Dal 5 luglio 2026 è in vigore la seconda fase dei lavori di riqualificazione della superstrada slovena H4, nel tratto Vipava-Razdrto tra Razdrto, Vipava e Vrtojba. La carreggiata in direzione Nova Gorica e dell'Italia resta chiusa completamente per 132 giorni, fino a fine novembre. Il traffico di veicoli industriali superiori a 3,5 tonnellate diretto verso l'Italia è obbligato a deviare sull'autostrada slovena A1 fino al valico di Fernetti, presso Sežana; sul tratto interessato dai lavori rimane percorribile una sola corsia, con transito alternato, mentre la seconda è riservata ai mezzi di emergenza, secondo quanto comunicato da Dars, il gestore della rete autostradale slovena.
L'impatto più grave si concentra sulla barriera di Lisert e sul tratto autostradale A4 tra Lisert e Villesse, ma sono coinvolti anche i valichi di Fernetti-Sežana e di Vrtojba-Sant'Andrea, a Gorizia. Le difficoltà si estendono agli interporti italiani di Fernetti e Sdag, a Gorizia, dove i controlli doganali legati alla sospensione temporanea di Schengen si sommano alla congestione attesa per la chiusura. I lavori erano iniziati con una prima fase, dal 18 agosto al fine novembre 2025, durata cento giorni, che aveva già prodotto code fino a 5 chilometri e un aumento del 42% dei transiti di veicoli industriali al Lisert nella prima giornata di chiusura. Il cronoprogramma sloveno prevede peraltro interventi propedeutici già dallo scorso aprile-maggio sullo stesso tratto.
L'intervento riguarda l'ammodernamento del manto stradale e dell'infrastruttura della H4 nella Valle del Vipacco, pianificato dalle autorità slovene dal 2024 e destinato a proseguire, in più fasi, fino alla fine del 2026. Il tratto compreso tra Vipava e Razdrto non consente lavori in sicurezza mantenendo il doppio senso di marcia per i veicoli industriali: da qui la necessità della deviazione integrale dei veicoli industriali.
Le simulazioni di Autostrade Alto Adriatico, illustrate durante il vertice in Prefettura a Trieste del 7 maggio scorso, stimano un aumento dei transiti di veicoli industriali alla barriera di Lisert, con code fino a tre chilometri in uscita verso Trieste nei momenti di picco. Tra le misure di mitigazione concordate tra le Autorità italiane e quelle slovene figurano il potenziamento del pagamento contactless al casello, l'impiego di safety car in collaborazione con la Polizia Stradale e, in caso di code prolungate, la deviazione dei veicoli leggeri sulla A34 Villesse-Gorizia. Nella prima fase del 2025 la Regione Friuli Venezia Giulia stanziò 550mila euro per parcheggi gratuiti all'interporto Sdag e sgravi sui pedaggi Lisert-Villesse: misure che, secondo quanto emerso al vertice, potrebbero essere riattivate anche in questa seconda fase.
Per gli autotrasportatori il problema principale riguarda l'obbligo di transitare da Fernetti anziché da Vrtojba o Gorizia quando diretti in Italia, con conseguente concentrazione dei flussi su un solo valico e possibili rallentamenti nei controlli doganali, aggravati dall'attuale sospensione di Schengen. Nella prima fase del 2025 si registrarono fino a 7.235 transiti giornalieri di veicoli industriali al Lisert; per la nuova chiusura le proiezioni indicano punte fino a 7mila veicoli industriali al giorno, con code già arrivate a 5 chilometri nella fase precedente.
P.R.





































































