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    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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    Il transpacifico continua a trainare il rialzo dei noli

    L'indice composito Drewry sui noli spot medi dei container sale del 4% a 4.526 dollari per feu nella settimana chiusa il 20 agosto, spinto dalle tratte dalla Cina verso gli Stati Uniti, mentre l'Asia-Europa continua ad arretrare: Shanghai-Genova cede il 2% e scende sotto i 5mila dollari.

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    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

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    I veicoli industriali italiani tornano a crescere a giugno 2026

    Illustrazione: TrasportoEuropa
    • Il mercato dei veicoli industriali oltre 3,5 tonnellate torna positivo a giugno 2026 con 2.579 immatricolazioni (+4,62%), interrompendo i cali di aprile e maggio. Il primo semestre si chiude a 14.595 unità (+3,32%), un risultato che conferma la tenuta del comparto nonostante le oscillazioni mensili dei mesi precedenti.
    • Le motrici salgono del +5,79% grazie a un'impennata dell’83,43% nel segmento medio (7,5-16 tonnellate), mentre quello pesante cala del 10,51%. Tra i trattori Scania scavalca Iveco nella classifica mensile: il marchio italiano arretra del 40,25% nello specifico segmento, perdendo dieci punti di quota.
    • Il gasolio resta l'alimentazione dominante (oltre il 95% di quota), ma l'elettrico torna positivo sia sulle motrici (+12,12%) sia sui trattori (+350%, su volumi ancora marginali). Gli effetti di Ecobonus Mimit e Fondo Strategico Investimenti Autotrasporto sulle alimentazioni alternative sono attesi non prima del 2027.

     

    Il mercato italiano dei veicoli industriali con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate torna in territorio positivo a giugno 2026, con 2.579 immatricolazioni e un incremento del 4,62% su base annua, secondo i dati divulgati da Federauto. È un risultato che interrompe i cali registrati nei due mesi precedenti e porta il cumulato del primo semestre a 14.595 unità, in crescita del 3,32%. Nel contesto di questo risultato positivo, appaiono differenze all’interno delle tipologie, dei segmenti di peso, delle alimentazioni e dei costruttori.

    Le motrici segnano la prima variazione mensile positiva dell'anno, con 1.243 unità immatricolate e un +5,79% sullo stesso mese del 2025, anche se nel cumulato semestrale il comparto resta in calo del 7,85% a 6.629 unità. Dietro il dato di giugno si muovono però dinamiche opposte tra le fasce di peso. Il segmento medio, tra 7,5 e 16 tonnellate, registra un'impennata dell’83,43% a 310 unità, portando la propria incidenza sul totale motrici dal 14,38% al 24,94% in un solo mese. Il segmento leggero, tra 3,51 e 7,49 tonnellate, torna positivo (+11,33%), riflettendosi anche sulla crescita delle carrozzerie furgonate (+1,71%). Il segmento pesante, oltre le 16 tonnellate, cala invece del 10,51% a 766 unità contro le 856 di giugno 2025, un'inversione rispetto alla resilienza che storicamente lo caratterizza. Il rapporto segnala inoltre un rimbalzo del noleggio di motrici, salito del 44,26% nel mese.

    I trattori stradali proseguono la fase espansiva, seppur in misura minore rispetto ai mesi precedenti: a giugno le immatricolazioni salgono del 3,57% a 1.336 unità, portando il cumulato semestrale a 7.966 unità (+14,92%). L'utilizzo per conto terzi resta la modalità pressoché esclusiva, con il 94,09% dei volumi. Sul fronte dei marchi il mese ridisegna gli equilibri competitivi: Scania conquista il vertice mensile in questo segmento con 269 unità (+27,49%) toccando la quota del 20,13%, mentre un gruppo compatto di inseguitori - Volvo (193 unità, +23,81%), Man (193 unità, +27,61%) e Daf (192 unità, +26,32%) - è separato per poche unità. Viceversa, Iveco arretra del -40,25% - sempre nello specifico segmento dei trattori - dove perde dieci punti di quota, contribuendo a una flessione complessiva del 23,09% dei volumi del marchio nel mese.

    Per quanto riguarda le alimentazioni, il mercato resta ancorato al gasolio, che copre il 95,25% delle motrici e il 97,60% dei trattori. L'elettrico mostra i primi segnali di ripresa dell'anno: sulle motrici leggere cresce del 12,12% a giugno, con 33 immatricolazioni, mentre sui trattori sale del 350% a 9 unità, contro le 2 di giugno 2025. È una variazione percentualmente ampia ma costruita su volumi ancora marginali. Il Gnl rimane invece in una fase di sostanziale assenza, penalizzato secondo Federauto dalla discrasia delle misure di sostegno statali, che hanno favorito il gasolio a scapito delle alimentazioni alternative.

    Gli operatori restano in attesa dell'apertura dell'Ecobonus Mimit e del Fondo Strategico Investimenti Autotrasporto, che dovrebbero sbloccare gli investimenti nelle motorizzazioni alternative: gli effetti concreti sul mercato, secondo Federauto, sono attesi non prima del 2027. Sul fronte del Gnl, l’associazione richiama inoltre il ruolo del costo totale di possesso (Tco): sulle tratte internazionali le agevolazioni tedesche al Bio Gnl potrebbero incidere sulle scelte di alimentazione degli operatori che valutano i costi operativi oltre al prezzo di acquisto del veicolo.

    P.R.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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