Array ( [0] => 10 )

Podcast K44

Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

Transpotalk

Normativa

Autotrasporto

  • L’Austria annuncia i primi dosaggi camion in Tirolo del 2027

    L’Austria annuncia i primi dosaggi camion in Tirolo del 2027

    Il Land austriaco del Tirolo ha pubblicato ad agosto 2026 le date del primo trimestre 2027 per la regolazione del traffico dei veicoli industriali sull’autostrada A12 a Kufstein Nord, in ingresso dal confine tedesco verso Innsbruck e il Brennero.

    Si riaccende il conflitto Usa-Iran nello Stretto di Hormuz

    Lo Stretto di Hormuz è tornato al centro delle attività militari tra Stati Uniti e Iran dopo quasi un mese di relativa tregua. Il 30 agosto 2026 il Central Command statunitense ha annunciato la distruzione di due lanciatori dei Pasdaran sull'isola di Larak, nella parte orientale dello Stretto, spiegando che le forze dell'Islamic Revolutionary Guard Corps stavano predisponendo il lancio di razzi carichi di mine navali. L'azione, definita da Washington "limitata e precisa", avrebbe dovuto neutralizzare una minaccia imminente alla navigazione internazionale ed è la prima operazione dichiarata contro forze iraniane dalla fine di luglio.

    Teheran ha risposto su due livelli. In quello politico, il presidente Masoud Pezeshkian ha dichiarato che l'Iran non cerca la guerra ma fornirà una risposta "decisiva" a ogni aggressione e su quello militare nella notte tra il 30 e il 31 agosto forze iraniane hanno lanciato missili contro basi americane in Giordania (l'esercito giordano ha confermato di averne intercettati otto). Secondo fonti difficili da verificare, questo attacco avrebbe colpito anche la base aerea di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti. L'Irgc ha inoltre definito "assolutamente falsa" l'affermazione che i lanciatori di Larak costituissero una minaccia imminente.

    Starebbe proseguendo anche la campagna iraniana contro le navi cargo. La mattina del 30 agosto, prima dell'attacco a Larak, l'UK Maritime Trade Operations aveva già diffuso l'avviso 122-26, che parla di una petroliera colpita da un proiettile non identificato alle 20.35 Utc del 29 agosto, mentre navigava verso il Golfo Persico a circa 12 miglia nautiche a nord di Khasab, in Oman. Secondo la comunicazione – che non riposta il nome della nave – non ci sarebbero vittime e impatti ambientali. Quest è il terzo incidente o attacco contro navi registrato da Ukmto nell'area dello Stretto in una settimana. Più complessa da valutare è l'altra notizia diffusa il 31 agosto dall'Irgc: la Marina dei Pasdaran ha dichiarato che una superpetroliera avrebbe cercato di transitare nel settore meridionale dello Stretto lungo una "rotta non autorizzata" e avrebbe urtato due mine, per poi prendere fuoco. Il comunicato, diffuso dall'agenzia semi-ufficiale Tasnim, non identifica la nave né la bandiera. Al momento non risulta alcuna conferma indipendente da parte di autorità marittime, armatori o agenzie occidentali.

    In tutti i casi, la navigazione commerciale attraverso Hormuz resta molto limitata. I dati Kpler indicano una media di cinque transiti giornalieri visibili tramite sistemi di tracciamento nel fine settimana, contro circa 130 al giorno prima dell'inizio del conflitto. Il dato però è condizionato dall’eventuale spegnimento dei transponder Ais da parte di alcune navi, elemento che riduce la base di rilevazione pubblica. Ciò comunque non cambia il quadro, perché armatori, noleggiatori e assicuratori stanno gestendo l'esposizione al rischio con grande prudenza. Il 29 agosto furono stati rilevati quattordici transiti, incluso un Vlcc con circa due milioni di barili di greggio del Qatar che aveva navigato con l’Ais disattivato. Due navi gasiere cariche di Gpl hanno invece percorso rotte opposte: una verso l'India navigando anch’essa senza Ais, l'altra uscendo dal Golfo lungo la rotta iraniana.

    La notizia sulla petroliera colpita da una mina, se verificata, e questi dati sui transiti contraddicono le recenti dichiarazioni del presidente statunitense Trump, secondo cui lo stretto sarebbe stato liberato dalle mine e la navigazione sarebbe libera grazie alla scorta della Marina militare. Però ha citato solo ventiquattro transiti, mentre Teheran afferma che lo stretto è chiuso e qualunque nave deve coordinarsi con l'Iran per attraversarlo. Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha collegato l'eventuale attivazione di un'intesa già abbozzata con l'Oman a presunti impegni statunitensi non rispettati nell'ambito del memorandum d'intesa siglato a metà giugno.

    Un altra fonte contraddice la narrazione di un libero transito a Hormuz: l’Imo, secondo cui fino a 400 navi e circa seimila marittimi non hanno ancora potuto lasciare il Golfo in condizioni di sicurezza, mentre Goldman Sachs stima che le esportazioni petrolifere dal Golfo Persico a pari a 15-16 milioni di barili al giorno, un valore ancora molto inferiore ai 22-24 milioni di barili giornalieri del periodo precedente la crisi.

    Intanto il mercato energetico ha reagito rapidamente all'accelerazione militare del 30-31 agosto. Lunedì il Brent ha superato 90 dollari al barile, con un rialzo di circa il 2,8-2,9% rispetto alla seduta precedente e primo superamento di quella soglia da quasi due settimane. Ing ha segnalato anche il prolungamento del divieto russo sulle esportazioni di gasolio, esteso sino alla fine di settembre 2026. La combinazione tra riduzione dei flussi dal Golfo e vincoli sull'offerta russa di prodotti raffinati mantiene tesa la situazione anche per l'approvvigionamento europeo.

    M.L.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    I noli spot del trasporto aereo delle merci sono saliti del 28% su base annua a luglio, a 3,12 dollari per kg, ma il ritmo di crescita rallenta per il secondo mese consecutivo. Secondo Xeneta il mercato affronta una seconda metà del 2026 più debole, con pochi segnali di stagione …

Ferrovia

Persone

  • Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese

TECNICA

Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese
previous arrow
next arrow
Cma Cgm si allea con la cinese Cccc per porti e logistica

LOGISTICA

Cma Cgm si allea con la cinese Cccc per porti e logistica
previous arrow
next arrow
Operazioni estive della Finanza contro frodi al gasolio

ENERGIE

Operazioni estive della Finanza contro frodi al gasolio
previous arrow
next arrow
La Norvegia intensifica la digitalizzazione della Dogana

SERVIZI

La Norvegia intensifica la digitalizzazione della Dogana
previous arrow
next arrow