Le famiglie Arcese, Conti e Cosulich hanno costituito a giugno 2026 Gta, nuova società per la logistica portuale dei veicoli finiti, con l'obiettivo di creare una piattaforma nazionale integrata. La società mette a sistema assetti già esistenti – tra cui spiccano Il Faldo a Collesalvetti, il porto di Livorno e Vehicle Logistic Vado (Vlv) a Vado Ligure - collegandoli a una rete di cinque porti italiani: Livorno, Vado Ligure, Civitavecchia, Gioia Tauro e Ravenna. La nuova impresa vuole offrire ai costruttori automobilistici internazionali, con particolare attenzione ai marchi cinesi e asiatici, soluzioni integrate per i flussi in arrivo dall’Estremo Oriente verso il mercato europeo. Il modello si basa su piattaforme complementari, collegamenti intermodali e servizi a valore aggiunto.
Questo progetto s’inserisce in un percorso avviato con la costituzione di Xca, joint-venture tra le famiglie Arcese e Conti che ha segnato il rientro strutturato nel segmento Fvl dopo le esperienze legate a Mercurio. Nel 2025 Xca ha acquisito il ramo automotive di Autotrade & Logistics, ottenendo il controllo di Il Faldo a Collesalvetti, uno degli impianti per veicoli più estesi d'Europa, dotato di collegamenti ferroviari interni e di una forte specializzazione nei servizi per l'auto.
Parallelamente, nel 2024 è nata Vlv, joint venture tra Xca e il gruppo Fratelli Cosulich per la gestione di un terminal auto retroportuale a Vado Ligure, su un'area fino a 130mila metri quadrati adiacente allo scalo marittimo. La società è stata messa alla prova su operazioni di rilievo, come lo sbarco di circa 1.500 veicoli MG a fine 2025, movimentati in poche ore grazie a strutture ro-ro dedicate e a un coordinamento stretto tra logistica marittima e terrestre. Gta nasce dall’integrazione di questi percorsi, segnando il passaggio da singole iniziative a una rete nazionale, con un marchio unico e una regia operativa centralizzata.
Ogni porto ha una sua funzione nella rete. Vado Ligure è il gateway per il Nord Italia, grazie al terminal Vlv e ai volumi MG/Saic che hanno già sperimentato la capacità operativa del sistema, mentre Livorno resta il porto storico per i flussi auto delle famiglie Arcese e Conti, con Il Faldo che, in quanto impianto interno al territorio livornese, costituisce il baricentro industriale dell'intero progetto. Civitavecchia, scalo già consolidato nella Fvl italiana e utilizzato per i traffici MG con collaboratori come Automar, assume nel disegno Gta un ruolo di decongestione e ridistribuzione dei flussi. Gioia Tauro, porto tradizionalmente legato al traffico container, entra in questo comparto come gateway per i flussi dell’Estremo oriente diretti verso l'Europa sud-occidentale: Gta ha annunciato un collegamento ferroviario diretto tra il porto calabrese e Il Faldo come elemento chiave del progetto. Ravenna completa il quadro come piattaforma adriatica, offrendo un punto di accesso alternativo verso il Nord-Est e i mercati centro-orientali via terra.
Uno degli obiettivo è decongestionare gli scali più esposti - ossia Civitavecchia, Livorno e Vado - ridistribuendo i flussi provenienti dall'Estremo Oriente su più gateway coordinati, con l'effetto di ridurre i colli di bottiglia e aumentare la resilienza operativa della rete. In un contesto europeo segnato da margini compressi, dallo spostamento delle geografie produttive e dalla crescita dell'import di veicoli dall'Asia, cresce il valore di piattaforme portuali integrate, capaci di offrire alternative ai grandi gateway del Nord Europa. Gta nasce proprio per intercettare questa nuova geografia dell'automotive, in cui gli operatori asiatici richiedono piattaforme integrate porto-terra, tempi rapidi di trasferimento, soluzioni scalabili nella gestione dei picchi di volume e decongestione rispetto agli scali tradizionali sovraccarichi. Non è ancora stata chiarita la struttura azionaria di Gta né i rapporti societari formali con Xca e Vlv, in termini di controllo diretto, conferimenti o catena di partecipazioni.
P.R.








































































