Traghetti ibridi per Stena Line
Stena Line ha ordinato due nuovi traghetti ibridi E-flexer destinati alla rotta Göteborg-Frederikshavn, con entrata in servizio prevista nel 2030. Le unità ro-pax avranno una capacità di 1.500 passeggeri e 2.750 metri lineari di carico, distribuiti su tre ponti veicoli, uno per le automobili e due per le merci. I traghetti, lunghi 214,5 metri e larghi 27,8 metri, saranno progettati per servizi diurni e disporranno di 132 cabine per equipaggio e passeggeri. La propulsione ibrida consentirà l’impiego sia di combustibili convenzionali sia dell’energia elettrica, con predisposizione alla futura conversione alla navigazione completamente elettrica quando sarà disponibile la necessaria infrastruttura di ricarica. Le nuove unità aumenteranno la capacità merci sulla relazione tra Svezia e Danimarca e potranno essere impiegate anche su altre rotte diurne della rete. L’incremento dell’offerta cargo è collegato anche al previsto trasferimento delle attività in una nuova area portuale ad Arendal, dove il collegamento ferroviario potrà favorire una maggiore intermodalità. I due traghetti sostituiranno progressivamente unità con una lunga anzianità operativa: Stena Danica serve la rotta dal 1984 e Stena Jutlandica dal 1996. Con questo ordine la flotta di Stena Line raggiungerà sette E-flexer, dopo le cinque unità già operative tra mare d’Irlanda e collegamenti tra Svezia e Polonia. La costruzione sarà affidata al cantiere China Merchants Industry Weihai Shipyard, in Cina, che ha già realizzato quindici unità della stessa famiglia.
Turkish Airlines ordina 150 aerei
Turkish Airlines ha finalizzato l’acquisto di fino a 150 Boeing 737 Max, trasformando in ordine definitivo l’intesa annunciata nel settembre 2025. La compagnia ha sottoscritto un ordine fermo per cento aeromobili, con consegne previste tra il 2033 e il 2037, e opzioni per ulteriori cinquanta unità. L’accordo amplia il programma di rinnovo della flotta già definito con Boeing, che comprende anche cinquanta Boeing 787 Dreamliner e opzioni per altri venticinque esemplari. La conclusione dell’ordine per i 737 Max arriva dopo una fase negoziale prolungata. Nel novembre 2025, l’allora presidente di Turkish Airlines aveva indicato nelle trattative con il produttore di motori Cfm International uno degli elementi che rallentavano la formalizzazione dell’acquisto. L’intesa originaria era stata annunciata dopo un incontro alla Casa Bianca tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Gli acquisti di aeromobili Boeing hanno avuto un ruolo anche nei negoziati commerciali condotti dagli Stati Uniti con la Cina. Un precedente incontro tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping aveva portato a un’intesa preliminare per l’acquisto di duecento aerei Boeing da parte di compagnie cinesi. L’amministratore delegato di Boeing, Kelly Ortberg, ha tuttavia ridimensionato le aspettative su un possibile grande accordo con la Cina, indicando la prospettiva di un incremento più contenuto degli ordini. Dopo l’annuncio di Turkish Airlines, le azioni Boeing sono salite fino al 3,2%, attestandosi successivamente su un rialzo del 2%.
Rotta cargo Zhejiang Lussemburgo
China Postal Airlines ha inaugurato il 21 settembre 2026 il primo collegamento cargo diretto tra lo Zhejiang e il Lussemburgo, collegando Jiaxing Nanhu con Lussemburgo Findel mediante un Boeing 777F. Il volo inaugurale ha trasportato circa 84 tonnellate di merci su una distanza di circa 9.200 chilometri, con un tempo di volo indicato in 12 ore. Il carico comprendeva prodotti per il commercio elettronico transfrontaliero, beni di largo consumo, articoli per la casa e prodotti elettromeccanici provenienti dal delta dello Yangtze. La rotta punta a servire un bacino che comprende Zhejiang, Jiangsu, Anhui e Shanghai, riducendo i trasferimenti preliminari verso altri aeroporti. Findel svolge invece la funzione di porta d’accesso per la successiva distribuzione verso Germania occidentale, Francia, Belgio e Paesi Bassi. La componente di ritorno prevede soprattutto macchinari e componenti elettronici di precisione provenienti dall’Europa. Per China post il collegamento amplia la rete intercontinentale gestita direttamente verso l’Europa e riduce la dipendenza da capacità acquistata presso vettori terzi. Per Jiaxing rappresenta invece un ulteriore passaggio nello sviluppo dello scalo come polo merci alternativo del delta dello Yangtze. La sostenibilità operativa dipenderà anche dalla capacità di bilanciare i flussi Europa Cina e di garantire continuità alle frequenze previste.
Triplice alleanza artica
Giappone, Stati Uniti e Corea del Sud starebbero preparando un memorandum di cooperazione economica e marittima sull’Artico. L’intesa dovrebbe riguardare osservazione oceanica e meteorologica, risposta agli incidenti, tecnologie per rompighiaccio e navigazione in presenza di ghiaccio, oltre al dialogo sull’approvvigionamento e sul trasporto di petrolio, gas e altre risorse artiche. È prevista anche la creazione di un gruppo di lavoro denominato provvisoriamente Arctic-Pacific Trilateral Partnership. Per la logistica, l’interesse dei tre Paesi si concentra soprattutto sulla Northern Sea Route, che nel 2025 ha registrato 103 transiti completi e circa 3,2 milioni di tonnellate di merci in transito internazionale. Nello stesso anno i transiti container sono stati 15, contro 11 nel 2024, numeri ancora limitati rispetto ai traffici delle rotte tradizionali. La Corea del Sud ha rafforzato l’attenzione sul corridoio con il viaggio della PanStar Acro, partita da Busan il 22 agosto 2026 con circa 837 teu su una capacità di circa 2.700 teu e transitata nell’Artico fino al 6 settembre. La rotta può ridurre di circa il 30% la distanza rispetto al percorso via Suez, ma il vantaggio teorico deve confrontarsi con stagionalità, variabilità del ghiaccio, necessità di navi specializzate e disponibilità limitata di porti, assistenza tecnica e infrastrutture di emergenza. Restano inoltre rilevanti i rischi assicurativi, ambientali e sanzionatori, poiché autorizzazioni, servizi rompighiaccio e buona parte delle infrastrutture della rotta dipendono dalla Russia. Nel 2025 la Northern Sea Route ha movimentato complessivamente 37,02 milioni di tonnellate, mentre soltanto 3,2 milioni hanno riguardato traffici internazionali di transito, con una quota prevalente ancora legata alle esportazioni russe di energia e materie prime. Un eventuale memorandum tra Washington, Tokyo e Seul avrebbe quindi soprattutto valore di coordinamento politico, industriale e tecnologico e nel breve periodo non modificherebbe il governo della rotta né trasformerebbe il collegamento artico in un’alternativa strutturale al corridoio di Suez. Segnalerebbe però una maggiore attenzione dei tre Paesi verso sicurezza della navigazione, tecnologie navali, approvvigionamenti energetici e infrastrutture logistiche in un’area dove cresce la cooperazione tra Russia e Cina.
InPost estende la rete italiana
InPost Italia ha installato a Napoli il suo sei-millesimo locker, un impianto lungo 14 metri che rappresenta il più grande finora realizzato dalla società in Italia. Il nuovo punto di ritiro s’inserisce nel piano di espansione della rete nazionale, che ha già superato i 10mila punti tra locker e InPost Point. La crescita italiana accompagna quella del gruppo, che a inizio settembre ha oltrepassato i 100mila punti di ritiro nei mercati europei. Nel primo semestre 2026 InPost ha registrato ricavi consolidati per circa 1,89 miliardi di euro, in aumento del 24% su base annua, mentre nel secondo trimestre sono stati gestiti 380,9 milioni di pacchi. L’espansione della rete è affiancata da nuovi servizi per l’e-commerce: il progetto InPost Smart, avviato a marzo e rivolto alle Pmi, ha raccolto oltre 570 adesioni, mentre la nuova applicazione mobile lanciata a giugno ha superato 260mila registrazioni. InPost opera in Italia dal 2015 ed è attiva come corriere dal 2021, con servizi di consegna e ritiro fuori casa destinati a privati e imprese.
Fastned amplia l’accesso alla ricarica
Fastned amplia l’accesso alla propria rete di ricarica elettrica ultrarapida attraverso le piattaforme di Digital Charging Solutions, aderendo dal 1° luglio 2026 al programma Preferred Partner nei nove mercati europei in cui è già attiva, compresa l’Italia. L’integrazione consentirà alle stazioni Fastned di ottenere maggiore visibilità nelle applicazioni di mobilità e nei sistemi d’infotrattenimento collegati ai servizi di Dcs. Digital Charging Solutions mette a disposizione l’accesso a oltre 1,2 milioni di punti di ricarica in 31 mercati tra Europa e Giappone, attraverso soluzioni destinate a case automobilistiche, operatori di flotte e fornitori di servizi. La collaborazione riguarda anche gli utenti professionali e i veicoli aziendali, che potranno utilizzare la rete Fastned tramite le piattaforme di gestione delle flotte e di mobilità di Dcs a condizioni dedicate. Fastned dispone di oltre 430 stazioni di ricarica ultrarapida distribuite lungo autostrade, arterie urbane e altre aree ad alta percorrenza, con un’affidabilità dichiarata del 99%. La rete è attualmente presente in Paesi Bassi, Germania, Francia, Belgio, Regno Unito, Svizzera, Spagna, Italia e Danimarca, mentre l’avvio delle attività in Austria è previsto successivamente. Le stazioni sono alimentate esclusivamente con energia rinnovabile e molte includono servizi accessori come ristorazione, negozi, aree esterne e servizi igienici.










































































