Il fermo nazionale dell’autotrasporto proclamato da Unatras dal 25 al 29 maggio 2026 è stato sospeso. Lo ha annunciato l’unione degli autotrasportatori dopo l’incontro avvenuto col Governo, compresa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel pomeriggio di venerdì 22 maggio, spiegando che “ci sono le condizioni per la sospensione del fermo”. Il segretario di Unatras, Giorgio Lo Monte, ha precisato che “tutte le associazioni esprimono apprezzamento, ma ci prendiamo alcune ore di confronto con la categoria per vedere concretizzati gli interventi che ci hanno annunciato nel decreto che varerà il Cdm”.
Dalle prime informazioni, risulta che il Governo ha promesso la riduzione da 60 a 30 giorni per il recupero delle accise sul gasolio, la sospensione dei versamenti fiscali di un mese per garantire liquidità alle imprese e la (ri)costituzione di una consulta generale per l’autotrasporto per tutte le questioni normative e confronto con il Governo. Inoltre, l’esecutivo dovrebbe aggiungere 200 milioni di euro, ai 100 già stanziati, per il credito d’imposta, che saranno destinati ai veicoli industriali Euro V ed Euro VI.
In una nota, Unatras afferma che “il governo e le rappresentanze dell’autotrasporto hanno avuto oggi un confronto approfondito e costruttivo a Palazzo Chigi sulla grave crisi determinata dagli aumenti eccezionali dei carburanti, al termine del quale Unatras, il coordinamento unitario delle principali associazioni, ha deciso di sospendere il fermo nazionale dell’autotrasporto”. Tutte le misure promesse dovrebbero essere inserite in un Decreto Legge che sarà approvato lo stesso 22 maggio dal Consiglio dei Ministri.






































































