- Il 4 settembre Fnv Havens e Cnv attueranno uno sciopero nei porti olandesi di Rotterdam, Amsterdam, Vlissingen e Terneuzen dalle 11.15 alle 19.00 che interesserà la movimentazione delle navi, l’ormeggio,il rimorchio e il controllo dei carichi. Saranno coinvolti i terminal Ect e Apm Terminals Maasvlakte II, le imprese d’imbracatura Ils e Matrans e ad Amsterdam Hes Bulk Terminal e il rimorchiatore Svitzer.
- Il 9 settembre sarà invece attuato uno sciopero nazionale di 24 ore nel trasporto pubblico e ferroviario, che coinvolgerà anche le compagnie merci. Gli orari esatti saranno comunicati da Fnv Spoor, Streekvervoer e Stadsvervoer.
- I sindacati contestano tagli alla sicurezza sociale per 6,8 miliardi di euro. Il Governo Jetten ha nel frattempo ritirato l'innalzamento accelerato dell'età pensionabile, cancellato il taglio alle prestazioni e rinviato di un anno il dimezzamento dell’indennità di disoccupazione, ma i sindacati giudicano insufficiente e confermano lo sciopero del 9 settembre.
Sarà un settembre caldo per la logistica olandese, che dovrà affrontare due scioperi in altrettanti nodi nevralgici del trasporto: i porti e la ferrovia. Li hanno indetti i sindacati Fnv e Cnv in due diverse giornate, il 4 e il 9 settembre 2026, contro il piano del Governo guidato da Rob Jetten di tagliare la sicurezza sociale. Il primo appuntamento riguarda i porti di Rotterdam, Amsterdam, Vlissingen e Terneuzen, con un'astensione dalle 11.15 alle 19.00, il secondo, di 24 ore, coinvolgerà l'intero trasporto pubblico e ferroviario nazionale.
Nel porto di Rotterdam, Fnv Havens ha annunciato il fermo il 3 agosto, dopo che oltre settecento lavoratori portuali gli avevano dato mandato all'azione in un'assemblea generale avvenuta il 31 marzo. Per le quasi otto ore dello sciopero non saranno lavorate le navi: carico, scarico, ormeggio, rimorchio e controllo dei carichi poteranno subire forti ritardi, secondo quanto minacciato dal sindacato. Saranno coinvolti i terminal Ect e Apm Terminals Maasvlakte II e le imprese di imbracatura Ils e Matrans. Ad Amsterdam aderiranno i lavoratori di Hes Bulk Terminal e della compagnia di rimorchio Svitzer, mentre a Vlissingen e Terneuzen la base sindacale è più contenuta.
L'economista Bart Kuipers, dell'Erasmus Universiteit Rotterdam, ha paragonato l'effetto dello sciopero a quello di una forte tempesta, capace di fermare i terminal per alcune ore senza alterare la funzionalità complessiva dello scalo. Kuipers ha però segnalato che il recupero delle attività interrotte potrebbe protrarsi per una o due settimane e che l'azione si sommerà a un problema già in atto, ossia i tempi di attesa della navigazione interna ai terminal container, legati al basso livello idrico, che già ora sono intorno alle 60 ore. L'Autorità portuale di Rotterdam prevede che alcune navi dovranno attendere in banchina o in rada, con un moderato allungamento dei tempi di attesa. Inoltre lo sciopero coincide con le World Port Days, in calendario dal 4 al 6 settembre, che comportano proprie misure di regolazione della navigazione in alcuni tratti della Nieuwe Maas.
Le ferrovie si fermeranno il 9 settembre, quando Fnv Spoor, Fnv Streekvervoer e Fnv Stadsvervoer hanno proclamato un'astensione di 24 ore che riguarda Ns, ProRail, DB Cargo, il trasporto regionale su gomma e i servizi urbani di autobus, tram e metropolitane. Nel trasporto regionale lo sciopero partirà dall'inizio del turno di servizio, mentre per ferrovia e trasporto urbano i sindacati devono ancora annunciare gli orari esatti di inizio e fine. La partecipazione degli addetti nei diversi comparti e le eventuali misure di continuità del servizio adottate da ciascun gestore restano la variabile che determinerà l'entità dello sciopero.
Le due giornate di sciopero rientrano nella stessa vertenza nazionale contro un pacchetto governativo di tagli alla sicurezza sociale che Fnv quantifica in 6,8 miliardi di euro. Il piano originario del Governo - una coalizione di minoranza formata da D66, Vvd e Cda - prevedeva anche il dimezzamento da 24 a 12 mesi della durata dell'indennità di disoccupazione, oltre a interventi sul regime per l'invalidità lavorativa e l'innalzamento accelerato dell'età pensionabile legato alla speranza di vita.
Nei giorni precedenti allo sciopero, il Governo ha annunciato la modifica di questo programma: il premier Jetten e i ministri competenti hanno comunicato alla Camera bassa la rinuncia definitiva all'innalzamento accelerato dell'età pensionabile, la cancellazione del taglio alle prestazioni e il rinvio di un anno del dimezzamento dell'indennità di disoccupazione. Per Fnv e Cnv le concessioni restano però insufficienti e il presidente Fnv Hans Spekman ha dichiarato che il sindacato non fermerà la mobilitazione finché tutti i programmi di tagli non saranno ritirati, confermando lo sciopero del 9 settembre nonostante le aperture dell'esecutivo.
Le due date fanno parte di una settimana di mobilitazioni anche in altri settori. Secondo Fnv, nello stesso periodo entreranno in azione anche lavoratori dei settori rifiuti, pulizie, industria metalmeccanica ed edilizia, sempre contro i tagli alla sicurezza sociale. Per la logistica i due scioperi potranno produrre un effetto cumulativo sulla pianificazione dei trasporti: il 4 settembre rischia di lasciare arretrati in banchina e nei piazzali portuali, mentre il 9 settembre può complicare il recupero delle operazioni o la disponibilità di personale e capacità ferroviaria nei giorni successivi, con conseguenze potenziali su spedizioni a finestra stretta, transhipment, collegamenti ferro-portuali e flussi di container diretti verso l'hinterland tedesco, belga e dell'Europa centrale.
Antonio Illariuzzi






































































