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Le Ferrovie russe sperimentano il treno autonomo

A questo punto resta una sola casella da raggiungere, quella della guida totalmente autonoma, ma per ora nessuno pensa di mandare definitivamente in pensione il macchinista. Di certo comunque la professione della conduzione dei treni è destinata a cambiare radicalmente e in parte questa evoluzione è già in atto. Il futuro prossimo venturo viene anticipato da un progetto avviato dalle ferrovie statali russe Rzd in collaborazione con la società moscovita Cognitive Pilot, che sviluppa sistemi d’intelligenza artificiale per veicoli senza pilota nei settori dell'agricoltura e del trasporto ferroviario e stradale.

La sperimentazione è stata avviata su un primo gruppo di locomotori merci da manovra, ma potenzialmente potrebbe essere estesa a tutti i treni della sterminata rete ferroviaria russa costituita da 85mila chilometri di binari. Il sistema di assistenza alla guida si chiama Cognitive Rail Pilot e la sua originalità consiste nel fatto che mette insieme sia la gestione della guida attraverso la navigazione satellitare sia soluzioni di sicurezza attiva e passiva con l’uso di radar e telecamere.

Componente essenziale del sistema è una mappa della rete ferroviaria estremamente accurata che, associata alla sorveglianza satellitare, consente di determinare la posizione esatta in cui si trova la locomotiva con uno scarto di soli trenta centimetri anche negli scali, come quelli merci, costituiti da molti binari. Gli itinerari e tutti gli elementi chiave dell’infrastruttura, come semafori e segnali, sono inseriti nella mappa e possono quindi essere preventivamente conosciuti e rispettati secondo le indicazioni date in quel preciso istante dal gestore della rete. In teoria quindi un treno così equipaggiato potrebbe muoversi in completa autonomia, senza possibilità di errore.

Ma resta l’incognita di un incidente dovuto a cause maggiori, come l’occupazione indebita di un binario da parte di un mezzo ferroviario come un carro che non dovrebbe esserci, piuttosto che un ostacolo imprevisto come un’auto finita sulla sede, o l’attraversamento incauto di una persona. A ciò provvede la seconda funzione di Cognitive Rail Pilot, perfettamente integrata nella prima. È costituita da un sistema di telecamere e radar a onde millimetriche ad alta risoluzione associato a un’unità di calcolo ad alte prestazioni. Rail Pilot è quindi in grado di rilevare una minaccia di collisione con qualunque ostacolo si presenti sulla via, può quindi avvisare il conducente, ridurre la velocità e, se necessario, comandare automaticamente la frenatura del convoglio. La figura del macchinista quindi resterebbe solo con una funzione di supervisore del sistema. Per ora.

Piermario Curti Sacchi

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