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    Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

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    Rheinmetall rinvia l’acquisizione dei camion militari Iveco

    L’acquisizione dell'attività dei camion militari Iveco da parte del gruppo tedesco Rheinmetall è in ritardo rispetto alla tabella di marcia prevista. A segnalarlo l’11 marzo 2026 è stato l’amministratore delegato di Rheinmetall, Armin Papperger, che durante un incontro con gli analisti ha chiarito che l’operazione “non è ancora un affare concluso” e dipende dal completamento della cessione d’Iveco Defence Vehicles e Astra a Leonardo.

    L’azienda tedesca si aspettava che il trasferimento dell’attività dei camion militari potesse avvenire entro la fine di marzo 2026. Papperger ha parlato di un “handshake agreement”, un’intesa di principio tra le parti, precisando che “il primo accordo tra Iveco e Leonardo ha subito un ritardo e quindi anche il nostro accordo è in ritardo”. Il gruppo tedesco, ha aggiunto, mantiene contatti settimanali con Leonardo sulla questione. Il nodo riguarda la complessa struttura dell’operazione industriale, che non prevede una vendita diretta delle società a Rheinmetall ma un passaggio intermedio attraverso Leonardo. L’operazione è infatti articolata in due fasi: prima la cessione da Iveco a Leonardo, poi la possibile riorganizzazione interna del perimetro con la cessione del segmento dei camion militari al gruppo tedesco.

    Il primo passaggio è stato definito nel luglio 2025, quando Iveco Group annunciò la firma di un accordo vincolante per vendere Iveco Defence Vehicles e Astra a Leonardo per 1,7 miliardi di euro. Secondo quanto indicato dalle società, la chiusura dell’operazione è prevista nel primo trimestre 2026 e comunque non oltre il 31 marzo, una volta ottenute le autorizzazioni regolatorie e la valutazione del Governo italiano nell’ambito delle norme sulla golden power relative agli assetti strategici.

    Il perimetro industriale comprende sei siti produttivi e attività commerciali in diversi Paesi, con ricavi che nel 2024 si collocavano attorno a 1,1 miliardi di euro. Per Iveco Group l’operazione rappresenta un riassetto strategico del portafoglio, con l’obiettivo di concentrarsi sulle attività civili e distribuire agli azionisti il ricavato della vendita tramite un dividendo straordinario. Inoltre è stato un passo necessario per vendere le attività civili della stessa Iveco all’indiana Tata Motors.

    Per Leonardo, invece, l’acquisizione è parte di una strategia più ampia che vuole rafforzare la presenza nel segmento dei sistemi terrestri. Il gruppo italiano, controllato dal ministero dell’Economia e delle Finanze, ha indicato che l’integrazione d’Iveco Defence Vehicles consentirà di costruire un operatore completo nel campo dei veicoli militari, capace di combinare piattaforme, sistemi elettronici e integrazione dei sistemi d’arma.

    In questo quadro si inserisce il possibile trasferimento dell’attività dei camion militari a Rheinmetall. Leonardo ha infatti indicato che, una volta completata l’acquisizione di Idv, insieme al partner tedesco valuterà la valorizzazione del segmento dei veicoli pesanti, lasciando intendere l’ipotesi di una cessione di questa attività al gruppo di Düsseldorf.

    Rheinmetall è uno dei principali operatori europei nei sistemi terrestri e nelle munizioni e negli ultimi anni ha beneficiato dell’aumento della spesa per la difesa in Europa. Il gruppo ha in portafoglio programmi rilevanti per le forze armate tedesche, tra cui un accordo quadro per la fornitura fino a 6.500 camion militari con un valore potenziale di circa 3,5 miliardi di euro. In questo contesto l’acquisizione dell’attività camion militari Iveco rappresenterebbe un ampliamento della capacità industriale in un segmento nel quale l’azienda è già attiva.

    L’operazione s’inserisce inoltre in un processo di integrazione industriale tra Italia e Germania nel comparto dei sistemi terrestri. Il 15 ottobre 2024 Leonardo e Rheinmetall hanno annunciato la creazione della joint-venture Leonardo Rheinmetall Military Vehicles, partecipata al 50 percento da ciascun gruppo, con sede legale a Roma e base operativa a La Spezia. La società è stata costituita per sviluppare e produrre nuovi sistemi destinati all’Esercito Italiano, tra cui un carro armato su base Panther KF51 e un veicolo da combattimento della fanteria su base Lynx. L’obiettivo è creare un polo europeo dei veicoli militari terrestri capace d’integrare progettazione, produzione e sistemi d’arma, con una filiera industriale distribuita tra i due Paesi. Circa il 60 per cento delle attività industriali legate a questi programmi dovrebbe essere realizzato in Italia.

    Un elemento di complessità della transazione riguarda la definizione del perimetro industriale della divisione Difesa Iveco. Il gruppo comprende infatti attività diverse, dai veicoli blindati ai mezzi anfibi fino ai camion tattici e logistici, e la redistribuzione delle competenze tra Leonardo, la joint-venture con Rheinmetall e l’eventuale cessione di alcuni segmenti richiede una definizione precisa di siti produttivi, catena di fornitura e proprietà tecnologiche.

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