Un nuovo ciberattacco ha colpito un colosso della logistica: Ceva Logistics ha subito un'intrusione informatica che ha compromesso i sistemi di otto magazzini europei. L'attacco, scoperto il 29 luglio 2026 e proseguito almeno fino al primo agosto, provocando ritardi nelle spedizioni e la sottrazione di dati personali dei clienti finali di diverse aziende che si affidano a Ceva per la logistica dell'ultimo chilometro. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati compromessi nomi, indirizzi, numeri di telefono, email e in alcuni casi partite Iva, mentre non risultano coinvolti dati relativi a pagamenti o credenziali di accesso. La notizia è diventata di dominio pubblico solo tra il 5 e il 10 agosto, a quasi due settimane dalla scoperta dell’evento.
L'impatto operativo sarebbe circoscritto, secondo quanto dichiarato da Ceva, agli otto magazzini europei coinvolti, senza toccare le altre attività globali del gruppo né i sistemi di trasporto aereo, marittimo, stradale o ferroviario. La multinazionale non ha però precisato quali sono i siti colpiti, anche se la presenza tra le aziende colpite di realtà olandesi suggerisce una concentrazione nei Paesi Bassi. Oltre a Ceva e alla controllante Cma Cgm, l'elenco dei soggetti terzi che hanno confermato di essere stati coinvolti comprende operatori dell'e-commerce, della grande distribuzione, del settore bancario e videoludico. Nell'indagine è coinvolta anche l'Autorità olandese per la protezione dei dati, insieme ad altre Autorità di enforcement nei diversi Paesi interessati. Non è stata ancora attribuita alcuna responsabilità a un gruppo di attaccanti specifico, né è chiaro se sia stato utilizzato un ransomware o richiesto un riscatto.
Ceva ha dichiarato di aver attivato i protocolli di sicurezza e avviato un'indagine approfondita non appena rilevato l'incidente, indagine che risultava ancora in corso al momento delle ultime dichiarazioni pubbliche. L'azienda ha precisato che alcune applicazioni e alcuni servizi colpiti sono stati progressivamente ripristinati, mentre prosegue la collaborazione con le Autorità competenti per la gestione della violazione dei dati. Questo episodio conferma che un attacco a un singolo fornitore logistico possa propagarsi rapidamente lungo l'intera catena di fornitura, coinvolgendo settori molto diversi tra loro come retail, finanza e gaming. Questo non è il primo episodio di cibersicurezza che coinvolge il gruppo Cma Cgm: nel marzo 2023 la capogruppo subì già un attacco ai server periferici, mentre in quell'occasione Ceva fu ritenuta estranea ai fatti.






































































