Array ( [0] => 26 [1] => 12 )

Podcast K44

Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • La Golden Week frena i noli container

    La Golden Week frena i noli container

    Il World Container Index di Drewry scende del 2% a 4.351 dollari per feu, trascinato dal calo sul transpacifico e sull'Asia-Europa durante le festività cinesi. Sulla rotta verso il Nord Europa i noli container arretrano per la tredicesima settimana consecutiva, mentre Genova resta stabile.

Autotrasporto

  • Undici associazioni firmano l’agenda dell’autotrasporto

    Undici associazioni firmano l’agenda dell’autotrasporto

    Agli Stati Generali di Roma le associazioni rappresentate nel Comitato Centrale per l'Albo degli autotrasportatori hanno firmato un documento unitario che chiede controlli di regolarità estesi al fisco, lettera di vettura elettronica obbligatoria anche nei trasporti nazionali, più flessibilità sui tempi di guida e una Cqc più semplice.

    Slitta ancora la conclusione lavori per il Terzo Valico

    Foto: Consorzio Cociv

    Per il Terzo Valico dei Giovi il cartello con l’insegna del traguardo, quando ormai sembra vicino l’obiettivo da raggiungere, viene spostato sempre un po’ più in avanti. Era fine marzo 2026 quando Calogero Mauceri, il commissario straordinario incaricato a sovrintendere e gestire i lavori della nuova ferrovia dei Giovi e del nodo di Genova, pur senza sbilanciarsi più di tanto aveva affermato: “La tempistica attuale ci dice 2027, ma restiamo prudenti. Possiamo anticipare o tardare di qualche mese, tutto dipende da cosa troviamo scavando”.

    Ad appena due mesi di distanza, il cronoprogramma è già stato rivisto e ormai si parla di 2028, oltretutto con estrema cautela. “Lo auspichiamo, ma l’obbiettivo primario è completare lo scavo della galleria per programmare in modo preciso quella che sarà l’infrastrutturazione successiva, cioè l’armamento tecnologico e tutto il resto”. Le parole sono sempre quelle del commissario straordinario Calogero Mauceri, pronunciate in occasione dell’evento che ha salutato l’abbattimento del diaframma sul secondo binario, in direzione nord, della tratta Castagnola-Vallemme, completando così uno dei tratti più complessi dello scavo del Terzo Valico, una delle maggiori opere ferroviarie attualmente in avanzata fase di costruzione in Italia con un investimento complessivo di 10,7 miliardi di euro. L’opera è realizzata dal general contractor guidato da Webuild.

    La tratta Castagnola-Vallemme, lunga 2,8 chilometri per ciascun binario, è stata caratterizzata da condizioni geofisiche particolarmente complesse, anche a causa della presenza di gas naturale: una situazione che ha richiesto l’impiego di soluzioni tecnologiche avanzate anche per garantire la sicurezza di tutti gli addetti ai lavori. In particolare, la galleria tra i cantieri alessandrini di Vallemme nel comune di Voltaggio e di Castagnola nel comune di Fraconalto ha richiesto d’intervenire contemporaneamente su quattro fronti di scavo.

    Con la conclusione di questo intervento, a fine maggio 2026 gli scavi del Terzo Valico hanno superato gli 83 chilometri su un totale a progetto di 86,9 chilometri, raggiungendo quindi il 96%. A questo punto restano due sezioni da completare, una tra Castagnola e Cravasco di 400 metri e l’altra tra Radimero e Voltaggio, lunga 700 metri che era stata teatro del duplice blocco delle frese meccaniche, con la conseguente sospensione dei lavori e la variazione delle tecniche di scavo sostituite con il metodo tradizionale di avanzamento.

    Il Terzo Valico rientra in un contesto d’infrastrutture che riconfigurano tutto il nodo ferroviario di Genova, a partire dal quadruplicamento della linea Voltri-Sampierdarena, insieme al sestuplicamento della Principe-Brignole e alla realizzazione del collegamento Bivio Fegino, Campasso e Parco Rugna. Si tratta di un sistema infrastrutturale complesso che s’integra nella nuova linea ad alta capacità dei Giovi, ma che presenta alcuni limiti nella futura gestione come i numerosi incroci a raso, dovuti in parte a scelte progettuali forse non molto lungimiranti, ma anche a obiettive difficoltà a inserire nuove opere in un contesto che si caratterizza per la mancanza di spazi e per le aree fortemente urbanizzate.

    A questo punto si ripresenta il rebus dell’effettiva entrata in esercizio della nuova ferrovia ad alta capacità, perché se le previsioni di fine lavori slittano al 2028, restano da calcolare i tempi per i collaudi dell’opera e il relativo pre-esercizio. Oltretutto non è mai stata accantonata o smentita l’ipotesi di un’apertura parziale della nuova ferrovia, con tratte in cui resterebbe disponibile all’inizio un solo binario di corsa, con conseguente riduzione della capacità complessiva della nuova infrastruttura.

    Piermario Curti Sacchi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • La domanda di cargo aereo supera la capacità ad agosto 2026

    La domanda di cargo aereo supera la capacità ad agosto 2026

    Le rilevazioni della Iata ad agosto 2026 mostrano che il trasporto merci aereo mondiale è cresciuto del 4,4% su base annua mentre la capacità è sostanzialmente stabile, portando il riempimento al 46%. Guidano Nord America e Asia-Pacifico, arretrano i corridoi mediorientali e il cherosene sale a 157 dollari al barile.

Persone

  • DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli

    DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli

    Si è spento l’8 ottobre 2026 a 76 anni Vittorino De Bortoli, che nel 1980 avviò con il fratello Valter la casa di spedizioni di Montebelluna DB Group. Nel distretto dello scarpone hanno creato a una rete di circa 80 uffici.
Allo Iaa Tata ha mostrato la sua tecnologia per veicoli industriali

TECNICA

Allo Iaa Tata ha mostrato la sua tecnologia per veicoli industriali
previous arrow
next arrow
DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli

LOGISTICA

DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli
previous arrow
next arrow
Distributori carburanti chiedono tetto legislativo per i prezzi

ENERGIE

Distributori carburanti chiedono tetto legislativo per i prezzi
previous arrow
next arrow
Sanilog avvia una nuova campagna oncologica

SERVIZI

Sanilog avvia una nuova campagna oncologica
previous arrow
next arrow