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  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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  • L’Austria annuncia i primi dosaggi camion in Tirolo del 2027

    L’Austria annuncia i primi dosaggi camion in Tirolo del 2027

    Il Land austriaco del Tirolo ha pubblicato ad agosto 2026 le date del primo trimestre 2027 per la regolazione del traffico dei veicoli industriali sull’autostrada A12 a Kufstein Nord, in ingresso dal confine tedesco verso Innsbruck e il Brennero.

    Il porto di Gioia Tauro segna un anno record nel 2025

    Il 2025 si è chiuso come l’anno di massima espansione operativa per il porto di Gioia Tauro, che ha registrato una movimentazione complessiva di circa 4,5 milioni di teu, in aumento del 14% rispetto al 2024. Per la prima volta nella sua storia, lo scalo calabrese ha superato stabilmente la soglia dei quattro milioni di contenitori, confermandosi primo porto italiano per traffico container e uno dei principali hub di transhipment del Mediterraneo. Più precisamente, il Medcenter Container Terminal ha movimentato 4.490.566 teu, con una crescita complessiva di mezzo milione di teu in più rispetto al 2024. La crescita è stata distribuita lungo l’intero arco dell’anno. Il terminal è partito subito bene, movimentando a gennaio 347.917 teu, con un aumento del 12,5% su base annua. Attraverso Gioia Tauro transita circa il 40% della merce internazionale in container movimentata dal sistema portuale nazionale.

    Il risultato operativo del 2025 è ancora migliore se si pensa che s’inserisce in un contesto complesso, caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e da un quadro regolatorio in evoluzione. L’entrata in vigore progressiva del sistema Ets per il trasporto marittimo, che incide in modo diretto sui costi degli armatori, e la crisi del Mar Rosso, con il conseguente allungamento delle rotte via Capo di Buona Speranza, hanno rappresentato fattori potenzialmente penalizzanti per i porti europei di transhipment. Nonostante ciò, Gioia Tauro ha mantenuto la centralità sulle principali rotte Est-Ovest, restando collegato a circa 120 porti nel mondo, di cui 60 nel Mediterraneo, grazie alla continuità operativa garantita dai principali clienti armatoriali, in primo luogo Msc e il gruppo Grimaldi.

    Lo scalo continua a beneficiare di caratteristiche uniche nel panorama nazionale. I fondali a 18 metri consentono l’attracco delle portacontainer di ultima generazione, fino a 400 metri di lunghezza e oltre 20mila teu di capacità, mentre la dotazione di oltre 5.100 metri di banchine e circa 1,5 milioni di metri quadrati di piazzali assicura elevata capacità di stoccaggio e movimentazione. Nel corso del 2025 sono proseguiti gli interventi di dragaggio, con un investimento di cinque milioni di euro, finalizzati al mantenimento dei pescaggi lungo l’intero canale portuale.

    Sul fronte degli investimenti, l’anno è stato segnato dall’avanzamento dei progetti di elettrificazione delle banchine. Il programma di cold ironing, con una dotazione complessiva di circa 70 milioni di euro, è stato oggetto di un accordo operativo tra ministero dei Trasporti e Autorità di Sistema Portuale per garantire il completamento delle opere anche a seguito della rimodulazione delle risorse Pnrr. L’intervento consentirà alle navi in sosta di alimentarsi dalla rete elettrica di terra, con effetti diretti sulla riduzione delle emissioni atmosferiche e acustiche in ambito portuale. Nel complesso, il Mit ha destinato allo scalo circa 140 milioni di euro per interventi su elettrificazione, consolidamento infrastrutturale, intermodalità e digitalizzazione.

    Un contributo crescente ai volumi complessivi proviene dallo sviluppo dell’intermodalità ferroviaria. Nel 2025 il terminal ferroviario del porto ha operato secondo standard europei, con fasci di binari da 750 metri e collegamenti regolari verso i principali interporti del Centro-Nord. Il collegamento con l’interporto di Nola è passato da due treni settimanali a due treni al giorno, gestiti da Medlog e Medway del gruppo Msc, a servizio delle filiere manifatturiere e distributive di Campania, Lazio e regioni limitrofe. Complessivamente, per Nola e Bologna sono programmate circa venti coppie di treni settimanali, con ulteriori incrementi previsti verso Bari e Verona. Secondo i dati dell’interporto campano, nel 2025 il numero di treni movimentati è cresciuto del 49% e le unità di trasporto intermodale del 54% rispetto al 2024.

    Accanto al traffico container, si è consolidato il segmento ro-ro e automotive. Il gruppo Grimaldi, attraverso Automar, ha rafforzato i servizi ferroviari dedicati alla movimentazione di autoveicoli tra Gioia Tauro e Pontecagnano, con circa dieci treni programmati a settimana, confermando il ruolo dello scalo anche come piattaforma logistica per il settore automotive.

    Il 2025 è stato anche un anno di transizione nel governo portuale. A fine luglio si è concluso il mandato di Andrea Agostinelli alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, dopo quasi dieci anni di gestione. Dal 12 novembre il ministero dei Trasporti ha affidato la presidenza a Paolo Piacenza, già commissario straordinario e in precedenza segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Sul piano operativo, in ottobre si è chiuso anche il ciclo di Antonio Davide Testi come amministratore delegato del Medcenter Container Terminal. Dal primo gennaio 2026 la gestione è stata affidata a una direzione articolata su due general manager, Carmine Crudo per le operazioni e Alberto Casali per l’amministrazione, entrambi espressione del gruppo Til, controllato da Msc.

    Nel corso dell’anno non però sono mancati elementi di criticità esterna al ciclo logistico. Le attività di contrasto ai traffici illeciti hanno portato al sequestro di oltre cinque tonnellate di cocaina nel solo 2025, per un valore stimato di circa 650 milioni di euro, a seguito di operazioni congiunte di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane coordinate dalla Procura di Palmi. Sul piano sindacale, il 19 ottobre la Filt-Cgil Calabria ha proclamato uno sciopero di 24 ore dei portuali del terminal container, nell’ambito di una mobilitazione nazionale, senza effetti strutturali sulla continuità dei traffici.

    Dal punto di vista economico-finanziario, il bilancio di previsione 2026 dell’Autorità di sistema portuale, presentato nel novembre 2025, prevede entrate per circa 25 milioni di euro e spese superiori a 37 milioni, con un disavanzo di gestione coperto dall’avanzo presunto di oltre 122 milioni di euro accumulato negli esercizi precedenti. Sul fronte occupazionale, il porto garantisce circa 1.600 addetti diretti e 4.000 indiretti, mentre nel 2025 è stato avviato il percorso di trasformazione della Gioia Tauro Port Agency in impresa portuale ai sensi dell’articolo 17 della Legge 84/94, con l’assorbimento di circa 100 lavoratori ancora iscritti negli elenchi dell’agenzia.

    M.G.

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