Le imprese di autotrasporto che intendono assumere conducenti extra-comunitari nel 2027 potranno preparare le domande di nulla osta dalle 9.00 del 23 ottobre 2026, sul Portale Servizi Ali del ministero dell'Interno. Lo stabilisce la circolare congiunta numero 7185 del primo ottobre 2026, pubblicata dal ministero del Lavoro, che detta le indicazioni operative per la seconda annualità della programmazione triennale dei flussi d'ingresso fissata dal Dpcm del 2 ottobre 2025. Per gli autisti di veicoli industriali l'appuntamento decisivo arriverà però più avanti, perché il click day per il lavoro subordinato non stagionale, che passa dal modello B2020, è fissato alle 9.00 del 16 febbraio 2027.
La fase di precompilazione del 23 ottobre si chiuderà alle 20.00 del 7 dicembre e servirà solo a predisporre le richieste, senza valere come invio né come attribuzione della quota. Dal 9 al 13 dicembre, con gli stessi orari, il sistema riaprirà per completare e salvare le pratiche già inserite. Tale riapertura serve perché alcuni dati sono acquisiti dal sistema entro sei giorni dall'avvio della compilazione e chi prepara la domanda negli ultimi giorni dovrà controllarli e portare la pratica nello stato "da inviare" per non presentarsi al click day con una richiesta incompleta. Il calendario prevede tre click day: il 12 gennaio 2027 per il lavoro stagionale agricolo, il 9 febbraio per quello turistico e il 18 febbraio per l'assistenza familiare, con il modello A-bis. Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2027, nei limiti delle quote ancora disponibili.
Per il 2027 il Decreto programma 165.850 ingressi: 89mila per lavoro stagionale, 650 per lavoro autonomo e 76.200 per lavoro subordinato non stagionale. Quest'ultima è la quota che interessa l'autotrasporto, ma il bacino effettivo è molto più ristretto. Infatti, la circolare numero 8047 del 16 ottobre 2025 stabilisce che 14mila ingressi sono riservati all'assistenza familiare, 25mila spettano ai cittadini dei Paesi già elencati all'articolo 6, comma 2, lettera a, 26mila a quelli dei Paesi con nuovi accordi di cooperazione migratoria nel triennio e 300 ad apolidi e rifugiati, mentre le quote non riservate si fermano a 10.900. I 62.200 posti che restano al netto dell'assistenza familiare sono contesi da tutti i settori ammessi e non formano una quota dedicata a trasporti e logistica.
Per i conducenti di veicoli industriali la stessa circolare, le cui indicazioni restano applicabili al 2027 in quanto compatibili, richiama espressamente i cittadini dei Paesi indicati all'articolo 6, comma 2, lettere a e b. Il requisito specifico riguarda l'autotrasporto merci per conto terzi, attività Ateco H.49.4: il lavoratore deve possedere una patente equipollente alla categoria CE e convertibile in Italia sulla base di un accordo vigente. Nazionalità, categoria di quota e patente vanno quindi verificate insieme prima di impostare la domanda. Su questo punto s'innesta la novità del Kenya, che dal 2027 rientrerà tra i Paesi ammessi. Il memorandum d'intesa, firmato a Nairobi il 2 luglio 2026 dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e da Musalia Mudavadi per il Governo keniano, riguarda la migrazione regolare per lavoro, la formazione professionale e linguistica, la tutela dei lavoratori e la cooperazione contro l'immigrazione irregolare, compresi i rimpatri, nel quadro del Piano Mattei.
L'articolo 4 prevede una quota annuale per i lavoratori keniani all'interno di quelle destinate ai Paesi con intese migratorie, senza indicare un numero di posti, l'articolo 5 introduce percorsi di formazione professionale e civico-linguistica in Kenya, mentre l'articolo 3 precisa che l'intesa non genera obblighi giuridicamente vincolanti sul piano del diritto internazionale. L'attivazione delle procedure resta in capo a datori di lavoro e lavoratori, senza alcuna assegnazione automatica di personale alle imprese. Per l'autotrasporto conta soprattutto ciò che il memorandum non contiene: un accordo sulla conversione delle patenti. Nell'elenco dei Paesi con patente convertibile pubblicato dal ministero dei Trasporti, aggiornato al 24 agosto 2026, il Kenya non compare. Al momento, quindi, l'apertura dei flussi ai lavoratori keniani non rende ammissibile come conducente un candidato con patente rilasciata in Kenya, fermo restando che l'elenco potrà essere aggiornato da accordi futuri.
Il paragrafo 2.6 della circolare numero 8047 separa l'ingresso in Italia dall'abilitazione alla guida professionale. La Cqc non va documentata nella domanda B2020, perché il conducente assunto da un'impresa stabilita in Italia può conseguirla o rinnovarla nel nostro Paese esibendo la ricevuta della richiesta di permesso di soggiorno. Prima di metterlo alla guida, tuttavia, l'impresa deve dimostrare di aver perfezionato gli adempimenti per la qualificazione professionale. Resta distinta anche la possibilità di guidare temporaneamente con una patente estera valida, accompagnata dal permesso internazionale o da una traduzione ufficiale, che non sostituisce la conversione né i requisiti d'ingresso come conducente. Per i conducenti con patente non comunitaria il contratto è a tempo determinato, con durata massima di un anno, e trascorso un anno dall'acquisizione della residenza la patente deve essere convertita. Il tempo indeterminato è ammesso solo se il lavoratore possiede già patente comunitaria e Cqc valide.
Gli adempimenti a carico dell'impresa di autotrasporto sono numerosi. Servono l'iscrizione al Ren e, per il conto terzi, all'Albo degli Autotrasportatori, oltre alla licenza comunitaria per chi effettua trasporti internazionali. Il datore di lavoro deve verificare preventivamente presso il Centro per l'impiego l'indisponibilità di lavoratori già presenti in Italia, ottenere l'asseverazione dei presupposti contrattuali, salvo le esenzioni previste per le organizzazioni datoriali firmatarie di protocollo, documentare la sistemazione alloggiativa e disporre di un domicilio digitale conforme alla procedura. La circolare 2027 richiama inoltre due modifiche legislative che portano a 15 giorni altrettanti termini procedurali: quello per confermare la richiesta dopo gli accertamenti sul visto e quello, decorrente dall'ingresso del lavoratore, per sottoscrivere e trasmettere il contratto di soggiorno. La mancata conferma comporta il rifiuto della richiesta e la revoca del nulla osta, se già rilasciato.
Le fonti ufficiali non offrono dati sulle domande dell'autotrasporto accolte negli anni precedenti né su quanti lavoratori entrati attraverso questo canale abbiano poi conseguito la Cqc, elementi necessari per stimare quanti conducenti saranno davvero disponibili nel 2027. Sul piano numerico, la programmazione non amplia lo spazio complessivo: gli ingressi non stagionali restano 76.200 e quelli per lavoro autonomo 650, come nel 2026, mentre il totale sale da 164.850 a 165.850 per effetto di mille posti stagionali in più. Cambia la composizione interna, con le quote per i Paesi legati da nuovi accordi migratori che passano da 18mila a 26mila e quelle non riservate che scendono da 19.300 a 10.900.
Antonio Illariuzzi








































































