La siccità dell’estate 2026 sta colpendo duramente il trasporto per idrovie in tutta Europa e la Germania ha preparato un piano per affrontare l’emergenza più grave, quella del fiume Reno, che sta attraversando una magra senza precedenti dall'inizio delle rilevazioni, nel 1856, al pegel di Kaub, che è lo snodo idrometrico che nel Medio Reno - tra Magonza e Coblenza - condiziona la navigabilità dell'intero corridoio fluviale. Il ministero federale dei Trasporti (Bmv), guidato da Steffen Bilger, ha annunciato il 12 agosto insieme ai singoli Länd un pacchetto intermodale per mantenere operative le catene di fornitura. Le alternative alle idrovie sono ferrovia e strada.
Nel primo caso, DB InfraGO (il gestore della rete) ha annunciato tracce aggiuntive dedicate alle merci sull'asse principale parallelo al fiume, pur nei limiti della capacità di rete esistente, e ha stabilito un punto di contatto dedicato ai convogli supplementari legati alla crisi idrica. La compagnia DB Cargo ha messo a disposizione circa 400 carri merci in più sul breve termine, che dovrebbero sostituire fino a cento chiatte fluviali. Nell’importante nodo intermodale di Duisburg, RheinCargo ha già rafforzato con treni aggiuntivi le forniture di carbone alle acciaierie Hüttenwerke Krupp Mannesmann.
Per il trasporto stradale diversi Länd, tra cui la Baviera, hanno esteso le deroghe al divieto di circolazione dei veicoli industriali nei giorni festivi e alle limitazioni dell'ordinanza sul traffico vacanziero, che comprendono i viaggi a vuoto dei camion che sono collegati alla crisi. Bund e Länd stanno inoltre valutando, per i trasporti con massa complessiva fino a 44 tonnellate, la sospensione temporanea del criterio d’indivisibilità del carico, mentre la società autostradale Autobahn sta gestendo i cantieri per ridurre i disagi.
A livello federale s’interviene anche sui terminal intermodali finanziati, nei quali è permessa la movimentazione anche di merci estranee al trasporto combinato, sfusi compresi, almeno fino al 30 settembre. Nei collegamenti tra i porti Ara e la Ruhr è disponibile come rotta alternativa l’idrovia Dortmund-Ems-Kanal, che è ancora navigabile. A tal fine, Generaldirektion Wasserstraßen und Schifffahrt ha attivato una squadra dedicata e rinviato i lavori alla chiusa di Wanne-Eickel proprio per non ridurne l'agibilità. Per il trasporto di merci pericolose, diverse Autorità di controllo dei Länd stanno applicando un approccio pragmatico alla vigilanza sui trasferimenti dalla via d'acqua ad altre modalità. Una cabina di regia intermodale sul basso Reno, presieduta dalla segretaria di Stato Claudia Elif Stutz, prosegue il controllo dei cantieri e dei flussi su strada, ferrovia e acqua insieme ai Länd rivieraschi.
Intanto, nelle due ultime settimane il quadro idrologico si è aggravato. Il pegel di Kaub, che nell'evento del 2018 aveva toccato 25 centimetri come minimo medio giornaliero, ha eguagliato quel record il 4 agosto con 24 centimetri, è sceso a 17 centimetri il giorno 11, a 8 centimetri il 14 e ha segnato il 15 agosto un minimo di 6 centimetri: è il primo valore a una sola cifra registrato dall'inizio delle misurazioni. Il Bundesverband der Deutschen Binnenschifffahrt descrive ormai il Reno come funzionalmente diviso in due bacini di navigazione senza continuità operativa tra loro.
La contrazione della portata utile delle navi, ridotta secondo le fonti tra il 10 e il 20 percento della capacità normale, ha fatto aumentare i noli: sulla rotta cisterna Rotterdam-Karlsruhe il prezzo per tonnellata è passato dai circa 45 euro di fine giugno a 150-160 euro, secondo i dati raccolti dal Bundeskartellamt. L'unione delle Camere di Commercio e Industria tedesche (Dihk) stima in circa 3 milioni di tonnellate al mese la capacità sottratta al Reno, equivalenti a circa 120mila carichi aggiuntivi su veicoli industriali. L’associazione dei trasportatori Bundesverband Güterkraftverkehr Logistik und Entsorgung (Bgl) ha però segnalato che le deroghe ai divieti di circolazione dei veicoli industriali non generano di per sé nuova capacità di guida, restando vincolanti i tempi di guida e di riposo, in un settore che sconta già una carenza di 120mila conducenti.
La secca del Reno influisce anche sul prodotto interno lordo tedesco: l'Istituto Ifw di Kiel valuta tra uno e due miliardi di euro la possibile perdita di valore aggiunto nel terzo trimestre, con un effetto sul Pil compreso tra 0,1 e 0,2 punti percentuali. Il Bundeskartellamt registra una differenza nei prezzi dei carburanti tra nord e sud del Paese fino a 11 centesimi al litro. Nella chimica, l'associazione di categoria Vci segnala il rischio di riduzioni produttive. Per esempio, Basf sta trasportando circa il 40 percento dei volumi dello stabilimento di Ludwigshafen via Reno, mentre Thyssenkrupp ha già rallentato l’attività degli altiforni.
Il ministro Bilger ha definito la fase attuale “impegnativa”, sottolineando la necessità di un approccio pragmatico nel confronto tra Governo federale e i Länd. Christian Bernreiter, ministro dei Trasporti della Baviera e presidente della Conferenza dei ministri dei Trasporti dei Länd, ha parlato di una situazione che rende la navigazione interna bavarese quasi impraticabile, pur segnalando l'assenza, al momento, di effettive interruzioni negli approvvigionamenti.
Accanto alle misure d’emergenza, il ministero federale dei Trasporti rilancia la strategia di lungo periodo avviata dopo il 2018 con l'Aktionsplan Niedrigwasser Rhein. Da luglio 2026 è operativo Niwis, il sistema nazionale unificato d’informazione sul basso livello idrico. L'entrata in vigore, sempre a luglio, dell'Infrastruktur-Zukunftsgesetz consente di rendere più rapida la pianificazione e le autorizzazioni per migliorare il pescaggio nel Medio Reno tra Magonza e St. Goar. Nel Basso Reno tra Stürzelberg e Duisburg il primo lotto, il tratto Bockum-Krefeld, è stato completato a luglio. Per l'adeguamento del Danubio, il Governo federale ha stanziato 750 milioni di euro tra opere d’ampliamento e protezione dalle piene, con un primo lotto aperto al traffico all'inizio del 2024 e un secondo avviato nell'ottobre 2025. Bilger intende inoltre inserire nelle trattative sul bilancio federale 2027 il rifinanziamento del programma d’incentivi per la conversione delle unità fluviali a basso pescaggio.
Antonio Illariuzzi







































































