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    A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    Nei primi sette mesi del 2026, la Polizia Locale di Parma ha controllato 65 veicoli industriali lungo le principali arterie, contestando 162 infrazioni tra cronotachigrafo, velocità e riposi. Tra i casi più gravi, la manomissione dei sigilli di un sistema Kitas.

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    Panama rinvia la riduzione del pescaggio ma riduce transiti

    Foto: Canal de Panama
    • L'Autorità del Canale di Panama ha rinviato i due interventi sul pescaggio massimo delle navi Neopanamax: il limite di 48 piedi (14,63 metri), inizialmente previsto dal 26 agosto passa al 2 settembre, quello di 47,5 piedi (14,48 metri) slitta dal 3 settembre al 1° ottobre.
    • Confermata invece la stretta sui transiti: dal 4 settembre l'Acp fissa il limite a 34 navi al giorno, con nove slot riservati alle Neopanamax e 25 alle Panamax; il 15 settembre il tetto scenderà a 32 unità complessive, con gli slot Panamax ridotti a 23, a fronte di una capacità tecnica di circa 40 attraversamenti quotidiani.
    • Il motivo dei provvedimenti è scarsità d'acqua nel bacino del Canale: tra maggio e agosto le precipitazioni sono state inferiori del 34% alla media storica e gli afflussi idrici sono scesi del 44%, mentre l'Acp teme un El Niño 2026-2027 più intenso e prolungato del consueto, con riflessi sulle riserve dei laghi Gatún e Alhajuela.

     

    L'Autorità del Canale di Panama ha rinviato i due provvedimenti sul pescaggio massimo delle navi Neopanamax, mentre ha annunciato la riduzione dei transiti giornalieri. Più precisamente, il limite di 48 piedi, pari a 14,63 metri, che dal 26 agosto 2026 avrebbe dovuto sostituire l'attuale soglia, entrerà in vigore il 2 settembre e il successivo abbassamento a 47,5 piedi (14,48 metri), atteso per il 3 settembre, è rinviato al 1° ottobre. Resta invece confermata, con decorrenza sostanzialmente dal 4 settembre, la riduzione del numero di navi ammesse al transito giornaliero. L'Acp aveva programmato inizialmente il passaggio a 48 piedi per il 26 agosto e a 47,5 piedi per il 3 settembre.

    Il taglio del pescaggio inciderà sul carico imbarcabile, perché con meno profondità disponibile alle chiuse, una portacontainer, una rinfusiera o una petroliera deve alleggerire il carico oppure ricorrere a una diversa pianificazione della rotazione. Lo scarto tra 48 e 47,5 piedi equivale a circa 15 centimetri, una differenza apparentemente marginale ma importante per le unità Neopanamax già ottimizzate nella stiva e nei consumi di bunker.

    La stretta più immediata riguarda però il numero degli slot: dal 4 settembre gli attraversamenti scenderanno a 34 navi al giorno, con nove slot riservati alle chiuse Neopanamax e 25 a quelle Panamax e dal 15 settembre il tetto complessivo si abbasserà ulteriormente a 32 unità, perché gli slot Panamax passeranno a 23. La capacità tecnica del sistema si aggira attorno a 40 attraversamenti quotidiani, a fronte di una media recente di circa 35 transiti al giorno.

    I container diretti ai pori statunitensi sono tra i segmenti più esposti, in particolare sulle relazioni Asia-costa orientale e Asia-Golfo degli Stati Uniti, ma le quote riservate alle Neopanamax coinvolgono anche il gas naturale liquefatto, il gas di petrolio liquefatto, le rinfuse secche, le navi ro-ro, i carichi refrigerati, le petroliere e le chimichiere. L'Acp ha riorganizzato il sistema d'asta degli slot in quattro gruppi merceologici, tra cui uno specifico per container, car carrier/ro-ro e cargo refrigerato.

    La causa di questi provvedimenti è la minore disponibilità d'acqua nel bacino del Canale. Tra maggio e agosto le precipitazioni sono state inferiori del 34% alla media storica, mentre gli afflussi idrici nel sistema dei laghi sono scesi del 44% rispetto ai livelli normali. L'Autorità teme inoltre un El Niño 2026-2027 più intenso e più lungo del consueto. Il Canale dipende dall'acqua dolce del bacino, in particolare del lago Gatún, sia per le operazioni di chiusaggio sia per l'approvvigionamento idropotabile della popolazione, e per questo le restrizioni agiscono insieme sul numero di navi ammesse al transito, sul pescaggio autorizzato alle chiuse Neopanamax e sulle regole di prenotazione e delle quote d'asta.

    Il lago Gatún non è comunque ancora ai livelli di crisi registrati nel 2023. Al 21 agosto 2026 il livello si era attestato a 84,1 piedi, circa 25,63 metri sul livello del mare, un valore inferiore di circa un piede alla media storica di fine agosto nel periodo 1965-2020, ma comunque superiore di oltre quattro piedi rispetto alla stessa data del 2023. Il punto è il mancato recupero di livello durante la stagione delle piogge. Nel periodo idrologico maggio-agosto 2026 l'Acp segnala precipitazioni cumulate nel bacino inferiori del 34% alla media storica e afflussi nei laghi del sistema inferiori del 44%: un divario che riflette una risposta idrologica molto debole. Anche quando piove in alcune zone di Panama, l'acqua può non cadere nel bacino tributario del Gatún e dell'Alhajuela, oppure non trasformarsi efficacemente in riserva invasata. Il divario tra il calo delle precipitazioni e quello degli afflussi effettivi è amplificato anche da evaporazione, temperatura, distribuzione spaziale degli eventi e condizioni pregresse dei suoli e dei bacini.

    Il lago Alhajuela, secondo serbatoio strategico del sistema, si attestava attorno a 239 piedi secondo le rilevazioni del 23 agosto: una posizione relativamente più favorevole rispetto al 2023, che tuttavia non elimina il problema. L'Acp deve gestire le riserve con un orizzonte pluri-mensile, considerando sia le chiusate necessarie al traffico, sia il fabbisogno idropotabile della popolazione. Il momento di controllo stagionale sarà novembre, mese fondamentale per ricostruire le riserve prima della stagione secca. Se Gatún e Alhajuela non recupereranno livelli adeguati, il sistema inizierebbe il 2027 con un margine operativo ridotto. Ed è proprio per questo che l'Acp ha già disposto, in via precauzionale, la riduzione dei transiti giornalieri da 36 a 34 unità a partire dal 4 settembre, con l'ulteriore calo a 32 dal 15 settembre.

    Antonio Illariuzzi

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