La Regione Friuli Venezia Giulia ha autorizzato un aumento di capitale di 7 milioni di euro per Friulia, la finanziaria regionale, che userà le risorse per rafforzare due partecipazioni indirette considerate strategiche per la logistica e l'internazionalizzazione delle imprese del territorio: Interporto Trieste, a cui vanno 2 milioni, e Finest, destinataria dei restanti 5 milioni. La misura non si traduce in un aumento diretto del capitale sociale di Interporto Trieste, ma mette a disposizione di Friulia risorse che la finanziaria potrà poi impiegare nelle proprie partecipate. Tempi e strumenti tecnici delle successive operazioni societarie non sono stati ancora resi noti. Il provvedimento è contenuto negli emendamenti alla manovra di assestamento di bilancio 2026-2028, un pacchetto complessivo da 1,07 miliardi di euro discusso dal Consiglio regionale nelle sedute del 21, 22, 23 e 24 luglio 2026 e approvato a maggioranza, con l'astensione delle opposizioni e il voto contrario di Furio Honsell.
Interporto Trieste gestisce l'infrastruttura logistica intermodale di Fernetti, snodo lungo i corridoi europei Adriatico-Baltico e Mediterraneo che comprende anche l'area di FreeEste a Bagnoli della Rosandra. Il capitale sociale della società, pari a circa 25,6 milioni di euro, è ripartito tra Friulia (35,06%), l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale (20%), Duisburger Hafen (15,73%), la Camera di commercio Venezia Giulia (14,76%), il Comune di Trieste (11,94%) e il Comune di Monrupino (2,51%). Il consiglio di amministrazione, in carica fino all'approvazione del bilancio 2026, è presieduto da Paolo Privileggio. Nell'assemblea del 19 giugno scorso gli azionisti hanno approvato il bilancio 2025, chiuso con un utile ante imposte di 1,8 milioni di euro e un valore della produzione di 14 milioni: i migliori risultati mai raggiunti dalla società, ottenuti movimentando 395mila tonnellate di merce e 22.085 teu e allestendo 275 treni intermodali.
Finest opera da oltre 25 anni come equity partner per la crescita internazionale delle imprese del Nordest, con interventi in 44 Paesi tra Europa centro-orientale, Balcani, Russia, Paesi Csi e area del Mediterraneo. L'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha motivato l'intervento con la necessità di rafforzare "società indirette strategiche, con particolare riferimento a Interporto Trieste e Finest". Non è la prima volta che Friulia interviene sul capitale della società interportuale: nel 2018 la finanziaria aveva partecipato con circa 2 milioni di euro a un aumento di capitale legato all'unificazione con l'Interporto di Cervignano, mentre in anni più recenti gli azionisti hanno deliberato ulteriori aumenti, tra cui uno da 6 milioni, destinati allo sviluppo dell'intermodalità e al potenziamento delle infrastrutture logistiche.

























































