Il World Container Index diffuso da Drewry ha chiuso la settimana del 20 agosto con un indice composito dei noli spot container a 4.526 dollari per feu, con un rialzo del 4% rispetto ai sette giorni precedenti, pari a 187 dollari in più. L'intero movimento di questo indicatore è attribuito alle rotte dalla Cina verso gli Stati Uniti, le uniche del paniere a registrare aumenti di rilievo. Su base annua l'indice, usato dagli uffici acquisti come riferimento nelle trattative contrattuali, segna un +101%.
La tratta più costosa resta la Shanghai-New York, salita a 9.507 dollari per feu con un progresso settimanale del 9%, pari a 801 dollari, che è anche l'aumento più ampio dell'intero paniere. Sulla direttrice verso la costa occidentale, la Shanghai-Los Angeles ha guadagnato anch'essa il 9%, ossia 558 dollari, portandosi a 6.802 dollari per feu. È su quest'ultima rotta che si registra la maggiore escursione su base annua, +182%, contro il +175% della tratta verso New York.
Dietro la corsa del transpacifico ci sono una domanda che si mantiene solida e una gestione restrittiva della stiva da parte dei vettori. Il Container Capacity Insight di Drewry conta sette partenze cancellate già annunciate per la settimana successiva, mentre nel mese di agosto la capacità offerta è diminuita del 9% su base mensile sulle rotte dall'Asia alla costa orientale statunitense e dello 0,4% su quelle dirette alla costa occidentale. A questa contrazione si aggiungono i supplementi per il Canale di Panama comunicati da diversi vettori sui collegamenti Asia-costa orientale e Asia-Golfo del Messico, in vigore da settembre.
Il corridoio Asia-Europa si muove nella direzione opposta. La Shanghai-Genova è scesa sotto la soglia dei cinquemila dollari attestandosi a 4.955 dollari per feu, con una flessione settimanale del 2% pari a 125 dollari, la correzione più marcata del paniere, mentre la Shanghai-Rotterdam ha ceduto l’1%, ossia 24 dollari, fermandosi a 4.401 dollari per feu. Il confronto con dodici mesi fa resta però ampiamente positivo su entrambe le rotte, rispettivamente +66% e +48%. Anche qui i vettori hanno annunciato due partenze cancellate per la settimana successiva.
Le rotte di ritorno verso l'Asia restano su valori contenuti e con oscillazioni minime. La Los Angeles-Shanghai ha registrato la variazione assoluta più piccola dell'intero paniere, appena 8 dollari in meno (–1%), scendendo a 822 dollari per feu, pur mantenendo un +15% annuo, mentre la Rotterdam-Shanghai si è mossa in senso contrario rispetto alla direttrice principale, salendo del +3% a 591 dollari per feu con 17 dollari di incremento e un +24% sui dodici mesi.
Il transatlantico prosegue invece su un profilo di consolidamento al rialzo. Rotterdam-New York è salita del +5% a 3.039 dollari per feu, con un incremento di 155 dollari e una rivalutazione annua del +56%. Il viaggio inverso, da New York a Rotterdam, ha guadagnato il 3% portandosi a 1.126 dollari per feu, 38 dollari in più, con un +34% su base annua.
Intanto la congestione portuale si è attenuata senza rientrare. Nella settimana 33 i tempi medi di attesa delle navi sono stati di 32,3 ore a Shanghai e di 25 ore a Rotterdam, valori in calo ma ancora elevati rispetto alla normalità operativa. Per la settimana entrante Drewry prevede noli sostanzialmente stabili sia sull'Asia-Europa sia sul transpacifico, dove la capacità ridotta dovrebbe sostenere i livelli raggiunti.
Il quadro complessivo del mercato est-ovest resta incerto per la combinazione di fattori geopolitici e operativi. Il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran sullo Stretto di Hormuz è scaduto senza una soluzione stabile, mentre alcuni vettori stanno riprendendo gradualmente i transiti selezionati nel Mar Rosso e nel Canale di Suez dopo valutazioni di sicurezza più favorevoli. La congestione nei porti asiatici ed europei e gli scioperi negli scali tedeschi continuano nel frattempo a incidere sull'affidabilità degli orari. Ai caricatori Drewry raccomanda di prenotare con anticipo e di prevedere margini di tempo aggiuntivi, per ridurre il rischio di riassegnazione dei carichi a partenze successive e di ritardi nei transiti.








































































