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  • Al terminal Genova Pra’ diventa operativo il Port Tracking

    Al terminal Genova Pra’ diventa operativo il Port Tracking

    L'Agenzia delle Dogane, con l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e il supporto della Guardia di Finanza, ha avviato il progetto Port Tracking I-Road. Il sistema collega Aida e Port Community System per tracciare in tempo reale camion e merci.

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  • Camion fermi per giorni alla frontiera turco-bulgara

    Camion fermi per giorni alla frontiera turco-bulgara

    Dal 28 ottobre 2026 le proteste degli autisti turchi contro le regole Schengen sui soggiorni interrompono a tratti i transiti dei camion verso Bulgaria e Grecia. A Kapıkule l'attesa superava già i quattro giorni. Ankara ha avviato contatti con Sofia e la Commissione Europea.

    Ultima tappa per ingresso di Tata in Iveco

    Immagine: Iveco

    Dopo qualche ritardo, pare che la procedura dell’acquisizione dell’intero capitale d’Iveco da parte dell’indiana Tata Motors sia giunto allo stadio finale. Lo annuncia la società torinese nel comunicato sui risultati del secondo trimestre 2026, precisando che manca una sola approvazione da parte dell'autorità competente e che sulla base delle informazioni ricevute da Tata Motors tutte le richieste avanzate sono state soddisfatte. Iveco Group prevede il rilascio dell'autorizzazione definitiva entro la fine di agosto 2026, con il lancio dell'offerta nei primi giorni di settembre e la chiusura attesa per l'inizio di novembre.

    Per quanto riguarda l’andamento nel secondo trimestre, i ricavi consolidati sono saliti a 3.764 milioni di euro, in aumento del 7,3% rispetto ai 3.507 milioni dello stesso periodo del 2025, sostenuti soprattutto dai maggiori volumi europei, mentre i ricavi delle attività industriali si sono attestati a 3.696 milioni, in crescita del 7,9%. L'utile operativo rettificato (Ebit), tuttavia, è sceso a 131 milioni di euro dai 171 milioni del secondo trimestre 2025, con un margine ridotto al 3,5% dal 4,9%. La contrazione riflette gli investimenti pianificati sulla qualità, solo in parte compensati dai maggiori volumi e da una politica di prezzo più favorevole. L'utile netto rettificato si è fermato a 46 milioni di euro contro i 79 milioni dell'anno precedente, e l'utile diluito per azione rettificato è passato da 0,29 a 0,17 euro.

    Nel comparto dei veicoli industriali, che resta il principale per fatturato, i ricavi netti sono cresciuti del 4,2% a 2.443 milioni di euro grazie a volumi più alti e a un mix di prodotto migliore, ma l'Ebit rettificato è sceso a 74 milioni di euro dai 129 milioni del 2025, con un margine al 3% contro il 5,5% di un anno prima. Iveco sostiene che ciò è dovuto ai maggiori costi di produzione legati al rafforzamento della qualità. Il mercato europeo dei veicoli industriali è cresciuto del 2% su base annua, con il segmento leggero in flessione dell'1% e quello medio-pesante in aumento del 9% e in tale contesto le consegne d’Iveco Group in Europa sono salite del 19% e il rapporto book-to-bill si è fermato a 0,91 a fine trimestre.

    Il comparto Autobus ha registrato ricavi in aumento del 22,4% a 919 milioni di euro, trainati dai maggiori volumi e dal pieno impiego dello stabilimento di Annonay e Iveco Bus conferma la leadership nel mercato europeo degli autobus elettrici e la seconda posizione nel mercato complessivo, con una quota superiore al 25%. L'Ebit rettificato si è comunque ridotto a 29 milioni di euro, dai 42 milioni del 2025, per i costi di rilavorazione legati all'ultimo lotto di autobus urbani rimasto in sospeso dal 2025, un intervento ora completato che non peserà più sui conti della seconda parte dell'anno.

    Powertrain (produzione di catene cinematiche) è l'unico comparto industriale ad aver migliorato la redditività nel trimestre: i ricavi sono saliti del 7,2% a 941 milioni di euro e l'Ebit rettificato è aumentato di 5 milioni a 39 milioni, grazie a volumi più alti e a una migliore realizzazione dei prezzi, nonostante il calo delle consegne di motori di grossa cilindrata nelle Americhe. I Servizi finanziari hanno chiuso invece con ricavi in lieve calo a 109 milioni di euro, dai 113 milioni del 2025, e un Ebit rettificato sostanzialmente stabile a 27 milioni; il portafoglio gestito ha raggiunto 8.102 milioni di euro, in aumento di 130 milioni su base annua, mentre la quota di crediti scaduti da oltre 30 giorni è salita al 2,2% dal 2%.

    Se consideriamo i primi sei mesi dell'anno, l'Ebit consolidato si è fermato a 12 milioni di euro, contro i 223 milioni del primo semestre 2025, mentre l'utile del periodo è salito a 1.207 milioni di euro grazie alla plusvalenza di 1.254 milioni realizzata nel primo trimestre sulla cessione della divisione Difesa a Leonardo. Al netto di questa componente straordinaria, la gestione corrente ha registrato una perdita di 78 milioni di euro nei primi sei mesi, contro un utile di 93 milioni dello stesso periodo del 2025. La liquidità disponibile si è attestata a 4.432 milioni di euro al 30 giugno, dopo il pagamento, il 22 aprile, del dividendo straordinario di circa 1.550 milioni di euro finanziato con i proventi della cessione della Difesa.

    Guardando alla seconda parte dell'anno, il gruppo prevede un graduale recupero della redditività, pur scontando una domanda più debole per i veicoli commerciali leggeri verso fine anno e una maggiore incertezza macroeconomica; questi effetti dovrebbero essere in parte compensati dalle azioni già avviate nel primo semestre e dall'accelerazione del programma di efficienza, con un flusso di cassa libero atteso in miglioramento nella seconda metà del 2026. "Il solido andamento dei ricavi in questo trimestre conferma la resilienza delle nostre attività industriali", ha commentato il Ceo Olof Persson nella nota sui risultati, sottolineando che gli investimenti sulla qualità avranno benefici duraturi nonostante l'impatto di breve periodo sulla redditività e che il gruppo si presenterà come un contributore solido all'operazione con Tata Motors.

    Iveco Group ha annunciato anche che la propria responsabile finanziaria e dei sistemi informativi (Chief Financial & IT Officer), Anna Tanganelli, lascerà l'azienda al completamento sostanziale dell'offerta pubblica di acquisto promossa da Tata Motors sul gruppo torinese, per assumere un nuovo incarico in un'altra società quotata a partire dal 2 novembre 2026. Il processo di selezione del nuovo responsabile finanziario, spiega la nota sulla transizione, è già stato avviato dal gruppo e i dettagli sul successore saranno resi noti al termine della procedura. Tanganelli, secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato Olof Persson, ha seguito in particolare le operazioni straordinarie annunciate nell'ultimo anno e ora in fase di completamento, un evidente riferimento sia alla cessione della divisione Difesa a Leonardo sia alla stessa offerta di Tata Motors.

    P.R.

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