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Grandi Navi Veloci ancora in sofferenza


L'agguerrita concorrenza fra le compagnie di navigazione Grimaldi e Moby (compresa Tirrenia) sulle rotte da e per la Sicilia per il trasporto di carichi rotabili fa sentire i suoi effetti (negativi) anche sui conti di Grandi Navi Veloci. Quest'ultima, infatti, opera linee marittime regolari per il cargo fra i porti di Genova e Palermo, Napoli e Palermo, Civitavecchia e Termini Imerese e infine fra i porti di Civitavecchia e Palermo. Marinvest, la holding finanziaria delle attività di Gianluigi Aponte in Italia, ha chiuso anche il 2018 in utile (il risultato è stato positivo per sei milioni di euro) ma sui conti hanno pesato ancora una volta le compagnie di traghetti Grandi Navi Veloci e Snav. Nella relazione al bilancio vengono evidenziate "le pressioni competitive che hanno interessato alcuni mercati, in particolare la Sicilia", anche se la compagnia genovese ha cercato di difendersi con una crescita del volume di passeggeri (+4,4%) e delle merci trasportate (+19,6%), così come sono aumentati i ricavi per i servizi di bordo.
Nel 2018, Gnv registra una perdita di 13,4 milioni, superiore a quella di 10,2 milioni dell'anno precedente. Non è un caso, conti alla mano, che il patron di Msc abbia deciso di sospendere il piano di ordinare nuove navi ro-pax al cantiere cinese Gsi giustificando questa scelta con un prezzo considerato elevato da parte del costruttore. Secondo i progetti originari sarebbero state navi Lng-ready lunghe 230 metri, con una capacità di trasporto pari a 2500 passeggeri e 3700 metri lineari. Più limitato, invece, il rosso di Snav che nel 2018 ha perso poco meno di 550 mila euro evidenziando un significativo miglioramento rispetto alla perdita registrata nel 2017 e pari a oltre 2,5 milioni di euro. La compagnia l'anno scorso ha subito un'importante ristrutturazione che la vede oggi maggiormente focalizzati sui trasporti con unità veloci nel Golfo di Napoli, da Napoli verso le Eolie, sul collegamento fra Ancona e Spalato, in Croazia, e nelle attività di noleggio a scafo nudo e armato di navi e unità veloci. L'obiettivo è "il raggiungimento di un sostanziale equilibrio economico-finanziario già a partire dall'esercizio 2019".

Nicola Capuzzo

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