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Podcast K44

Cronaca

  • A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    Nei primi sette mesi del 2026, la Polizia Locale di Parma ha controllato 65 veicoli industriali lungo le principali arterie, contestando 162 infrazioni tra cronotachigrafo, velocità e riposi. Tra i casi più gravi, la manomissione dei sigilli di un sistema Kitas.

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  • La navigazione a Hormuz resta ai minimi termini

    La navigazione a Hormuz resta ai minimi termini

    Il transito delle navi nello stretto di Hormuz mostra ancora numeri bassi. L’Iran ha esteso il numero delle navi bandite a 56 le navi bandite e ha colpito due petroliere saudite, uccidendo due marittimi filippini. Washington rivendica volumi il passaggio record di greggio, ma il tracciamento indipendente mostra maggiore cautela.

Autotrasporto

    Prove tecniche per la nuova ferrovia Divača-Koper

    La nuova linea ferroviaria Divača–Koper entra nella fase di prove in esercizio, passaggio tecnico decisivo prima dell’apertura commerciale prevista entro fine marzo 2026 secondo il piano ufficiale di 2Tdk, la società che la ha costruita. Le prove riguardano il nuovo collegamento di 27,1 chilometri tra il nodo interno di Divača e il porto di Koper (Capodistria) e comprendono le verifiche dinamiche dell’infrastruttura, degli impianti di sicurezza, dell’elettrificazione e dell’integrazione con la rete esistente. L’obiettivo è ottenere il via libera definitivo alla circolazione regolare di treni merci e passeggeri su un tracciato destinato a cambiare l’assetto logistico sloveno.

    Il progetto, classificato dallo Stato sloveno come la più rilevante opera infrastrutturale del Paese, è affidato alla società pubblica 2Tdk – Družba za razvoj projekta, responsabile di progettazione, costruzione e futura gestione della linea. L’intervento è parte del corridoio Ten-T Baltico-Adriatico e risponde alla necessità di potenziare il collegamento ferroviario tra il porto di Koper e l’entroterra, superando i limiti strutturali della linea storica, caratterizzata da forti pendenze e tracciato tortuoso.

    La nuova infrastruttura è concepita come “secondo binario” rispetto alla linea esistente, ma è realizzata su un allineamento completamente nuovo. Nella fase iniziale entra in esercizio come linea a binario unico, pur essendo predisposta fin dall’origine per il futuro raddoppio integrale. Il tracciato si sviluppa per 27,1 chilometri, di cui circa il 75% in galleria, con sette gallerie per oltre 20 chilometri complessivi e tre viadotti principali, tra cui il Vinjan, lungo circa 620 metri. Solo 5,4 chilometri sono in superficie, in un contesto geologico complesso come quello carsico.

    La linea è progettata per velocità fino a 160 chilometri orari per i passeggeri e 120 km/h per le merci, con pendenze massime del 17 per mille. I tempi di percorrenza tra Divača e Koper scenderanno dagli attuali 43–48 minuti della linea storica a 15–21 minuti. La capacità del solo secondo tracciato è stimata in circa 120 treni al giorno o 25,7 milioni di tonnellate l’anno; considerando entrambe le linee, storica e nuova, si arriva a 212 treni al giorno o 36,9 milioni di tonnellate annue.

    Nel 2025 i lavori hanno superato l’80% di completamento, con la conclusione dei tratti chiave tra Koper e Črni Kal, comprensivi di cinque gallerie per quasi 12 chilometri e due viadotti, e con l’avanzamento della galleria Lokev. Già nel 2023 venne completata la deviazione di 900 metri a Divača, necessaria per collegare il nuovo tracciato alla linea esistente, con nuovi binari, deviatoi, elettrificazione e sistemi di segnalamento.

    La genesi dell’opera risale a oltre venticinque anni fa, quando la crescita del porto di Koper e la saturazione della linea storica evidenziarono la necessità di un secondo collegamento ferroviario. Nel tempo il progetto è stato consolidato come intervento prioritario per la mobilità sostenibile slovena, con un investimento complessivo nell’ordine di 1,2 miliardi di euro. Il finanziamento combina risorse nazionali, fondi europei e prestiti, tra cui un finanziamento della Banca Europea per gli Investimenti pari a 250 milioni di euro.

    Il porto di Koper è il principale beneficiario dell’intervento. Lo scalo registra una quota ferroviaria superiore al 50% dei volumi e oltre 20mila treni all’anno nel 2023, dati che ne confermano la forte vocazione intermodale. Il potenziamento del collegamento con Divača mira a rimuovere il collo di bottiglia che limita l’espansione dei traffici verso l’Austria e l’Europa centrale, rafforzando il posizionamento competitivo del Nord Adriatico.

    Il percorso non è stato privo di problemi. La complessità geologica del Carso, con cavità e grotte, ha richiesto adattamenti in corso d’opera e misure ambientali specifiche, mentre il lungo il percorso decisionale e la scelta iniziale di realizzare una linea a binario unico hanno alimentato dibattito politico e osservazioni da parte di comunità locali e soggetti ambientalisti. Nel 2024 il parlamento sloveno ha approvato la realizzazione del futuro secondo binario sul nuovo tracciato, con avvio dei lavori previsto nel 2026 e conclusione indicata al 2030.

    L’avvio delle prove in esercizio segna quindi il passaggio dalla fase di cantiere alla pre-operatività di un’infrastruttura che incide direttamente sui flussi merci tra il porto di Koper e il resto d’Europa. Per gli operatori del trasporto e della logistica si apre una fase di transizione in cui la nuova capacità potrà essere progressivamente integrata nella pianificazione dei servizi, in attesa del completamento del raddoppio che porterà l’intero collegamento a doppio binario.

    Antonio Illariuzzi

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