Assoporti ha espresso il 2 giugno 2026 la propria vicinanza a Msc e al suo amministratore delegato dopo l’attacco che ha colpito la portacontainer Msc Sariska V nelle acque del Golfo Persico. Secondo il comunicato diffuso dall’associazione, il presidente Roberto Petri ha parlato a nome dell’Associazione dei Porti Italiani e di tutte le Asp, collegando l’episodio ai rischi crescenti per la sicurezza della navigazione e dei lavoratori del mare. Nel messaggio, Petri ha rivolto "piena solidarietà alla famiglia Aponte e a tutta la comunità marittima della compagnia", definendo l’attacco un nuovo episodio contro il trasporto marittimo internazionale. Il riferimento principale è alla tutela degli equipaggi, esposti a una pressione crescente nelle aree dove le tensioni geopolitiche interferiscono con le rotte commerciali.
Petri osserva che episodi di questo tipo non colpiscono soltanto un’impresa armatoriale. Secondo Assoporti, gli attacchi contro il naviglio commerciale mettono a rischio la sicurezza della navigazione, la libertà dei commerci e la regolarità degli scambi internazionali. Il comunicato richiama anche il protrarsi delle tensioni nell’area dello Stretto di Hormuz, indicato come fattore di preoccupazione per l’intero comparto marittimo e portuale mondiale. Assoporti evidenzia possibili ripercussioni sulle rotte commerciali, sui costi logistici e sulla sicurezza degli equipaggi. Il presidente di Assoporti chiede che la comunità internazionale continui a impegnarsi per garantire la sicurezza della navigazione e la tutela del personale marittimo.







































































