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    Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Un autotrasportatore italiano di 63 anni è stato bloccato dalla Polizia cantonale dei Grigioni sull'autostrada svizzera A13 dopo aver eluso ripetutamente il cronotachigrafo digitale, nascondendo settimane di violazioni sui tempi di guida e di riposo.

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    Portuali di Livorno scioperano per l’eccessivo caldo

    Il sindacato di base Usb ha proclamato un nuovo sciopero dal 2 al 9 agosto nel porto di Livorno, dopo l'astensione del 31 luglio di Asa e Giunti Carlo Alberto, per denunciare la mancanza di misure omogenee contro il rischio da calore nelle lavorazioni più esposte.

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    Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    In questo video di K44, Laura Broglio affronta la questione della dispersione del carico dei veicoli industriali, un problema che colpisce soprattutto il trasporto di materiali sfusi su cassone. Rischi per la sicurezza stradale, ma anche di pesanti sanzioni.

    L’importanza dei corrieri aerei per l’economia italiana

    Foto: DHL

    L’attività dei corrieri aerei espressi si conferma importante per l'economia nazionale e un fondamentale motore dell'internazionalizzazione delle imprese italiane. Lo afferma un rapporto macro-economico realizzato dal centro di ricerca Green dell'Università Bocconi per Aicai (Associazione Italiana Corrieri Aerei Internazionali), presentato il 10 giugno 2026 a Roma: secondo i ricercatori, le attività svolte nel 2024 dai tre soci fondatori dell'associazione - Dhl Express Italy, FedEx e Ups - hanno generato un impatto complessivo sulla produzione nazionale superiore ai 10,1 miliardi di euro, con un contributo al Pil italiano di quasi 3,6 miliardi di euro e oltre 44mila posti di lavoro sostenuti tra effetti diretti, indiretti e indotti.

    Il rapporto Green-Aicai quantifica anche il ruolo dei corrieri come abilitatori dell'export: nel 2024 i soci Aicai hanno movimentato 24,4 miliardi di euro di esportazioni via aerea, una cifra che corrisponde al 27,8% di tutto l'export italiano trasportato nei cieli. Si tratta in prevalenza di merci ad alto valore aggiunto, come la meccanica di precisione, i prodotti tessili e della moda, l'alimentare di qualità e i comparti farmaceutico e medicale. Il modello porta-a-porta adottato dai soci, che garantisce tracciabilità e gestione diretta delle procedure doganali verso 220 Paesi, serve oltre 120mila aziende italiane, in larga parte di piccola e media dimensione.

    Il legame tra apertura internazionale e crescita economica emerge dal confronto storico: l'Italia, sesto esportatore mondiale di merci, ha visto le esportazioni di beni salire al 26,9% del Pil nel 2024. Nel periodo post-pandemico compreso tra il 2019 e il 2024, la propensione del Paese a esportare verso i mercati extra-UE è aumentata in modo marcato, con la quota di queste destinazioni sul totale dell'export italiano passata dal 41% al 48%.

    L'analisi input-output di tipo Leontief utilizzata dai ricercatori mette in evidenza alcuni moltiplicatori importanti per il sistema economico nazionale. Ogni 100 euro di ricavi generati dai soci Aicai ne producono altri 165 nel resto dell'economia italiana, per un moltiplicatore dell'output di 2,65. Sul fronte del valore aggiunto, ogni 100 euro creati direttamente dalle aziende Aicai ne generano altri 202 nel tessuto economico nazionale (moltiplicatore di 3,02), mentre sul piano occupazionale ogni cento assunzioni dirette ne supportano altre 273 nell'indotto (moltiplicatore di 3,73). Il gettito fiscale garantito allo Stato da queste attività è stimato in 1,53 miliardi di euro nel solo 2024.

    Il rapporto mostra che i soci Aicai hanno scelto negli ultimi anni d’internalizzare i lavoratori dei loro hub cargo, in controtendenza rispetto all'esternalizzazione diffusa nella logistica. Tra il 2019 e il 2024 l'occupazione alle dirette dipendenze è cresciuta del 55,4%, passando da 7.600 a 11.808 addetti, mentre il fatturato complessivo dei soci è aumentato del 22,4% nello stesso periodo. All'indotto diretto dedicato alle operazioni Aicai, che impiega ulteriori 14.648 lavoratori tra autotrasportatori e operatori logistici terzi, si affianca quindi una struttura aziendale in espansione.

    I dati sui volumi confermano la stessa direzione: le spedizioni complessive gestite dai soci sono passate da 123,6 milioni nel 2019 a 145,7 milioni nel 2024, di cui 78,1 milioni internazionali, con una crescita del 31,3% nel periodo. Nella composizione 2024, le spedizioni in esportazione rappresentano il 46,4% del volume totale gestito, contro il 22% delle importazioni e il 31,6% delle spedizioni nazionali; sui flussi transfrontalieri, l'export pesa per il 59% (45,8 milioni di spedizioni outbound contro 31,8 milioni inbound).

    Scomponendo i dati di traffico per aree geografiche, emerge una crescita verso gli Stati Uniti, dove le spedizioni outbound sono salite da 2,53 milioni nel 2020 a 5,15 milioni nel 2024, con un incremento del 103% e un export che costituisce l'84,3% dei flussi bilaterali. Viceversa, l’andamento per la Cina mostra una direzione opposta, con le importazioni che superano nettamente le esportazioni (753.477 spedizioni inbound contro 336.276 outbound nel 2024). Sull'India, invece, il mercato risulta più equilibrato e in crescita su entrambe le direzioni, con un aumento del 47% per l'inbound e del 34% per l'outbound tra il 2020 e il 2024 (rapporto Green-Aicai).

    Alessandro Lega, presidente di Aicai, spiega che "in un contesto internazionale segnato da continue incertezze e trasformazioni geopolitiche, la flessibilità dei nostri network globali rappresenta un vantaggio competitivo fondamentale per le imprese italiane, in particolare per le Pmi, che costituiscono oltre il 90% delle nostre imprese. I numeri di questo studio dimostrano che non offriamo semplici spedizioni, ma l'infrastruttura strategica che connette il Made in Italy al 99% del Pil mondiale. Per mantenere questa centralità, l'impegno dei nostri soci verso l'innovazione e la sostenibilità ambientale è totale. Offriamo questa ricerca come piattaforma per consolidare un dialogo costruttivo con i decisori politici e gli stakeholder istituzionali: lavorando insieme sulla pianificazione delle infrastrutture e dei servizi urbani, possiamo garantire che la logistica aerea continui a supportare la prosperità del Paese e a far volare l'eccellenza italiana nel mondo".

    A.M.B.

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