Il ministero dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana hanno contrattualizzato a luglio 2026 circa quattro miliardi di euro di nuove risorse con l'aggiornamento 2025 del Contratto di Programma 2022-2026 - parte Investimenti. L'operazione completa l'iter previsto dalla normativa vigente dopo l'informativa resa al Cipess lo scorso dicembre, e sostiene la prosecuzione del piano di ammodernamento e sviluppo della rete ferroviaria nazionale. Delle nuove risorse, 1,7 miliardi di euro sono vincolati a interventi specifici e derivano da diverse disposizioni normative: il decreto Alluvioni, i fondi A22, le risorse per la prosecuzione delle opere pubbliche e l'adeguamento dei prezzi, i Por di Sicilia e Calabria, oltre alle convenzioni stipulate con gli enti locali.
I restanti 2,2 miliardi di euro, non vincolati, provengono dalla Legge di Bilancio 2025. Di questi, 1,1 miliardi finanzieranno gli interventi già in corso di realizzazione e la prosecuzione dei programmi avviati, mentre l'importo residuo - altrettanti 1,1 miliardi - coprirà i fabbisogni ancora aperti e i maggiori oneri legati agli investimenti del Pnrr. Rfi spiega che l'Aggiornamento 2025 costituisce un atto integrativo del Contratto di Programma Mit-Rfi 2022-2026, parte Investimenti, e conferma l'impegno condiviso dai due soggetti nel proseguimento del piano di sviluppo, potenziamento tecnologico e modernizzazione dell'infrastruttura ferroviaria nazionale.


































































