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Podcast K44

Cronaca

  • Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    A Monfalcone la Polizia Locale ha multato con oltre seimila euro l’autista di una bisarca immatricolata in Polonia dopo un'analisi retrospettiva dei dati tachigrafici su 56 giorni, in cui ha rilevato diverse violazioni dei tempi di guida e riposo.

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    Delibera dell’Albo Autotrasporto sulla riduzione pedaggi camion 2025

    Il Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli Autotrasportatori ha definito, con la delibera 6/2026 del 16 aprile 2026, il quadro per le riduzioni compensate dei pedaggi autostradali relativi ai transiti effettuati dai veicoli industriali nel 2025. Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 96 del 27 aprile 2026, riguarda le imprese di autotrasporto merci che utilizzano la rete autostradale italiana ed europea e stabilisce risorse disponibili, requisiti di accesso, aliquote di riduzione, criteri ambientali, procedura telematica e scadenze per presentare le domande. Lo stanziamento complessivo per il 2026 ammonta a 145.087.005 euro, destinati in larga parte ai rimborsi sui pedaggi fatturati nel 2025. Il beneficio è riservato alle imprese che raggiungono un fatturato annuo in pedaggi, al netto dell’Iva, di almeno 200mila euro.

    La stessa delibera collega il rimborso anche alla composizione ambientale del parco veicolare. Sono ammessi soltanto i veicoli appartenenti alle classi Euro V, Euro VI e superiori, comprese le motorizzazioni elettriche o ad alimentazione alternativa. Come negli anni precedenti, il sistema di calcolo è progressivo e si basa sul fatturato globale annuo relativo ai soli pedaggi autostradali. Per i veicoli Euro VI, superiori o ad alimentazione alternativa, la riduzione parte dal 5% per la fascia compresa tra 200mila e 400mila euro di fatturato pedaggi e sale al 7% nella fascia tra 400.001 e 1,2 milioni di euro. L’aliquota passa poi al 9% tra 1.200.001 euro e 2,5 milioni di euro, all’11% tra 2.500.001 euro e 5 milioni di euro e arriva al 13% oltre 5 milioni di euro). Per i veicoli Euro V, la delibera applica aliquote inferiori di due punti percentuali in ciascuno scaglione. La riduzione è quindi pari al 3% tra 200mila e 400mila euro di fatturato pedaggi, al 5% tra 400.001 e 1,2 milioni di euro, al 7% tra 1.200.001 euro e 2,5 milioni di euro, al 9% tra 2.500.001 euro e 5 milioni di euro e all’11% oltre 5 milioni di euro. Ricordiamo che queste sono per ora percentuali teoriche, che potranno essere ridefinite secondo il rapporto tra domande ricevute e risorse disponibili (generalmente sono diminuite).

    La riduzione non può comunque superare il 13% dei costi fatturati. Questo limite ha effetto anche quando l’impresa matura ulteriori maggiorazioni previste dalla delibera. Il caso più rilevante riguarda i transiti notturni, per i quali è riconosciuta una riduzione aggiuntiva pari al 10% dell’aliquota base. L’agevolazione riguarda le imprese che realizzano almeno il 10% del fatturato pedaggi in orario notturno, considerando i transiti con ingresso in autostrada dopo le ore 22.00 ed entro le 2.00 e uscita entro le ore 6.00. Il meccanismo notturno opera quindi come incremento relativo, non come aumento secco di dieci punti percentuali. Un’impresa collocata in uno scaglione con aliquota base del 9%, per esempio, maturerebbe una maggiorazione pari allo 0,9%, arrivando al 9,9%, sempre nel rispetto del limite complessivo. Nel caso dello scaglione massimo per veicoli Euro VI o ad alimentazione alternativa, l’aliquota base del 13% non può essere superata, anche se il calcolo teorico dell’incremento notturno porterebbe a un valore più alto.

    La procedura si svolge attraverso l’applicativo telematico "Pedaggi", indicato dalla delibera come canale obbligatorio per la presentazione delle richieste. Il sistema prevede controlli incrociati sui dati dichiarati dalle imprese, con riferimento all’Archivio nazionale dei veicoli e al registro europeo Eucaris, utilizzati per verificare la correttezza delle classi ecologiche indicate. Per cooperative e consorzi, la delibera richiede l’indicazione puntuale dell’anagrafica delle imprese singole aderenti. Questo passaggio è necessario per attribuire correttamente i volumi di fatturato pedaggi e per determinare l’eventuale aggregazione utile ai fini del calcolo.

    Il calendario fissato dalla delibera 6/2026 è diviso in due fasi. La prima riguarda la prenotazione della domanda e si apre alle ore 9.00 del 3 giugno 2026, con chiusura alle ore 14.00 del 9 giugno 2026. La seconda fase riguarda l’inserimento dei dati e l’invio della domanda: l’apertura è prevista alle ore 9.00 del 23 giugno 2026, mentre la chiusura è fissata alle ore 14.00 del 22 luglio 2026. L’invio della domanda richiede la firma digitale del legale rappresentante e il pagamento dell’imposta di bollo tramite Pagopa. La delibera richiama anche le conseguenze delle dichiarazioni non veritiere, che comportano l’esclusione dai benefici e l’applicazione delle sanzioni previste dalla Legge.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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