Nel ponte di primavera del 2026, che va dal 25 aprile al 3 maggio, il calendario dei divieti di circolazione per i veicoli industriali con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate impone tre giorni di fermo. Due sono consecutivi: sabato 25 aprile dalle 9.00 alle 22.00 e domenica 26 aprile nella stessa fascia oraria. Il terzo giorno di fermo camion è venerdì primo maggio dalle 9.00 alle 22.00. Sabato 2 maggio la circolazione dei mezzi pesanti sarà libera e il 3 maggio ci sarà il consueto divieto domenicale, sempre dalle 9.00 alle 22.00. sono consentite le consuete deroghe per trasporti e veicoli specifici.
L’Anas prevede che durante il ponte viaggeranno sulla sua rete stradale e autostradale circa 95 milioni di veicoli e la società aumenterà la sorveglianza usando 2.500 risorse in turnazione , con la Sala Situazioni Nazionale operativa 24 ore su 24. Anas stima una crescita del traffico del 6% il 23 e il 24 aprile, un calo dell’11% il 25 aprile, giornata in cui tutte le destinazioni saranno raggiunte. Prevede poi un nuovo picco del traffico da giovedì 30 aprile con aumenti del 6% rispetto alla media: in particolare picchi del 10% si registreranno al Centro e al Sud fino ad arrivare al 13% in Sicilia e Sardegna. L’ultimo grande rientro è previsto nel fine settimana del 2 e del 3 maggio con un aumento del traffico dell’8% la domenica. I principali tratti interessati saranno l’autostrada A2 del Mediterraneo, l’autostrada A19 Palermo-Catania, la Statale 16 Adriatica, la Statale 6 Appia, la Statale 16 Adriatica, la Statale 106 Jonica e la Statale 18 Tirrenia Inferiore.
Intanto Autostrade per l’Italia ha comunicato alle 2.30 del 23 aprile ha ripristinato la completa viabilità del tratto dell’A14 Bologna-Taranto tra Vasto Sud e Termoli, con due corsie per senso di marcia. Nella nota spiega che “la riapertura completa fa seguito all’evoluzione delle condizioni del fronte franoso di Petacciato e alle attività svolte che hanno consentito il ripristino della piena configurazione di esercizio dell’autostrada, in seguito ai danni provocati dal movimento franoso verificatosi dopo Pasqua. Le attività di prima messa in sicurezza e le fasi successive sono state realizzate dalla task force messa in campo da Autostrade per l’Italia”.
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