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Cronaca

  • Camionista denunciato per furto in logistica nel Reggiano

    Camionista denunciato per furto in logistica nel Reggiano

    Un autotrasportatore di 59 anni residente a Parma è stato denunciato per furto aggravato dopo aver nascosto capi Armani per circa 1.600 euro nel proprio camion durante un'operazione di carico in un'azienda di logistica di Castelnovo di Sotto, nel Reggiano.

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  • Cambio a Livorno nella gestione del Terminal Calata Orlando

    Cambio a Livorno nella gestione del Terminal Calata Orlando

    Il terminal Calata Orlando del porto di Livorno passa sotto il controllo diretto dei Gruppi Fratelli Neri e Nova Marine Carriers, che hanno acquisito la maggioranza dalla holding NR Investimenti. La quota restante rimane alla famiglia Alberti.

Autotrasporto

  • Foton in Europa con una gamma completa e una rete in crescita

    Foton in Europa con una gamma completa e una rete in crescita

    Allo Iaa Transportation di Hannover il costruttore cinese Foton presenta un trattore stradale per la lunga percorrenza su piattaforma elettrica a batteria e a idrogeno, con ricarica fino a 1,44 MW. Espone anche sei veicoli e sei componenti e fissa al 2028 l'avvio dell'assemblaggio in Europa.

    La Cina sperimenta il drone in composito di bambù

    Foto: Xinhua

    All’inizio di febbraio 2026 in Cina è stato sperimentato con successo un drone con struttura in composito di bambù. Il volo inaugurale si è svolto a Tianjin ed è stato annunciato dall’International Centre for Bamboo and Rattan (Icbr), istituto di ricerca con sede a Pechino specializzato nello sviluppo industriale di materiali derivati dal bambù. Il progetto è stato sviluppato insieme al Ningbo Innovation Research Institute della Beihang University e alla società Long Bamboo Technology Group. Secondo quanto riportato dalla stampa cinese, il velivolo rappresenta uno dei primi tentativi su scala aeronautica di sostituire parte della fibra di carbonio con materiali compositi ottenuti da fibre vegetali.

    Il prototipo è un drone a pilotaggio remoto con configurazione tilt-rotor, cioè dotato di rotori orientabili che consentono il decollo e l’atterraggio verticali e la successiva transizione al volo orizzontale come un velivolo ad ala fissa. Questa configurazione permette di combinare la flessibilità operativa dei multicotteri con l’efficienza aerodinamica degli aeroplani tradizionali. L’apertura alare supera i 2,5 metri, mentre il peso complessivo del drone è di circa 7 chilogrammi, collocandolo nella categoria dei piccoli droni civili.

    Durante le prove di volo il velivolo ha raggiunto velocità superiori ai 100 chilometri orari e un’autonomia superiore a un’ora. Le prove sono state condotte secondo i ricercatori per verificare la stabilità della piattaforma, la resistenza strutturale del nuovo materiale e il comportamento del drone nelle diverse fasi di volo, dal decollo verticale alla crociera. I risultati preliminari indicano che la struttura mantiene adeguati livelli di rigidità e resistenza anche con l’impiego del composito vegetale.

    L’elemento più innovativo del progetto riguarda infatti i materiali. Più del 25% della struttura del drone è realizzato col composito a base di fibra di bambù. Il materiale è utilizzato in particolare nella superficie della fusoliera e in alcune parti delle ali, sostituendo il tessuto in fibra di carbonio normalmente utilizzato nei droni di questa classe. Secondo l’Icbr, si tratta del primo drone ad ala fissa a utilizzare una quota così elevata di compositi derivati dal bambù.

    Il composito sviluppato dal team cinese combina fibre di bambù trattate con resine polimeriche attraverso processi di stampaggio e laminazione simili a quelli utilizzati nell’industria dei materiali compositi tradizionali. L’obiettivo è ottenere un materiale leggero ma sufficientemente resistente da sopportare le sollecitazioni aerodinamiche e le vibrazioni generate dal volo. I ricercatori affermano di aver condotto oltre cento prove basate su standard di aeronavigabilità per verificare proprietà come resistenza meccanica, tenacità, stabilità e adattabilità ambientale. Il nuovo materiale avrebbe un costo inferiore rispetto alla fibra di carbonio. Il composito di bambù costerebbe circa un quarto del materiale tradizionale e consentirebbe di ridurre i costi strutturali complessivi del drone di oltre il 20%. La struttura risulterebbe inoltre più leggera di oltre il 20% rispetto a quella di droni equivalenti realizzati interamente in fibra di carbonio.

    La ricerca si inserisce in un filone più ampio dedicato allo sviluppo di materiali compositi di origine biologica. Il bambù è una pianta a crescita molto rapida e ampiamente diffusa in diverse regioni della Cina, caratteristica che lo rende una materia prima rinnovabile facilmente disponibile. Secondo quanto spiegato dai ricercatori, l’uso di fibre vegetali potrebbe contribuire a ridurre l’impatto ambientale della produzione di materiali compositi, che nel caso della fibra di carbonio richiede processi industriali ad alto consumo energetico.

    Il progetto si collega inoltre allo sviluppo della cosiddetta “low-altitude economy”, espressione utilizzata in Cina per indicare l’insieme delle attività economiche legate ai velivoli senza pilota e ai servizi aeronautici a bassa quota. In questo ambito i droni sono sempre più utilizzati per applicazioni come agricoltura di precisione, ispezione di infrastrutture, controllo ambientale e servizi logistici. Ridurre il costo e il peso delle piattaforme potrebbe favorire una diffusione più ampia di queste tecnologie.

    Al momento il drone in composito di bambù resta un dimostratore tecnologico e non sono stati annunciati programmi di produzione o applicazioni operative specifiche. Il materiale sviluppato dal team cinese potrebbe tuttavia trovare impiego anche in altri settori industriali, come veicoli a nuova energia, attrezzature marine e piccole strutture aerospaziali. I ricercatori sottolineano che il velivolo non è costruito con canne di bambù tradizionali: si tratta di un materiale composito industriale che utilizza fibre vegetali lavorate con tecniche avanzate di ingegneria dei materiali.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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