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Le ferrovie tedesche investono 86 miliardi


Dalle parole ai fatti o meglio dalle buone intenzioni scritte in un documento a un accordo impegnativo. A giugno 2019 le ferrovie tedesche Deutsche Bahn avevano presentato un piano indicato come "Strong rail", vale a dire "Ferrovia forte", un documento ambizioso che contemplava massicci investimenti su tutta la rete per incrementare la capacità e le quote di traffico. A fine luglio 2019 quel piano è stato tradotto in un accordo tra le stesse ferrovie DB e il governo federale tedesco. Sono previsti investimenti sull'infrastruttura per 86,2 miliardi di euro nel decennio 2020-2029. Nei dettagli, lo Stato impegnerà 62 miliardi di euro mentre le ferrovie contribuiranno con i restanti 24,2 miliardi.
Dal punto di vista tecnico questa intesa operativa si inserisce in un programma di investimenti conosciuti come Accordo sulle prestazioni e sul finanziamento (in tedesco in sigla LuFV) attualmente in atto per il quinquennio 2015-2019. L'Accordo sottoscritto nel 2015 prevedeva investimenti sulla rete per 20 miliardi di euro. La nuova intesa, quindi, rappresenta un salto di qualità significativo in termini economici. Non a caso il ministro dei Trasporti Andreas Scheuer lo definisce il più grande programma di ammodernamento della rete ferroviaria tedesca. Le DB puntano ad aumentare del 30% la capacità dell'infrastruttura, mentre nello specifico l'obiettivo di DB Cargo è quello di aumentare del 70% il trasporto merci, conquistando gradualmente nuove fette di mercato portando la modalità ferroviaria dal 18 al 25%. All'accordo per diventare operativo serve la ratifica del parlamento, prevista per l'autunno 2019.

Piermario Curti Sacchi

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