Giuseppe Bossa, coordinatore dell'Osservatorio Trasporti Genova, ha diffuso il 13 luglio 2026 un comunicato che aggiorna il progetto dell'autoparco multipiano previsto al Varco di Ponente, portando la capacità complessiva a 360 stalli tra veicoli industriali e veicoli leggeri. L'intervento arriva in risposta alle osservazioni critiche emerse sui numeri inizialmente circolati, tra 140 e 180 posti, e si colloca nel dibattito sulla carenza di spazi di sosta per l'autotrasporto genovese, un nodo che l'entrata in funzione della nuova Diga foranea renderà più stringente.
Il progetto si sviluppa nel perimetro della cosiddetta Zona Verde, l'area dedicata alle soste lunghe individuata dall'Opera D presentata dall'Autorità portuale nel 2020. Il disegno originario a raso prevedeva 90 stalli; la struttura multipiano proposta da Bossa, distribuita su più livelli, porterebbe la capienza a un minimo di 250 posti per veicoli industriali e circa 100 per quelli leggeri, questi ultimi ricavati ai piani superiori dove i mezzi pesanti non disporrebbero di spazio di manovra. Il conteggio non comprende la separata Zona Azzurra, riservata alle soste brevi di chi accede al Varco Portuale di ponente. La struttura seguirebbe una pianta a elle, adattata alla morfologia del lotto per ottimizzare le manovre dei veicoli industriali, con percorsi dedicati per ingresso e uscita, distributore di carburante e ampie aree di manovra all'esterno. Bossa indica in due anni i tempi di realizzazione, contro i quattro anni stimati per la soluzione a raso originaria, e descrive un sistema costruttivo modulare che consentirebbe di smontare e ricollocare l'intera struttura in un'altra sede.
La copertura dell'edificio sarà rivestita da pannelli fotovoltaici in grado di generare oltre un megawatt di energia, destinata ad alimentare colonnine di ricarica elettrica per veicoli industriali e furgoni della distribuzione urbana. Il progetto prevede anche servizi per gli autisti e per la gestione dei veicoli: aree interne o convenzionate per la ristorazione, servizi igienici e docce separati per uomini e donne, sale d'attesa per le pause obbligatorie, e una foresteria con camere per il riposo notturno previsto dalla normativa per i conducenti impegnati su lunghe tratte. Completano la struttura uffici operativi e amministrativi con sportelli per l'accettazione delle merci e il controllo degli accessi, oltre ad aree tecniche con parcheggi videosorvegliati, un'officina per i controlli rapidi dei mezzi e una stazione di servizio con colonnine per gasolio, Gnl ed energia elettrica.
Bossa colloca la proposta in un fabbisogno più ampio: secondo le sue stime, l'autotrasporto genovese necessita complessivamente di almeno 800 stalli, soglia che l'autoparco al Varco di Ponente non potrebbe da solo soddisfare. Il coordinatore dell'Osservatorio indica come necessario anche il recupero delle aree ex Ilva e di altre superfici lungo l'asse del Polcevera e del porto, da destinare a funzioni di supporto. Bossa richiama anche alcuni riferimenti europei: dai piazzali a raso di grandi dimensioni realizzati fuori città, ad esempio in Francia, alle strutture verticali di tipo TruckTower sviluppate in Germania su modello dei magazzini a scaffalature alte. Nella soluzione genovese, sostiene Bossa, il multipiano permetterebbe di triplicare o quadruplicare la capacità dell'area esistente restando all'interno del perimetro verde già individuato.
Bossa rivolge un appello alle istituzioni perché sia garantita continuità nella pianificazione. "Condivido e apprezzo le recenti aperture" del presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli e di Andrea Giachero, presidente di Spediporto, sul progetto, dichiara il coordinatore, che parla anche da ex trasportatore nazionale e internazionale con esperienza pluriennale nella logistica di diverse nazioni. Bossa segnala però che alcune mappature di aree polmone presentate alla precedente amministrazione comunale, anche per soluzioni temporanee, sarebbero state accantonate dalla nuova giunta per destinarle ad altri scopi, e chiede risposte immediate su questo fronte.
P.R.










































































