Il primo settembre 2026 è un momento di svolta per Dhl Group perché segna la conclusione dalla riorganizzazione societaria deliberata dall'assemblea degli azionisti il maggio precedente. La capogruppo quotata opera da quella data come Dhl AG, mentre l'attività postale e di consegna pacchi in Germania è gestita come entità giuridica separata e continua a operare con la denominazione Deutsche Post AG, che resta una controllata di Dhl AG. Il cambiamento riguarda soprattutto i mercati finanziari, perché le azioni Deutsche Post sono diventate azioni Dhl.
L'operazione non comporta passaggi di proprietà né corrispettivi, ma è una ridefinizione dell'assetto giuridico interno, già interamente eseguita, senza condizioni sospensive residue. Dhl AG assume la direzione strategica, la direzione e le funzioni trasversali del gruppo, mentre le sue cinque divisioni sono costituite come entità giuridiche distinte: Express, Global Forwarding, Supply Chain, eCommerce e Post & Parcel Germany. Non cambia invece nulla sul versante commerciale, dove restano invariati contratti, referenti, processi e servizi. "Modernizziamo la struttura societaria e rafforziamo l'orientamento globale del gruppo", ha spiegato Nikola Hagleitner, membro del consiglio direttivo con delega a Post & Parcel Germany. La denominazione sociale ha seguito nel tempo l'evoluzione del perimetro industriale: da Deutsche Post AG a Deutsche Post World Net, poi Deutsche Post Dhl e Deutsche Post Dhl Group. Dal 2023 il gruppo si presentò sui mercati internazionali con il marchio Dhl Group, che resta invariato anche dopo la riorganizzazione. Nel 2025 i ricavi consolidati si sono attestati intorno a 82,9 miliardi di euro.
Sempre a settembre Dhl Global Forwarding, la divisione del gruppo specializzata nel trasporto aereo e marittimo, ha rilevato la totalità dello spedizioniere uruguaiano Aero Cargas per un corrispettivo non comunicato. L'operazione trasforma così in controllo diretto un rapporto di collaborazione durato trentatré anni e apre alla divisione la prima presenza operativa propria in Uruguay. Aero Cargas opera da oltre cinquantotto anni nella logistica sudamericana e presidia il trasporto aereo e marittimo, la logistica di progetto industriale, il trasporto terrestre e i servizi multimodali su misura. Ha anche sviluppato competenze specifiche nelle operazioni in zona franca, nella logistica farmaceutica e nella gestione delle scorte su base regionale.
Oscar de Bok, amministratore delegato di Dhl Global Forwarding, ha collegato questa transazione alla diversificazione delle catene di fornitura verso l'America Latina e al rafforzamento nelle scienze della vita e nella sanità, nella logistica delle zone franche e nelle spedizioni di progetto industriale. Erik Meade, amministratore delegato della divisione per l'America Latina, ha ricordato che il piano d’investimenti da 2 miliardi di euro annunciato dal gruppo nel 2025 destina circa il 10% all'America Latina e Montevideo ne assorbirà una quota. Ogni anno transitano in l'Uruguay prodotti farmaceutici per oltre un miliardo di dollari (circa 860 milioni di euro) in spedizioni dirette soprattutto verso Brasile, Argentina, Cile e Colombia dopo la lavorazione e il ri-confezionamento. L’Uruguay beneficia anche del regime di porto franco e sta potenziando i porti per diventare una porta d'accesso al Mercosur.
Antonio Illariuzzi








































































