Array ( [0] => 10 )

Podcast K44

Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

Transpotalk

Normativa

Autotrasporto

  • Undici associazioni firmano l’agenda dell’autotrasporto

    Undici associazioni firmano l’agenda dell’autotrasporto

    Agli Stati Generali di Roma le associazioni rappresentate nel Comitato Centrale per l'Albo degli autotrasportatori hanno firmato un documento unitario che chiede controlli di regolarità estesi al fisco, lettera di vettura elettronica obbligatoria anche nei trasporti nazionali, più flessibilità sui tempi di guida e una Cqc più semplice.

    Naufragio della Msc Elsa 3, un miliardo di danni per l’India

    Foto: Indian Coast Guard

    Nelle prime ore del 25 maggio 2025, la portacontainer Msc Elsa 3 affondò a circa 38 miglia nautiche a sud-ovest di Kochi, lungo la costa del Kerala, in India. La nave - 184 metri di lunghezza, bandiera liberiana, circa 23mila tonnellate di portata lorda - stava percorrendo la rotta tra i porti indiani di Vizhinjam e Kochi quando iniziò ad accusare un forte sbandamento, fino a circa 26 gradi. Il 24 maggio il comandante lanciò il segnale di soccorso e nelle ore successive si verificò un rapido imbarco d'acqua in una delle stive, che determinò il capovolgimento e l'affondamento dell'unità. Tutti i 24 marittimi a bordo vennero salvati: 21 dalla Guardia Costiera indiana e tre dalla nave della Marina Ins Sujata, rimasti a bordo fino all'ultimo per assistere i tentativi di salvataggio della nave.

    Al momento dell'affondamento la Msc Elsa 3 trasportava circa 640 container, tra cui almeno 13 con merci pericolose, secondo le prime ricostruzioni, numero poi rivisto fino a 25 nelle analisi tecniche successive. Tra questi figuravano almeno dodici container di carburo di calcio, composto chimico che può contenere tracce di fosforo e arsenico e che reagisce pericolosamente a contatto con l'acqua. Sul fronte combustibili, la nave aveva a bordo circa 367 tonnellate di olio combustibile e 84 tonnellate di gasolio, per un totale di oltre 450 tonnellate d’idrocarburi, quantità destinata ad aggravarsi nelle stime operative legate al recupero del bunker.

    L'affondamento innescò immediatamente una risposta d'emergenza su scala nazionale. La Guardia Costiera indiana attivò il National Oil Spill Disaster Contingency Plan, dispiegando navi dotate di attrezzatura antinquinamento e mezzi aerei per tracciare la macchia d’idrocarburi rilevata in superficie già nelle prime ore. Secondo le Autorità, la macchia si stava spostando verso la costa a una velocità stimata di circa tre chilometri all'ora. Il Governo del Kerala dichiarò quindi lo stato di allerta ambientale su larga scala, avvertendo che la contaminazione avrebbe potuto raggiungere più distretti costieri entro 36-48 ore in caso di fuoriuscita massiva. Squadre di risposta rapida vennero mobilitate per controllare coste e spiagge, con particolare attenzione alle aree di maggiore biodiversità marina e alle zone a vocazione turistica.

    Le misure restrittive adottate dalle Autorità hanno ebbero conseguenze immediate sulle comunità costiere. I pescatori furono invitati a non uscire in mare entro un raggio di venti miglia nautiche dal punto dell'affondamento, con ricadute dirette sulla pesca artigianale locale. Ai residenti delle zone costiere fu ordinato di non avvicinarsi a container o materiali sconosciuti spiaggiati e di mantenere una distanza di sicurezza di almeno 200 metri, segnalando i ritrovamenti alle Autorità. In alcune aree si resero necessarie evacuazioni precauzionali. Nei giorni successivi, diversi container si arenarono lungo la costa meridionale dell'India, soprattutto nel Kerala. Le verifiche caso per caso hanno rivelato che molti non contenevano sostanze pericolose - tra i carichi identificati, vetro, cotone e tè verde - ma l'incertezza alimentò l'allarme tra la popolazione e ulteriormente depresso le attività economiche locali.

    Oggi il relitto giace a circa 51 metri di profondità, condizione che ha reso complesse le operazioni di recupero del carburante. Le Autorità hanno affidato il compito alla società specializzata Smit Salvage/T&T Salvage, che ha svolto immersioni in saturazione per estrarre il bunker. La finestra operativa è stata stimata fino a fine settembre, condizionata dall'avanzare della stagione dei monsoni. Le Autorità del Kerala, ritenendo i ritardi "prolungati e ripetuti", hanno emesso notifiche formali intimando l'avvio effettivo del pompaggio entro 48 ore, con la minaccia di procedimenti civili e penali in base a più normative, tra cui il Merchant Shipping Act, l'Environment Protection Act e il Disaster Management Act.

    Intanto, il fronte legale ha assunto proporzioni straordinarie. Lo Stato del Kerala ha presentato una richiesta di risarcimento di circa un miliardo di dollari (circa 920 milioni di euro) per danni ambientali ed economici, ottenendo il sequestro cautelare di cinque portacontainer Msc nei porti indiani. Una di queste, la Msc Akiteta Ii, è rimasta ferma per un mese intero. Msc ha reagito pubblicamente, sostenendo che tali misure rischiano di compromettere la continuità del commercio marittimo e di creare un precedente insostenibile per l'intera industria dello shipping. In parallelo, anche lo Sri Lanka ha presentato una richiesta di risarcimento separata, denunciando l'arrivo sulle proprie coste di detriti e granuli di plastica riconducibili al carico della Msc Elsa 3.

    Il caso ha messo in evidenza alcune dinamiche del trasporto marittimo internazionale che meritano attenzione da parte di armatori, caricatori e assicuratori. Una nave di dimensioni relativamente contenute ha generato un'esposizione legale e ambientale nell'ordine del miliardo di dollari, con effetti a cascata su altre unità della stessa compagnia. L'azione del Kerala documenta una tendenza crescente degli Stati costieri a utilizzare in modo estensivo gli strumenti di law enforcement, gestione delle emergenze e responsabilità ambientale come leva negoziale nei confronti dei grandi vettori marittimi. La pressione della comunità - pescatori, operatori turistici, residenti - ha rafforzato ulteriormente questa dinamica, alimentando la domanda di regolamentazioni più stringenti su rotte, tipologie di merce pericolosa e protocolli di risposta alle emergenze.

    Per le compagnie di navigazione e i loro assicuratori, il caso Msc Elsa 3 indica con chiarezza la necessità di rafforzare la valutazione del rischio sulle tratte che transitano vicino a coste sensibili e ad alta densità abitativa, di rivedere le coperture assicurative P&I e le clausole di responsabilità nelle giurisdizioni che mostrano una propensione verso maxi-risarcimenti, e d’investire in piani di emergenza e capacità di risposta rapida, sia sul piano tecnico, intervento sugli spill, sia su quello della comunicazione con le Autorità locali e le comunità.

    Anna Maria Boidi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • La domanda di cargo aereo supera la capacità ad agosto 2026

    La domanda di cargo aereo supera la capacità ad agosto 2026

    Le rilevazioni della Iata ad agosto 2026 mostrano che il trasporto merci aereo mondiale è cresciuto del 4,4% su base annua mentre la capacità è sostanzialmente stabile, portando il riempimento al 46%. Guidano Nord America e Asia-Pacifico, arretrano i corridoi mediorientali e il cherosene sale a 157 dollari al barile.

Ferrovia

  • La ferrovia Genova-Ventimiglia candidata ai fondi comunitari

    La ferrovia Genova-Ventimiglia candidata ai fondi comunitari

    La ferrovia Genova-Ventimiglia, e in particolare il raddoppio tra Finale e Andora, sarà inserito nei corridoi europei Ten-T e quindi potenzialmente finanziato con i fondi comunitari. La novità è nel recente Connecting Europe Days con l’approvazione del commissario europeo e della direzione Move.

Persone

  • DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli

    DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli

    Si è spento l’8 ottobre 2026 a 76 anni Vittorino De Bortoli, che nel 1980 avviò con il fratello Valter la casa di spedizioni di Montebelluna DB Group. Nel distretto dello scarpone hanno creato a una rete di circa 80 uffici.
Allo Iaa Tata ha mostrato la sua tecnologia per veicoli industriali

TECNICA

Allo Iaa Tata ha mostrato la sua tecnologia per veicoli industriali
previous arrow
next arrow
DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli

LOGISTICA

DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli
previous arrow
next arrow
Distributori carburanti chiedono tetto legislativo per i prezzi

ENERGIE

Distributori carburanti chiedono tetto legislativo per i prezzi
previous arrow
next arrow
Sanilog avvia una nuova campagna oncologica

SERVIZI

Sanilog avvia una nuova campagna oncologica
previous arrow
next arrow