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Cronaca

  • Camionista denunciato per furto in logistica nel Reggiano

    Camionista denunciato per furto in logistica nel Reggiano

    Un autotrasportatore di 59 anni residente a Parma è stato denunciato per furto aggravato dopo aver nascosto capi Armani per circa 1.600 euro nel proprio camion durante un'operazione di carico in un'azienda di logistica di Castelnovo di Sotto, nel Reggiano.

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  • Cambio a Livorno nella gestione del Terminal Calata Orlando

    Cambio a Livorno nella gestione del Terminal Calata Orlando

    Il terminal Calata Orlando del porto di Livorno passa sotto il controllo diretto dei Gruppi Fratelli Neri e Nova Marine Carriers, che hanno acquisito la maggioranza dalla holding NR Investimenti. La quota restante rimane alla famiglia Alberti.

Autotrasporto

  • Nicoli rinnova la flotta con cento camion

    Nicoli rinnova la flotta con cento camion

    Nicoli Trasporti Spedizioni ha ricevuto a Ghisalba i primi 50 dei 100 trattori stradali Iveco S-Way ordinati e ha inaugurato il Nicoli Center, impianto commerciale e produttivo di quasi 57mila metri quadrati. Sullo sfondo resta la difficoltà di trovare autisti.

    L’Europa punta l’attenzione sui corridoi ferroviari nei Balcani

    L’estensione della rete dei corridoi europei Ten-T verso i Balcani occidentali e l’integrazione di questa regione geografica nel mercato ferroviario comunitario sono a un passo dal trasformarsi in realtà. I Balcani si apprestano quindi a diventare sempre più un ponte tra Europa e Asia. L’Unione europea ha deciso di accelerare gli investimenti in corso nella regione avviati in seguito a un piano comunitario adottato nel 2020. Quest’ultimo prevede il finanziamento di progetti infrastrutturali per integrare i Paesi più vicini al mercato comunitario.

    Con la revisione in corso dei corridoi Ten-T proposta dalla Direzione generale della mobilità e dei trasporti (DG Move), i Balcani saranno completamente integrati nella rete europea. Il salto di qualità sarà significativo perché si passerà da una visione a mosaico di linee ferroviarie di singoli Paesi a quella di una rete integrata. Questo significa adottare uno stesso standard tecnologico, come il sistema di segnalamento europeo Ertms, utilizzare materiale rotabile moderno e interoperabile, stessi criteri di sicurezza e manutenzione.

    Gli obiettivi fissati dalle istituzioni europee sono chiari: nel 2020 nessuna linea ferroviaria nei Balcani era equipaggiata con il sistema Ertms, questo dovrà raggiungere il 50% nel 2030; nello stesso arco temporale, le linee elettrificate passeranno dal 73% all’86%, mentre entro il 2027 il 44% della rete dovrà garantire una velocità di esercizio entro i parametri europei (era il 15% nel 2020). I finanziamenti in corso che mettono insieme sia risorse comunitarie sia fondi nazionali potrebbero raccogliere fino a 20 miliardi di euro, ma con ulteriori integrazioni da parte dell’Unione europea.

    Sono tre i corridoi sui quali si stanno concentrando le risorse e gli investimenti. Il primo è il collegamento da est a ovest che comprende quello conosciuto come corridoio X tra Serbia e Croazia, Serbia e Bulgaria, Serbia e Macedonia del Nord insieme al corridoio tra Skopje e il confine con la Bulgaria. Il secondo collegamento si sviluppa tra nord e sud con il corridoio che collega le capitali dell’Europa centrale attraverso Sarajevo in Bosnia-Erzegovina allo scalo marittimo di Porto Tolero (Ploče) sulla costa adriatica, insieme alla direttrice tra Belgrado e Podgorica con il porto montenegrino di Bar e a quella tra Belgrado e Pristina. Il terzo collegamento riguarda le regioni costiere e mette insieme Tirana e Podgorica fino al porto di Durazzo.

    L’integrazione tra porti e ferrovia rappresenta un salto di qualità per i Balcani che potrebbero così aspirare a un ruolo maggiore nel trasporto marittimo favorevolmente collegato con l’entroterra europeo. Rilevante anche il corridoio tra Skopje in Macedonia e il confine con la Bulgaria, quale accesso diretto al Bosforo e al Mar Nero. Una rete ferroviaria efficiente nei Balcani occidentali potrebbe trasformare la regione in un hub per le merci europee, favorendo anche i collegamenti su rotaia diretti attraverso la Turchia così come tutte le relazioni marittime.

    Piermario Curti Sacchi

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