Il ministero dei Trasporti ha annunciato il 17 luglio2026 di avere completato nei tempi previsti l'adozione delle linee guida nazionali per il rilascio delle concessioni del servizio di cold ironing, predisposte dalla Direzione generale per i porti, la logistica e l'intermodalità. È il primo documento organico d’indirizzo nazionale dedicato alla disciplina delle procedure di affidamento del servizio di fornitura di energia elettrica da terra alle navi ormeggiate. L'obiettivo del provvedimento è garantire criteri chiari, uniformi e trasparenti per tutte le Autorità di Sistema Portuale, in una fase in cui molte infrastrutture di elettrificazione sono già state realizzate o sono in corso di completamento negli scali italiani.
Le linee guida forniscono alle Autorità un quadro metodologico condiviso per la predisposizione delle gare e per la gestione degli aspetti organizzativi, economici e contrattuali del servizio, colmando un vuoto procedurale che finora aveva lasciato ai singoli scali l'impostazione autonoma delle gare. Il documento è il risultato di un percorso di confronto istituzionale che ha coinvolto le Autorità di Sistema Portuale, il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e le principali associazioni di categoria dei settori portuale ed energetico, attraverso appositi tavoli di consultazione. L'iniziativa rientra nel programma di sviluppo del cold ironing sostenuto dagli investimenti del ministero dei Trasporti nell'ambito del Pnrr e del Piano nazionale per gli investimenti complementari.
Lo stesso giorno è giunta una notizia sull’applicazione del cold ironing: nel porto di Gioia Tauro l'Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha completato la prima operazione su una grande portacontainer. La nave Msc Mirja, unità da oltre 19mila teu, è stata alimentata integralmente dalla rete elettrica di banchina dopo che il personale tecnico ha collegato l'unità navale alla presa mobile del sistema attraverso i cavi di alimentazione. Completate le verifiche e l'interfacciamento con la cabina elettrica, la nave ha spento i motori ausiliari, ricevendo energia da terra con una potenza complessiva di circa sette mW.
Il caso di Gioia Tauro dà la misura delle dimensioni in gioco per gli scali che dovranno applicare le nuove linee guida: l'Autorità portuale punta a rendere disponibili fino a 80 mW per l'alimentazione delle navi ormeggiate, mentre il Medcenter Container Terminal ha avviato un piano di elettrificazione delle gru automatiche di piazzale e delle gru elettriche di banchina che richiede altri 80 mW. La connessione alla rete nazionale di alta tensione dovrà quindi essere ampliata per servire sia l'ente sia Mct, per una potenza complessiva di 160 mW, un fabbisogno paragonabile ai consumi di una città di oltre 300mila abitanti.
M.G.











































































