Den Norske Krigsforsikring for Skib, mutua norvegese specializzata nell’assicurazione del rischio guerra per navi e unità mobili, ha avviato un programma per offrire ai propri membri accesso a servizi A-Pnt, cioè sistemi di posizionamento, navigazione e sincronizzazione temporale assicurati. L’obiettivo è contrastare l’aumento delle interferenze ai segnali Gnss, che possono compromettere la sicurezza della navigazione, la corretta posizione della nave e il funzionamento di sistemi digitali di bordo collegati alla sincronizzazione satellitare. Il programma è rivolto alle navi di proprietà o controllo norvegese assicurate da Dnk e prevede la possibilità di scegliere tra fornitori specializzati in servizi A-Pnt. La mutua ha selezionato due operatori, sulla base dell’impiego della rete satellitare Iridium in orbita terrestre bassa. Gli aderenti potranno accedere a sistemi in abbonamento e avranno diritto a rimborsi sui premi assicurativi, con una logica che collega l’investimento in tecnologie di protezione alla riduzione del rischio operativo.
Questa possibilità s’inserisce in un contesto di crescente vulnerabilità dei segnali Gnss, causata soprattutto dei conflitti in Ucraina e nel Medio Oriente. L’amministratore delegato di Dnk, Svein Ringbakken, spiega che negli ultimi cinque anni la mutua ha osservato un forte aumento delle interferenze, in particolare nel Mar Nero, nel Mar Baltico e, più di recente, nel Golfo Persico e nel Mar Rosso. In queste aree, il disturbo o la falsificazione del segnale può aumentare il rischio di collisione o incaglio e compromettere i sistemi di sicurezza che dipendono da dati affidabili di posizione e tempo, mentre le apparecchiature per disturbare o falsificare i segnali satellitari sono ormai accessibili anche ad attori statali e non statali ostili. Alan Belardinelli, responsabile di progetto di Dnk, sottolinea che la manipolazione intenzionale dei dati di posizione può ridurre la consapevolezza della situazione a bordo e, nei casi più critici, indirizzare le navi verso aree soggette a sanzioni o restrizioni. Per le compagnie di navigazione e i gestori delle flotte, il rischio non riguarda quindi solo la sicurezza nautica, ma anche la conformità normativa e assicurativa.
Sotto la direzione del consiglio di amministrazione, Dnk ha valutato soluzioni A-Pnt basate sulla rete globale Iridium, composta da 66 satelliti in orbita terrestre bassa e dotata di copertura da polo a polo. Secondo la mutua, il segnale Iridium è mille volte più potente dei segnali Gnss, caratteristica che lo rende più difficile da interrompere e lo configura come livello aggiuntivo di resilienza per il posizionamento e la sincronizzazione temporale. Il programma considera il segnale Iridium come complemento ai sistemi Gnss, non come loro sostituto. Rohit Braggs, vicepresidente Pnt di Iridium, afferma che la rete in orbita terrestre bassa può garantire continuità quando i segnali tradizionali risultano degradati o negati. In ambito marittimo, questa funzione è rilevante sia in mare aperto sia in aree portuali trafficate, dove la continuità dei dati di posizione e tempo incide su rotte, manovre, sistemi di sicurezza, comunicazioni e processi operativi digitalizzati.
Le soluzioni indicate da Dnk sono sistemi in abbonamento, progettati per essere installati con facilità e con una formazione limitata dell’equipaggio. La configurazione comprende un’unità sopra coperta, incaricata di trasmettere a Dnk i dati relativi a disturbi e falsificazioni dei segnali, e un’unità sotto coperta opzionale, destinata a fornire all’equipaggio una migliore consapevolezza della situazione. La raccolta di questi dati potrà aiutare assicuratore, armatori e gestori a seguire l’evoluzione dei rischi nelle aree di conflitto note o emergenti.
Mara Gambetta































































