Tira aria di rilancio per l’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova e un chiaro segnale viene dall’interesse diretto dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che a giugno 2026 ha portato il suo presidente, Matteo Paroli, al vertice anche della società aeroportuale, grazie alla nomina annunciata il 22 giugno 2026 dall’assemblea dei soci di Aeroporto di Genova Spa. Paroli guiderà lo scalo Cristoforo Colombo fino all'approvazione del bilancio 2026, in una fase che la stessa Asp definisce strategica per il futuro dell'aeroporto. L’Autorità portuale detiene il 60% delle quote della società aeroportuale e in una nota afferma di aver voluto assumere un ruolo diretto nel Consiglio per accompagnare il percorso di valorizzazione della società e per individuare di un partner industriale in grado di sostenerne lo sviluppo nel medio e lungo periodo. Il restante 40% del capitale è detenuto dalla Camera di Commercio di Genova.
Il nuovo Consiglio di amministrazione è composto, oltre al presidente Paroli, da Barbara Grasso e Alessandro Arvigo, designati dall'Asp, e da Alessandro Cavo e Daniele Papone, indicati dalla Camera di Commercio. I soci hanno ringraziato il presidente uscente Enrico Musso e la consigliera Ilaria Queirolo per il mandato concluso, durante il quale l'aeroporto ha registrato una crescita sia sotto il profilo economico-finanziario sia su quello del traffico passeggeri.
Il cambio alla guida coincide con l'avvio delle attività di due diligence finalizzate alla determinazione del valore della società, passaggio preliminare all'individuazione, tramite procedure trasparenti e di mercato, di un socio industriale. Paroli ha collegato la scelta dell'Autorità portuale di assumere un ruolo più diretto anche alle polemiche emerse nelle ultime settimane sulla stampa locale, che secondo il neo-presidente confermano la delicatezza della fase in corso. Il presidente ha precisato che l'operazione avviene in armonia con il socio Camera di Commercio, con l'obiettivo di garantire un presidio istituzionale pieno e una conduzione chiara del processo che porterà alla definizione del futuro assetto societario. Il presidente della Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio, ha confermato l'intenzione di proseguire le attività in corso per una valutazione condivisa della società, aprendo alla possibilità che gli enti pubblici territoriali interessati entrino nella compagine societaria e partecipino alle future strategie di sviluppo dello scalo.
Il percorso verso l'ingresso di un socio industriale qualificato, già avviato da Asp e Camera di Commercio, punta a garantire investimenti, competenze gestionali e una visione di sviluppo internazionale per l'aeroporto. Lo scalo ha superato nel 2025 quota 1,57 milioni di passeggeri, confermando nel 2026 un'ulteriore crescita grazie all'ampliamento delle rotte e al rafforzamento dell'offerta commerciale. Negli ultimi anni lo scalo ha inoltre rafforzato i collegamenti charter dedicati ai crocieristi e attivato nuovi voli funzionali ai flussi turistici internazionali.
L'ingresso di un socio industriale è considerato un passaggio decisivo per consentire all'aeroporto un ulteriore salto dimensionale, rafforzando la capacità di attrarre nuovi collegamenti internazionali, sviluppare il traffico cargo ad alto valore aggiunto e consolidare le sinergie con il comparto crocieristico, tra i principali motori dell'economia turistica regionale. La prospettiva delineata per il Cristoforo Colombo è quella di un'infrastruttura sempre più integrata nel sistema portuale e logistico della Liguria, capace di valorizzare la complementarità tra porto e aeroporto e di contribuire alla crescita del territorio attraverso turismo, intermodalità e filiere produttive legate ai traffici nazionali e internazionali.
M.G.




































































