Dhl Express ha annunciato l’introduzione di un sistema d’identificazione degli articoli basato sull’intelligenza artificiale per le spedizioni espresse internazionali. La nuova funzione consente al cliente di fotografare l’oggetto da spedire e ottenere in pochi secondi una descrizione strutturata e conforme ai requisiti doganali, riducendo il rischio di errori nella compilazione delle informazioni sul contenuto della merce. Il sistema usa tecnologie di visione artificiale per analizzare l’immagine, classificare l’articolo e proporre una descrizione utilizzabile nella documentazione doganale, che il mittente può confermare, correggere o sostituire prima di completare la spedizione. L’intelligenza artificiale entra così nella fase di prenotazione, quando si formano i dati che accompagnano il collo lungo l’intero ciclo operativo. La società precisa che non è necessario disporre di un profilo Dhl Express, elemento che rende il servizio accessibile anche a spedizionieri occasionali o a clienti privi di processi strutturati di esportazione.
La descrizione del contenuto è un passaggio fondamentale per lo sdoganamento, perché alimenta i controlli e la documentazione richiesta dalle autorità doganali. Dhl Express sottolinea che questa attività ha tradizionalmente richiesto competenze specifiche e una formulazione attenta. Errori, descrizioni generiche o informazioni non coerenti possono incidere sulla qualità dei dati e aumentare il rischio di blocchi o richieste di integrazione. L’automazione proposta dalla società interviene quindi a monte, prima che il collo entri nella rete internazionale, e può ridurre le difformità tra merce, documenti e requisiti doganali.
L’introduzione della visione artificiale nel processo di prenotazione incide anche sul rapporto tra piattaforma digitale e utilizzatore. Il campo dedicato alla descrizione dell’articolo, spesso percepito come un passaggio amministrativo, diventa un punto assistito dal sistema. La descrizione non viene imposta automaticamente, ma proposta al cliente, che può verificarla e modificarla. Resta quindi il controllo umano sul dato finale, mentre si riduce lo sforzo iniziale necessario per produrre una formulazione adeguata. Dirk Olufs, vicepresidente esecutivo e responsabile globale dei sistemi informativi di Dhl Express, ha dichiarato che "la visione artificiale è ora operativa per i clienti in diversi mercati, ma ciò che conta di più è l’impatto".
In questo processo, l’intelligenza artificiale non opera solo come strumento di assistenza al cliente, ma come leva per migliorare la coerenza dei dati che attraversano la rete espressa. Enna Zarate, vicepresidente senior per le soluzioni digitali ai clienti di Dhl Express, ha collegato il progetto al riscontro ricevuto dagli utilizzatori. "Il campo dedicato alla descrizione dell’articolo non rappresentava un semplice inconveniente, ma era un momento critico in cui l’esperienza del cliente s’interrompeva", ha affermato. Zarate ha aggiunto che la funzione è "una risposta diretta al riscontro dei clienti" e che Dhl Express è la prima azienda del settore a renderla disponibile. Il servizio è attivo in otto Paesi: Canada, Germania, Hong Kong, Paesi Bassi, Singapore, Sudafrica, Spagna ed Emirati Arabi Uniti. La società prevede un’ulteriore estensione nel corso del 2026.










































































