Array ( [0] => 10 )

Podcast K44

Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

Transpotalk

Normativa

Autotrasporto

  • Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    Riesplode il conflitto nello stretto di Hormuz

    Si riaccende all’inizio di luglio 2026 il conflitto nel Golfo Persico tra Stati Uniti e Iran, con una serie di attacchi e contrattacchi che tornano a restringere la navigazione. L’innesco è avvenuto nella notte tra lunedì 6 e martedì 7 luglio 2026, quando le Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) hanno colpito con missili tre navi mercantili nelle acque a sud dello Stretto di Hormuz, al largo della costa dell'Oman. Gli Stati Uniti hanno risposto martedì con una nuova serie di attacchi: il Comando Centrale statunitense (Centcom) ha rivendicato oltre 80 obiettivi colpiti con munizioni di precisione in Iran meridionale, descrivendo l'operazione come una rappresaglia per imporre "costi pesanti" a chi minaccia la navigazione commerciale in un'acqua internazionale.

    L’evento più grave per la navigazione è l’attacco a una gasiera battente bandiera del Qatar, la Al Rekayyat, che ha preso fuoco nella sala macchine dopo essere stata colpita da un proiettile non identificato a circa 8 miglia nautiche dalla costa di Limah, in Oman, secondo quanto ha segnalato dall'agenzia britannica Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations). Il Qatar ha attribuito la responsabilità dell'attacco all'Iran. Una seconda nave, la superpetroliera saudita Wedyan, ha riportato danni in un attacco separato: funzionari statunitensi hanno riferito che l'Irgc ha lanciato almeno due missili contro le imbarcazioni, senza vittime a bordo. Meno di 24 ore dopo, le Guardie rivoluzionarie hanno colpito anche una terza nave nello stretto.

    L'operazione militare statunitense ha preso di mira sistemi di difesa aerea, siti radar costieri, missili anti-nave e postazioni di lancio di droni, oltre a diverse decine di piccole imbarcazioni dell'Irgc, secondo la ricostruzione fornita da Centcom. Questi attacchi sono arrivati mentre il presidente Donald Trump si trovava ad Ankara per il summit della Nato, dove ha giudicato deludente la risposta degli alleati atlantici alla guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran.

    Sul fronte opposto, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha accusato Washington di violazioni del memorandum d'intesa raggiunto a giugno, elencando le minacce di nuovi attacchi tra i motivi del contendere e respingendo ogni cedimento alle pressioni americane. Il Joint Maritime Information Center, la struttura d'intelligence marittima a guida statunitense che segue il traffico nel Golfo, ha alzato a severo il livello di allerta per le navi in transito nello stretto, segnalando un'alta probabilità di ulteriori azioni ostili iraniane. Un avvertimento che spingerà molti armatori a sospendere la navigazione nello stretto.

    Già nei giorni precedenti emersero segnali di un aumento della tensione. Il 25 giugno un attacco alla portacontainer Ever Lovely, al largo di Dahit, in Oman, spinse l'Organizzazione Marittima Internazionale (Imo) a sospendere il piano di evacuazione di 11mila marittimi bloccati nell'area, mentre Centcom rispose colpendo infrastrutture missilistiche e radar sull'isola di Qeshm. Restano inoltre da bonificare circa 80 mine navali disperse nel tratto centrale dello stretto, secondo la stima diffusa da Intertanko, l'associazione internazionale degli armatori di petroliere.

    La ripresa degli attacchi su entrambi i fronti sta già causando un aumento del prezzo del petrolio e non solo per la prevedibili riduzione delle navi in uscita dal Golfo Persico. Infatti, il dipartimento del Tesoro statunitense ha revocato con effetto immediato l'esenzione che consentiva a Teheran di vendere greggio e prodotti petrolchimici, imponendo la chiusura di ogni transazione in corso entro il 17 luglio. Il ministero degli Esteri iraniano ha definito la misura una violazione del memorandum di Islamabad sulla fine del conflitto, annunciando contromisure a tutela della sicurezza nazionale. Sul mercato internazionale, la mattina dell’8 luglio il Brent è salito a 74,16 dollari al barile, il 3% in più nella seduta di martedì, mentre il Wti ha guadagnato il 2,8%, a 70,44 dollari. Sono livelli comunque ancora distanti dal picco di 126 dollari toccato in marzo, che però riaccendono le incertezze sui prezzi dell’energia nelle prossime settimane.

    Il rincaro si somma a un mercato assicurativo che è sempre rimasto sotto pressione. I premi war risk per le superpetroliere di classe Vlcc (le maggiori portacarichi di greggio, oltre 200mila tonnellate di portata lorda) in transito nel Golfo restano attorno al 4% del valore della nave per una settimana di copertura, contro lo 0,001% delle rotte oceaniche ordinarie: il costo di un singolo attraversamento oscilla tra 250mila e 375mila dollari per un naviglio valutato 100-150 milioni di dollari. Per quanto riguarda le portacontainer, le tariffe spot di giugno restavano superiori del 75% sulla rotta Cina-costa orientale degli Stati Uniti, del 51% verso il Nord Europa e del 57% sul transatlantico rispetto ai livelli precedenti al conflitto, secondo le rilevazioni di Xeneta.

    M.L.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    I noli spot del trasporto aereo delle merci sono saliti del 28% su base annua a luglio, a 3,12 dollari per kg, ma il ritmo di crescita rallenta per il secondo mese consecutivo. Secondo Xeneta il mercato affronta una seconda metà del 2026 più debole, con pochi segnali di stagione …

Ferrovia

Persone

  • L’autotrasporto perde Maurizio Longo

    L’autotrasporto perde Maurizio Longo

    Dopo una lunga malattia, il 11 agosto 2026 è morto Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito, associazione dell’autotrasporto di cui è stato anche tra i fondatori dopo anni di lavoro nella Fita Cna.
Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese

TECNICA

Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese
previous arrow
next arrow
Si allarga il perimetro del ciberattacco a Ceva Logistics

LOGISTICA

Si allarga il perimetro del ciberattacco a Ceva Logistics
previous arrow
next arrow
Perché il gasolio corre mentre il greggio frena

ENERGIE

Perché il gasolio corre mentre il greggio frena
previous arrow
next arrow
Un agente IA di Trimble dedicato alla logistica

SERVIZI

Un agente IA di Trimble dedicato alla logistica
previous arrow
next arrow