamento della ferrovia è particolarmente grave, perché il trasferimento del traffico verso il treno era proprio una delle soluzioni che le autorità avevano indicato come alternativa preferibile per la giornata. Le stesse Autorità avevano invitato a evitare viaggi in auto e a utilizzare i mezzi pubblici: una raccomandazione che, con entrambi i corridoi compromessi, ha perso gran parte del suo senso pratico.

    P.R.

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