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    TrasportoUnito replica al Garante scioperi sul fermo autotrasporto

    L’iniziativa di fermo dell’autotrasporto prevista per aprile 2026 non rientra nella disciplina dello sciopero nei servizi pubblici essenziali. È questo il punto centrale della comunicazione inviata da TrasportoUnito alla Commissione di Garanzia sugli scioperi, con cui l’associazione replica alle osservazioni formulate dall’Autorità, che aveva chiesto una revoca o comunque una modifica del fermo. Il documento chiarisce posizione, tempi e motivazioni dell’astensione, rivendicando la specificità del comparto del trasporto merci su strada e il quadro normativo di riferimento.

    Nel merito, TrasportoUnito sottolinea come il fermo annunciato non sia qualificabile come sciopero in senso tecnico, ma come sospensione dell’attività imprenditoriale da parte di operatori economici autonomi. L’associazione mette anche in evidenza che le imprese di autotrasporto agiscono in regime di autonomia organizzativa e contrattuale e che, di conseguenza, le modalità di astensione non ricadono nell’ambito di applicazione della Legge sui servizi pubblici essenziali. La distinzione, già oggetto di precedenti confronti istituzionali, viene ribadita per delimitare il perimetro dell’intervento della Commissione.

    TrasportoUnito richiama inoltre il contesto economico e operativo che ha portato alla proclamazione del fermo, indicando criticità strutturali che incidono sulla sostenibilità del settore. Tra queste, l’andamento dei costi operativi, le condizioni contrattuali lungo la filiera e le dinamiche di mercato che, secondo l’associazione, comprimono i margini delle imprese di autotrasporto. In questo quadro, il fermo viene presentato come strumento di pressione volto a sollecitare interventi istituzionali e un confronto con il Governo.

    Un ulteriore passaggio della comunicazione riguarda le modalità di attuazione dell’iniziativa. TrasportoUnito precisa che l’astensione sarà organizzata nel rispetto delle norme vigenti e senza l’intento di interrompere servizi essenziali nei termini previsti dalla normativa sugli scioperi. L’associazione evidenzia anche la volontà di mantenere aperto il dialogo con le istituzioni, pur rivendicando la legittimità dell’azione intrapresa.

    Nel rapporto con la Commissione di Garanzia, il tono della risposta resta formale ma fermo nel ribadire la posizione dell’organizzazione. TrasportoUnito invita l’Autorità a considerare la natura imprenditoriale dei soggetti coinvolti e la conseguente inapplicabilità di alcuni vincoli previsti per il lavoro subordinato nei servizi pubblici essenziali. La questione si inserisce in un dibattito più ampio sulla regolazione delle forme di protesta nel settore logistico, dove la distinzione tra attività economica e servizio essenziale assume rilievo operativo.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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