C.H. Robinson ha firmato il 4 ottobre 2026, e annunciato il giorno seguente, un accordo definitivo per rilevare Rxo, con un corrispettivo misto, in contanti e azioni, che attribuisce all'operazione un valore implicito di 5,8 miliardi di dollari (circa 5 miliardi di euro). Le attività di Rxo confluiranno principalmente nella divisione North American Surface Transportation (Nast) del gruppo acquirente, che ne esce rafforzato nell'intermediazione del trasporto stradale negli Stati Uniti e nell'ultimo chilometro. La chiusura è prevista nel primo semestre 2027, ma resta subordinata al voto degli azionisti Rxo, alle autorizzazioni regolatorie e alle altre condizioni contrattuali.
Per ogni azione Rxo gli azionisti riceveranno 17,25 dollari in contanti e 0,0856 azioni C.H. Robinson. Il comunicato congiunto calcola su questa base un valore di 30,25 dollari per azione (circa 26 euro), usando il prezzo medio ponderato del titolo Robinson nelle 16 sedute fino al 2 ottobre, pari a 151,88 dollari. Il numero di azioni Robinson è fisso, quindi la componente azionaria seguirà l'andamento di Borsa fino alla chiusura. Il premio riconosciuto è del 29% sulla chiusura di Rxo del 2 ottobre e del 27% sul prezzo medio ponderato a 90 giorni. Gli azionisti possono anche scegliere di ricevere 30,25 dollari interamente in contanti oppure 0,1992 azioni Robinson. Il documento depositato da Rxo presso la Sec prevede però meccanismi di riparto che mantengono la composizione complessiva attorno al 57% in contanti e al 43% in azioni. A operazione conclusa, gli attuali soci di Rxo deterranno circa l'11% del gruppo combinato, al quale il comunicato attribuisce un valore d'impresa superiore a 25 miliardi di dollari (circa 22 miliardi di euro). Il contratto fissa al 4 luglio 2027 la data limite iniziale per il completamento, scadenza prorogabile due volte di tre mesi se restano da ottenere determinate autorizzazioni.
Le dimensioni dei due gruppi spiegano l’importanza dell'operazione. Le stime aziendali per il 2026 mostrano per Robinson ricavi lordi di 18,4 miliardi di dollari (circa 16 miliardi di euro), dei quali circa il 73% viene dalla divisione Nast e il 18% dalle spedizioni internazionali. Rxo stima 6,8 miliardi di dollari (circa 5,9 miliardi di euro), generati per il 73% dall'intermediazione e per il 19% dall'ultimo chilometro. Nella presentazione agli investitori, la rete integrata delle due società conta circa 93mila committenti e 600mila vettori. Bisogna precisare che è capacità intermediata, non di una flotta di proprietà. L'ultimo chilometro di Rxo non riguarda solo piccoli colli. Sono oltre 11 milioni di consegne annue, comprese quelle di mobili, elettrodomestici e materassi con servizi di montaggio e installazione. Nel 2025 l'automotive valeva il 6% dei ricavi lordi di Rxo, dietro commercio al dettaglio e commercio elettronico, industria manifatturiera e alimentare. Con Rxo, Robinson rileva anche Coyote Logistics, che Rxo aveva acquisito da Ups per 1,025 miliardi di dollari (circa 890 milioni di euro), con chiusura il 16 settembre 2024, diventando con quell'operazione il terzo operatore nordamericano dell'intermediazione stradale.
Le motivazioni di questa grande operazione riguardano produttività, ampliamento dei servizi e densità della rete. L’integrazione delle due società amplierà anche i dati proprietari disponibili per le vendite, l'abbinamento tra carichi e vettori e l'acquisto di capacità. Su questa base Robinson fissa l'obiettivo di 300 milioni di dollari (circa 260 milioni di euro) di sinergie nette annue a regime, da raggiungere entro due anni dalla chiusura. Si possono individuare alcuni interventi strategici: la piattaforma Navisphere diventerà il sistema centrale per le attività integrate di carico completo e groupage; gli agenti di intelligenza artificiale di Robinson saranno applicati ai flussi di lavoro di Rxo; una parte dei risparmi verrà dal consolidamento degli immobili e dal passaggio ai fornitori esterni già utilizzati da Robinson; le tecnologie di Rxo per spedizioni urgenti e ultimo miglio saranno valutate come componenti complementari. Fino alla chiusura le due società opereranno separatamente e i vettori manterranno gli attuali referenti. Nei documenti dell'acquisizione non compaiono piani per l'Europa o per l'Italia. Robinson aveva già ceduto a sennder le proprie attività di trasporto stradale europeo, con decorrenza dal 1° febbraio 2025.
Antonio Illariuzzi









































































