Msc prosegue nella sua strategia di sviluppo nei terminal container dell’Asia meridionale: dopo l'acquisizione del 49% del porto indiano di Vizhinjam, la compagnia svizzera sembra puntare sullo Sri Lanka e in particolare sul porto di Hambantota, per il quale sarebbe in trattative avanzate per rilevare una quota nel suo terminal container, attualmente controllato all'85% da China Merchants Port Holdings (Cmport). La notizia è riportata da Joc.com, che cita fonti a conoscenza del fascicolo.
Il terminal è oggi gestito dalla joint venture Hambantota International Port Group (Hipg), nata da una concessione di 99 anni firmata nel 2017 tra Cmport e la Sri Lanka Ports Authority, che detiene il restante 15% del capitale. Msc ha già iniziato a dirottare verso lo scalo srilankese scali di transhipment regolari e occasionali, un collegamento avviato nel 2024, quando il porto ha movimentato i primi container proprio in virtù della collaborazione con la compagnia. Al momento non risultano comunicati ufficiali congiunti delle due società che confermino formalmente l'operazione, né sono emerse indicazioni su condizioni sospensive o tempistiche di chiusura.
Cmport ha impegnato fino a 1,12 miliardi di dollari (circa 980 milioni di euro) per lo sviluppo del porto e delle attività marine collegate, comprensivo dell'acquisizione delle quote in Hipg e in Hambantota International Port Services (Hips). La seconda fase di sviluppo, in corso e attesa in completamento entro fine 2026, prevede un investimento di 108 milioni di dollari (circa 95 milioni di euro) in nuove attrezzature – tra cui sei gru di banchina, 16 gru gommate (Rtg) e 40 trattori - per attivare una banchina di 1.300 metri e portare la capacità dello scalo a circa 2 milioni di teu, con la possibilità di gestire simultaneamente più grandi portacontainer.
L'amministratore delegato di Hipg, Johnson Liu, che ricopre anche il ruolo di rappresentante capo di China Merchants in Sri Lanka, indicò già nel 2024 l'intenzione di ampliare gli investimenti in infrastrutture e attrezzature grazie alla partnership con Msc. Per la compagnia armatoriale, Hambantota rappresenta un'alternativa e un complemento al porto di Colombo per il transhipment nell'Oceano Indiano: l'ingresso di un grande carrier nel capitale rafforzerebbe il ruolo dello scalo come hub regionale, riducendo la dipendenza dal solo terminal di Colombo.











































































