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Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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  • Portuali arrestati a Gioia Tauro mentre esfiltravano coca

    Portuali arrestati a Gioia Tauro mentre esfiltravano coca

    La Guardia di Finanza ha bloccato nel porto di Gioia Tauro due lavoratori portuali sorpresi con 252 chilogrammi di cocaina appena estratti da un container arrivato dall'Australia via Panama. È il terzo sequestro nello scalo dal marzo scorso e riporta l'attenzione sulle complicità interne al terminal.

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  • KargoBot presenta Space, il “robot da trasporto”

    KargoBot presenta Space, il “robot da trasporto”

    La cinese KargoBot, spin-off della guida autonoma di DiDi, presenta la versione di serie del robot da trasporto Space: nessuna cabina, 32 sensori, chip Horizon Robotics e batteria intercambiabile Catl per un veicolo pensato per la logistica degli sfusi.

    Ets2 e tariffe trasporto sotto pressione

    La crescente attenzione degli operatori della logistica verso l’Ets2, il sistema europeo di scambio delle emissioni esteso anche ai combustibili per il trasporto stradale, si sta traducendo in una diffusa preoccupazione per gli effetti economici sul settore dell’autotrasporto. Secondo la Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani, Laais, l’impatto della misura europea non può essere letto come un evento isolato, ma rappresenta l’esito di un percorso normativo che negli ultimi vent’anni ha progressivamente indebolito la struttura economica delle imprese di trasporto.

    L’associazione richiama in particolare il Decreto legislativo n. 286 del 21 novembre 2005, entrato in vigore il 28 febbraio 2006, che ha abolito le cosiddette tariffe a forcella previste dalla Legge n. 298 del 1974. Con quel provvedimento è stata introdotta la libera contrattazione nel trasporto nazionale, superando un sistema di prezzi minimi e massimi che, secondo la Laais, garantiva un equilibrio tra le parti contrattuali. La liberalizzazione regolata, come definita dal legislatore, ha eliminato i limiti tariffari senza però assicurare, nella pratica, una chiara e simmetrica distribuzione delle responsabilità tra vettore, committente e caricatore.

    Secondo Tania Andreoli, presidente della Laais, la rimozione dei vincoli tariffari ha innescato un processo di compressione dei prezzi che ha ridotto progressivamente la marginalità delle imprese di autotrasporto, in particolare quelle di dimensioni medio-piccole. In questo contesto, lo slittamento dell’entrata in vigore dell’Ets2 dal 2027 al 2028 viene giudicato insufficiente. L’associazione stima un aggravio dei costi pari a circa 6.000 euro all’anno per camion, un livello che, senza correttivi strutturali, rischia di compromettere la sostenibilità economica di una parte rilevante del comparto.

    L’estensione dell’Ets2 comporta infatti un aumento diretto dei costi di esercizio legati al carburante. La Laais quantifica l’impatto complessivo in un incremento dei costi pari a circa il 10% per l’autotrasporto pesante. Un aumento che, in un mercato caratterizzato da prezzi fortemente concorrenziali e da una scarsa capacità di trasferire i maggiori oneri sulla committenza, rischia di tradursi in una riduzione ulteriore dei margini operativi.

    Giuseppe Neri, vicepresidente della Laais, sottolinea come il ritorno a un sistema di tariffe a forcella, con limiti minimi e massimi di prezzo, potrebbe offrire uno strumento di riequilibrio. In particolare, l’introduzione di un prezzo minimo di trasporto consentirebbe di assorbire parte dell’impatto dei costi Ets2, evitando che l’intero peso ricada sugli operatori del trasporto. In assenza di una regolamentazione dei prezzi minimi, l’attuale regime di libera contrattazione continua a favorire, secondo l’associazione, una competizione basata prevalentemente sul prezzo, con effetti penalizzanti per le imprese meno strutturate.

    La posizione della Laais si colloca in controtendenza rispetto all’orientamento prevalente del settore negli ultimi anni. L’associazione ribadisce come la liberalizzazione non abbia prodotto benefici diffusi, soprattutto nei rapporti con le grandi committenze, in particolare della grande distribuzione organizzata. In questi rapporti, definiti strutturalmente squilibrati, la capacità negoziale delle imprese di autotrasporto risulta limitata, con ricadute dirette sulle condizioni economiche e operative.

    Secondo l’associazione, anche il Contratto collettivo nazionale di lavoro rinnovato nel dicembre 2024 non ha introdotto correttivi sufficienti a riequilibrare questi rapporti. In questo quadro, l’Ets2 viene interpretato come un fattore che amplifica criticità già presenti, rendendo più evidente la necessità di una revisione complessiva delle regole economiche del settore, piuttosto che di interventi limitati al solo rinvio temporale delle misure europee.

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