Gli autisti e i magazzinieri di Moving stanno scioperando giovedì 4 e venerdì 5 giugno 2026 nella piattaforma logistica FedEx della Marina di Sestri Ponente, dopo che la multinazionale ha comunicato la rescissione di tutti i contratti d'appalto con Moving. La vertenza coinvolge circa 500 addetti in tutta Italia, di cui 80 tra Genova e Savona, e ruota attorno alla scelta di FedEx di suddividere le attività genovesi tra due fornitori subentranti al posto di uno solo. La notizia della rescissione degli appalti è arrivata via Pec nella notte tra venerdì 30 maggio e sabato 31 maggio alle segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, poi l’assemblea dei dipendenti Moving del sito genovese ha risposto proclamando due giorni di sciopero con presidio permanente davanti al magazzino di Sestri Ponente.
Al centro della vertenza c'è la riorganizzazione della rete di appalti che FedEx intende applicare nel sito ligure. Secondo le organizzazioni sindacali, il corriere avrebbe deciso di affidare le attività della filiale a due distinti fornitori, frammentando un cantiere che oggi Moving gestisce in modo unitario, comprendendo sia gli autisti delle consegne, sia le operazioni di magazzino. Questa impostazione - a giudizio di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - contrasterebbe con l'organizzazione storica del sito e rischierebbe di alimentare precarietà e competizione al ribasso nelle condizioni contrattuali dei lavoratori.
La situazione è complicata dall'asimmetria rispetto alla filiale di Savona: per quella sede, secondo i sindacati, FedEx manterrebbe invece un assetto a fornitore unico. Questo divario di trattamento tra le due filiali liguri è diventato uno dei principali argomenti di contestazione. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono che anche Genova adotti lo stesso modello, con l'obiettivo dichiarato di "ridurre la filiera, tutelare la dignità del lavoro e garantire continuità occupazionale, salariale e contrattuale". I sindacati ribadiscono che "il cambio di appalto non sia pagato dai lavoratori" e che il passaggio tra fornitori avvenga senza tagli o arretramenti nelle tutele. La richiesta di fondo è dunque che FedEx torni a un assetto con un unico appaltatore per il sito genovese, garantendo la continuità delle condizioni di lavoro per tutti gli addetti coinvolti nel passaggio.


































































