Il Decreto Legge 5 agosto 2026, numero 139, pubblicato lo stesso giorno nella Gazzetta Ufficiale numero 180, estende il credito d'imposta sul gasolio destinato all'autotrasporto anche ai consumi del mese di agosto e porta la dotazione complessiva da 322 a 364,1 milioni di euro, con un incremento di 42,1 milioni. Il provvedimento è destinato alle imprese di trasporto merci su strada, ma nel corso delle proroghe successive ha esteso il beneficio anche al trasporto persone e al noleggio autobus con conducente.
La misura riconosce un contributo straordinario sotto forma di credito d'imposta, calcolato sulla maggiore spesa sostenuta per l'acquisto di gasolio rispetto al prezzo medio rilevato dal Mase nel febbraio 2026. Il periodo agevolabile, dopo le proroghe intervenute nei mesi scorsi, copre ora l'intero arco marzo-agosto 2026. Il credito può coprire al massimo il 70% dell'extra-costo ammissibile, non l'intera fattura del carburante. La formula prevede di sottrarre dalla spesa netta ammissibile il prodotto tra i litri acquistati e un parametro di riferimento di 1,70087 euro al litro, il prezzo lordo di febbraio riportato al netto dell'Iva tramite la divisione per 1,22. La percentuale effettiva riconosciuta a ciascuna impresa può ridursi in modo proporzionale se il fabbisogno complessivo supera le risorse stanziate, poiché la dotazione è condivisa tra platee di beneficiari più ampie rispetto a quella originaria.
La platea iniziale comprendeva le imprese di autotrasporto merci su strada con gasolio commerciale, sede legale o stabile organizzazione in Italia e veicoli di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, secondo quanto previsto dal Decreto attuativo del Mit pubblicato il 21 luglio in attuazione dell'articolo 24-ter, comma 2, lettera a), del Testo Unico Accise. Gli interventi normativi successivi hanno esteso il beneficio alle attività di trasporto persone disciplinate dalla lettera b) dello stesso articolo e al noleggio autobus con conducente, per le quali il requisito ambientale richiesto è la classe Euro V o Euro VI.
La domanda dovrà essere presentata sulla piattaforma dedicata dell'Agenzia delle Dogane in una finestra compresa tra il 1° e il 15 settembre 2026, salvo verifica dell'avviso ufficiale di apertura. L'accesso avviene tramite Spid o Cie del legale rappresentante, con il caricamento di un file delle fatture che indichi per ciascuna il riferimento Sdi, l'importo al netto Iva e la quota di carburante rimborsabile. Per i rifornimenti con carte netting va anteposto il prefisso "net-" al numero della fattura. Le imprese devono inoltre indicare i litri di gasolio acquistati per ciascun mese agevolato, i veicoli ammessi selezionati dall'elenco targhe nella disponibilità aziendale, se la fattura riporta o meno la targa del veicolo, e per gli acquisti esteri l'identificazione del fornitore e il codice del Paese.
Una volta riconosciuto, il credito sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026. Non concorre alla formazione del reddito d'impresa né della base imponibile Irap ed è cumulabile con altri aiuti sugli stessi costi entro il limite del costo sostenuto. Resta un nodo operativo legato proprio all'estensione ad agosto: la finestra per la domanda si apre il 1° settembre, ma le fatture relative ai consumi di agosto arrivano tipicamente dopo il 10 del mese successivo, riducendo a pochi giorni il tempo utile per raccogliere e caricare la documentazione relativa a quel mese sulla piattaforma dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il credito d'imposta non va confuso con la riduzione dell'accisa sul gasolio, prevista dallo stesso Decreto Legge 139/2026: quest'ultima ha tagliato l'aliquota di 14 centesimi al litro dal 7 al 24 agosto 2026, per un effetto complessivo di circa 17 centesimi al litro considerando l'Iva. Si tratta di una misura generalizzata e immediata sul prezzo alla pompa, mentre il credito d'imposta riconosce successivamente, su domanda e dopo istruttoria, una quota dell'extra-costo sostenuto rispetto a febbraio. Il Decreto Legge è già in vigore ma, come previsto per questa tipologia di provvedimento, dovrà essere convertito in Legge dal Parlamento nei termini costituzionali.
La misura nasce dall'accordo raggiunto il 22 maggio 2026 tra Governo e associazioni di categoria dell'autotrasporto, al termine della mobilitazione che aveva portato alla proclamazione di un fermo nazionale poi revocato. Da allora la dotazione è stata più volte rifinanziata: il Decreto Legge 33/2026, convertito il 13 maggio, ha istituito il credito per i mesi da marzo a maggio con uno stanziamento iniziale di 100 milioni di euro; il Decreto Legge 89/2026, convertito tra il 25 e il 27 giugno, ha esteso il periodo a giugno portando le risorse a 300 milioni; il 21 luglio è stato pubblicato il Decreto attuativo del Mit del 23 maggio; il Decreto Legge 133/2026, del 27 luglio, ha esteso il credito a luglio e la dotazione a 322 milioni.







































































