Il primo settembre 2026 si è aperto un altro portone nel percorso di Tata Motors all’acquisizione d’Iveco Group, l’ultimo a livello internazionale: l’approvazione da parte della Banca Centrale Europea sull'acquisizione di una partecipazione qualificata indiretta in un istituto creditizio, collegata alle quote detenute in IC Financial Services SA e Cnh Industrial Capital Europe, due istituti di credito specializzati francesi. Manca solo un passaggio, quello dell’italiana Consob, che deve svolgere l’istruttoria sul documento d’offerta, condotta ai sensi dell'articolo 102 del Testo Unico della Finanza. È il documento che contiene termini, condizioni, modalità e tempi dell'operazione, compresa la finestra di adesione per gli azionisti. Il via libera dovrebbe avvenire entro la fine di settembre 2026 e fino allora non si potrà aprire una finestra di adesione efficace. Secondo le comunicazioni di Tata Motors e Iveco Group contenute nei rispettivi risultati trimestrali, la chiusura dell'operazione dovrebbe avvenire entro i primi giorni di novembre 2026.
L’acquisizione sarà condotta da Tml CV Holdings Pte, controllata indiretta di Tata Motors, tramite l'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie d’Iveco Group, al prezzo di 14,10 euro per azione e per un controvalore complessivo di circa 3,8 miliardi di euro. L'offerta è condizionata al raggiungimento di un'adesione minima pari al 95% delle azioni ordinarie d’Iveco, soglia che può scendere all'80% se l'assemblea straordinaria della società approverà le delibere di scissione e liquidazione successive all'offerta. Il superamento della soglia, in entrambi i casi, aprirebbe la strada al delisting di Iveco Group da Euronext Milan. Pilastro dell'offerta è l'impegno irrevocabile assunto da Exor, che è primo azionista d’Iveco Group con circa il 27,06% del capitale ordinario e il 43,11% dei diritti di voto complessivi grazie alle azioni a voto speciale. La holding della famiglia Agnelli-Elkann si è infatti impegnata a portare in adesione tutta la sua partecipazione e a votare a favore delle delibere assembleari collegate all'offerta.
Tata Motors ha assunto una serie di impegni non finanziari, vincolanti per due anni dal completamento dell'offerta, che comprendono anche il mantenimento della sede d’Iveco a Torino e l'assenza di chiusure di stabilimenti o ristrutturazioni materiali direttamente riconducibili all'operazione. Il perfezionamento dell'offerta è stato subordinato alla separazione del comparto Difesa d’Iveco, completata il 18 marzo 2026 con la cessione a Leonardo dei marchi Idv e Astra. Sulla base dei proventi netti di questa vendita, Iveco Group ha distribuito il 22 aprile un dividendo straordinario di 5,8216 euro per azione, per un esborso totale di circa 1,55 miliardi di euro. L'assemblea straordinaria che dovrà approvare le delibere collegate all'offerta di Tata Motors, inizialmente prevista per l'inizio di maggio, è stata nel frattempo rinviata a una data successiva.
L’acquisizione d’Iveco da parte del gruppo indiano Tata fu annunciata il 30 luglio 2025, con l’obiettivo di creare un gruppo globale nella produzione e vendita di veicoli industriali fondato su portafogli e mercati in gran parte complementari: Iveco è concentrata in Europa, con presenza in America Latina e Australia, mentre Tata Motors è al vertici del mercato automobilistico indiano. Al momento dell'accordo le due società indicavano ricavi aggregati per circa 22 miliardi di euro, ripartiti tra Europa, con circa il 50%, India, con circa il 35%, e Americhe, con circa il 15%, per vendite complessive superiori a 540mila veicoli l'anno.
Nel 2026 è stato avviato il percorso delle autorizzazioni internazionali, che è stato complesso per la presenza multinazionale dei due gruppi e il primo semaforo verde è giunto dalla Financial Conduct Authority britannica sul cambio di controllo su Iveco Retail Limited e IC Financial Services UK Limited. Il 24 giugno arrivò il nulla osta della Banca di Spagna per l'acquisizione di una partecipazione indiretta qualificata in Transolver Finance, Establecimiento Financiero de Crédito.
Il passaggio societario arriva mentre Iveco Group mostra una ripresa dei volumi europei accompagnata però da una redditività sotto pressione: nel secondo trimestre 2026 i ricavi consolidati sono cresciuti del 7,3% a 3.764 milioni di euro, mentre l'Ebit adjusted delle attività industriali è sceso da 143 a 104 milioni di euro, per effetto degli investimenti pianificati sulla qualità dei prodotti. Alla chiusura della transazione, Anna Tanganelli, attuale direttore finanziario di Iveco Group, lascerà l'incarico il 2 novembre ed è già in corso la ricerca di un successore..
P.R.









































































